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mercoledì 1 luglio 2009

martedì 30 giugno 2009

Stamani udienza al tribunale di Firenze

Stamani ho dovuto fare uno "strappo" allo sciopero della fame.

Era in calendario l'udienza al Tribunale di Firenze e, per non rischiare di non arrivarci, mi sono concesso una piccola ciotola di latte e corn flakes, oltre al normale té e un po' di yogurt.

Diciamo pure che ho superato piuttosto bene la mattina : non è poco, essendo ormai al 28° giorno di "sciopero".


Saluti (a chi interessa)

Fabrizio Frosini




(Cfr.: mio Comunicato Stampa del 3 Giugno u.s.)


mercoledì 24 giugno 2009

3 settimane di sciopero della fame..

3 settimane.. a dirlo fa un certo effetto, è vero, ma niente è cambiato : continuo..



Saluti


Fabrizio Frosini




(Cfr.: mio Comunicato Stampa del 3 Giugno u.s.)


sabato 20 giugno 2009

Sciopero della fame : un'esperienza che suggerisco a tanti..

è certo un'esperienza che apre la mente e che tanti dovrebbero fare..

Si apprezza, ad esempio, quanto sia sbagliata -egoistica- la "dimensione mentale" in cui viviamo.

In realtà, quel "normale" modo di vivere che siamo soliti condurre non è "normale" affatto.

Si può vivere e stare bene con molto meno di quanto crediamo ("noi" persone "normali").

Mangiamo generalmente troppo (muovendoci usualmente troppo poco) e questo significa aumento dell'incidenza delle "patologie da progresso".

Mentre centinaia di milioni di esseri umani, in tante parti del mondo, non hanno a sufficienza per sopravvivere.

Si, sperimentare uno "sciopero della fame" sarebbe un bene per tanti di noi, egoistiche "persone normali" : impareremmo a sprecare meno e ad accontentarci del "giusto".

Impareremmo che, con quello che ciascuno di noi - "persone normali" - mangia/spreca in un giorno, potremmo mangiare (senza sprecare) in due : ovvero, ognuno di noi potrebbe vivere facendo sopravvivere un altro essere umano..

Se solo riuscissimo a renderci conto della nostra assoluta grettezza, stupidità, inciviltà..


Saluti
Fabrizio Frosini


(Cfr.: mio Comunicato Stampa del 3 Giugno u.s.)


* * *


La Repubblica


Allarme Fao
: "Soffre la fame oltre un miliardo di persone"

Per la prima volta nella storia, un sesto dell'umanità è sottonutrita

Colpa della crisi economica globale. "A rischio la pace e la sicurezza nel mondo"



ROMA - Continua a crescere la fame nel mondo. Per la prima volta nella storia umana, si stima che oltre un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo è sottonutrito.
Lo rende noto la Fao, l'organismo dell'Onu che si occupa di contenere la piaga della carenza di cibo nel mondo. Le stime per il 2009 sono state riviste al rialzo: 1,02 miliardi sono gli affamati, oltre 100 milioni sopra il livello dell'anno scorso.

Un sesto della popolazione mondiale non ha sufficiente cibo per sopravvivere.
E' l'effetto dell'attuale crisi economica mondiale, spiega la Fao, che ha ridotto i redditi, aumentato la disoccupazione e ridotto l'accesso al cibo ai più poveri che vivono in Asia; nel Nord Africa e nell'Africa Sub-Sahariana; in America Latina; nel vicino Oriente e non solo: almeno 15 milioni abita nei paesi sviluppati.
Secondo il direttore generale Jacques Diouf, "questa silenziosa crisi alimentare costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo. Non possiamo rimanere indifferenti".

Se non verranno adottate subito misure sostanziali e durature, sottolinea l'agenzia Onu, non verrà raggiunto l'obiettivo sottoscritto da 180 Paesi presenti al vertice mondiale dell'Alimentazione nel 1996 di ridurre entro il 2015 il numero delle persone sottonutrite nel mondo.

"Le nazioni povere - ha aggiunto Diouf - devono essere dotate degli strumenti economici e politici necessari a stimolare la produzione e la produttività del loro settore agricolo. Per ridurre il numero di persone vittime della fame, i governi, assistiti dalla comunità internazionale, devono garantire ai piccoli contadini l'accesso non solo a sementi e fertilizzanti, ma anche a tecnologie più adatte, infrastrutture, schemi di finanza rurale e mercati".


(19 giugno 2009)

giovedì 18 giugno 2009

dopo 15 giorni, a circa 78 kg, continuo a stare bene..

immagino che qualcuno, al saperlo, sia deluso e stizzito..
E certo non sono pochi quelli che se ne stanno zitti zitti, augurandosi che io dia semplicemente forfait.. per poter tirare -loro- un sospiro di sollievo..

Non sto perciò a rispondere a chi mi pone il quesito interessato : "quanto a lungo vuoi continuare con lo sciopero della fame ?"

Ma a chi è sinceramente preoccupato per la mia salute, dico di stare tranquilli.

E dico anche che continuerò, semplicemente, finché riterrò che ne valga la pena (cfr.: mio comunicato stampa del 3 giugno u.s.)

Che ci sia almeno qualcuno disposto a dimostrare che "dare la propria parola" ha ancora un senso.

Con tanta ipocrisia dilagante, mi rendo conto che può essere un concetto difficile da afferrare. Ma tant'é..





Saluti


Fabrizio Frosini

venerdì 12 giugno 2009

al mio 10° giorno di sciopero della fame


12 giugno 2009 , ore 18:30

Al mio 10° giorno di sciopero della fame: 79,4 kg (- 5,6 kg dal 3/06 mattina).

Continuo a stare bene.

Per ora con tè (black, strong tea with a cloud of milk) , spremute, un po' di yogurt (a volte un cucchiaio di ricotta nel tè : perché la cosa più fastidiosa è una frequente cefalea, che in genere rimane però di modesta entità.. da qui il ricorso ad un piccolo "aiuto" supplementare) e anche, a volte, un po' di insalata -- insalata e yogurt acido vanno bene insieme smile -- la situazione è tranquilla.

Per ridurre la cefalea, comunque, sono tre giorni che non esco di casa : devo evitare di sprecare energie.
Per questa ragione il peso si è ridotto lievemente, rispetto ai primi giorni, nei quali percorrevo, "pedibus calcantibus", vari km/die..

Saluti

Fabrizio Frosini




(Cfr.: mio Comunicato Stampa del 3 Giugno u.s.)


sabato 6 giugno 2009

4° giorno di sciopero della fame


oggi, 6 giugno 2009 ,


4° giorno di sciopero della fame:


circa 82 kg (- 3 kg dal 3/06 mattina)


dimostrazione che chi dice di non riuscire a dimagrire neppure con una "dieta ferrea" prende in giro se stesso e il prossimo..

Comunque sia, se a qualcuno interessa saperlo, sto bene..

Fabrizio Frosini



La Nazione, Empoli, 4 Giugno 2009



(Cfr.: mio Comunicato Stampa del 3 Giugno u.s.)

mercoledì 3 giugno 2009

Sciopero della fame

Comunicato stampa

Accadimenti in seno alla società Ecomedica, cui hanno fatto seguito notizie diffamatorie, propalate ad arte per creare un danno non solo economico ma anche all’onorabilità personale, mia in particolare e di altri soci già amministratori delle società del Gruppo, mi portano oggi a rendere pubblici fatti che rischiano di creare danni gravi alla Società che ho fondato circa 20 anni fa, e amministrato e diretto fino al marzo 2009.

Poiché la trasparenza è la migliore risposta a manovre siffatte, che mirano ad ottenere il controllo di una società da me fin dall’inizio realizzata con il preciso intento di farne riferimento e patrimonio di tutto il territorio (come il mio comportamento di sempre e l’apertura a tanti soci, avvenuta fin dagli anni ’90, puntualmente dimostra), sono a rendere noto, in questa presentazione, quanto accade e come i signori Angelini, Benedetti, Berni, Dragoni, Fontanelli, Forconi e altri, stanno operando.

L’iniziativa assunta dagli attuali consiglieri di amministrazione delle società del Gruppo Ecomedica, si inserisce in un clima di crescente antagonismo politico/economico, di cui già da tempo si erano riscontrate significative avvisaglie, tanto che due volte sono stato costretto a ricorrere alla magistratura presentando apposita denuncia querela.

Lo stato della Giustizia in Italia è peraltro tale che chi –per natura o interesse– voglia utilizzare i metodi più deprecabili per arrivare ad impossessarsi di un bene, infangando l’operato di chi quel bene l’ha pensato e costruito, ha un indubbio vantaggio rispetto a chi deve difendersi attraverso, appunto, le regolari vie legali, visti i tempi e le modalità cui queste devono attenersi.

Nello specifico, avendo io aperto le società da me fondate a terzi –in particolare la società di controllo del Gruppo– , alla fine del 2008 è accaduta una cosa che, con ben altre modalità, sarebbe da considerare normale evento societario : una rimodulazione delle “aggregazioni” interne, con cambio di maggioranza.

Simili eventi possono rappresentare anche un fatto positivo per una società, qualora la nuova maggioranza si formi su migliori proposte (piano industriale), potendo ciò rappresentare un beneficio per i soci, i dipendenti e finanche per gli utilizzatori.

Purtroppo, nel caso attuale, ciò non solo non è vero, ma addirittura la nuova conduzione mostra una preoccupante mancanza di visione generale e di volontà nel perseguire la mission dell’Istituto Ecomedica.

Molti hanno seguito, negli anni, le mie battaglie per portare nel territorio diagnostica avanzata (la Risonanza Magnetica, ad esempio, o la PETma questa non è arrivata, nonostante sia stato fra i primissimi in Europa a volerla realizzare) e modalità terapeutiche innovative (la Radioterapia).

Credo che non pochi, tuttora, le ricordino bene quelle mie battaglie.

Se oggi Ecomedica esiste ed è la realtà che tutti possono vedere, lo si deve alle incredibili energie che ho dovuto spendere per tenerla in vita contro un “sistema” che non solo è falsamente e/o molto “imperfettamente” democratico, ma frequentemente è addirittura antidemocratico ed incivile.

Ma di questo parleremo in sede “politica”, come stiamo facendo in questi giorni per le elezioni comunali – e, ancor più, in relazione alle prossime elezioni regionali.

Ma appunto: Ecomedica è oggi una realtà.

Basti pensare alla RADIOTERAPIA e al significato che ha, un siffatto servizio, per i malati di cancro e per le loro famiglie.

E questo lo si deve a me e a chi –soci e operatori, ai vari livelli– hanno collaborato con me nell’impresa.

Ed in particolare agli amministratori che, spendendosi senza sostanziale ritorno economico, per il solo bene della Società, hanno fatto sì che si realizzasse (almeno in gran parte) un progetto che ho ideato oltre 20 anni fa.

Ed ora che Ecomedica è la realtà che tutti possono apprezzare (: una realtà aperta al territorio ed operante in sinergia con il servizio pubblico della Asl11 –e di fatto, ciò che Ecomedica offre ed ha sempre offerto è “servizio pubblico”, in un campo estremamente importante e delicato quale è quello della salute) , gli “appetiti” di certuni stanno ponendo le basi di una crisi che può travolgere la Società e distruggerla.

Questo non posso accettarlo.

Quindi non mi rimane che tornare a “combattere” , nella maniera più trasparente possibile (non posso, né voglio, infatti scendere ai livelli di altri).

E a mettermi in gioco completamente.

Annuncio pertanto che oggi dò inizio allo sciopero della fame.

Lo faccio per me, per gli altri amministratori –ingiustamente e vergognosamente “tirati in ballo” per i fini personali / giochi di “potere” di cui sopra– , per chi è socio o lavora in Ecomedica.

E lo faccio per il territorio: in particolare per i malati.

Tutti, ma a maggior ragione per i malati di cancro.

Salvare Ecomedica significa far avere loro una chance in più di vita o di migliore qualità della vita.

Quanto durerà il mio sciopero della fame non mi è dato sapere.

Dipenderà in particolare da quanto gli amministratori pubblici e le istituzioni (soprattutto, trattandosi di sanità, la Regione) vorranno impegnarsi a fare per salvare Ecomedica : un’azienda, una missione, una filosofia di vita.

E dipenderà da quanto questa “faida”, che qualcuno –fra i soci Ecomedica– ha pervicacemente voluto e costruito, inventandosi vergognose e disonoranti falsità di comodo per sostenerla, andrà avanti.

Chi mi conosce sa che non ho certo paura di affrontare quanto vado ad affrontare.

E che, quando decido una cosa, ritenendola giusta, sono disposto ad accettarne tutte le conseguenze (al contrario di altri).

Viene infatti il momento in cui occorre alzarsi in piedi e mostrare che si è Uomini e non fantocci.

Se lo facessimo tutti, al momento opportuno, la realtà del nostro Paese sarebbe indubbiamente migliore.



Fabrizio Frosini


(Empoli, 3 Giugno 2009)


(ho presentato a parte, in conferenza stampa, stralci delle accuse rivolte a me e ai precedenti amministratori delle società del Gruppo Ecomedica, con le mie precisazioni).

mercoledì 18 aprile 2007

Il 18 Maggio inizierò lo SCIOPERO DELLA FAME

- http://www.quirinale.it/


Al Signor :
· Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, Quirinale, Roma

e p.c. ai Signori :
Presidente del Senato , Presidente della Camera dei Deputati , Presidente del Consiglio dei Ministri, Massimo D’Alema, Francesco Rutelli, Enrico Letta, Emma Bonino, Vannino Chiti, Antonio Di Pietro, Clemente Mastella, Fabio Mussi, Livia Turco, Anna Finocchiaro, Manuela Palermi, Giovanni Russo Spena, Gavino Angius, Piero Fassino, Angelo Bonelli, Massimo Donadi, Mauro Fabris, Dario Franceschini, Gennaro Migliore, C. Giuseppe Sgobio, Roberto Villetti, Riccardo Nencini, Claudio Martini, Federico Gelli, Fabio Roggiolani, Presidenti dei Gruppi di maggioranza al Consiglio Regionale della Toscana, Prefetto di FI.

Oggetto: rif. mia "Lettera al Presidente della Repubblica" del 23.01.2007. Comunicazione.

Faccio seguito alla risposta fattami gentilmente recapitare tramite il Sig. Prefetto di Firenze (Prot. n. 0004380/2007 1.7/10 Gab.) – che riporto integralmente sul Blog :
il 18 Maggio inizierò lo


*** Sciopero della fame ***


Il 7 Maggio informerò i leaders dell'opposizione e tutti i Capi-Gruppo Parlamentari, oltre a quelli del Consiglio Reg. della Toscana; quindi renderò pubblica la mia decisione nel modo più adeguato.


Pubblicherò sul Blog, giornalmente, la progressione dello sciopero della fame.


Sarà uno sciopero della fame ad oltranza. A costo di mettere a rischio non solo la mia salute ma, se necessario, anche la mia vita – come avevo del resto prospettato nella lettera del 23.01 .


Il Blog è già on-line, anche se per il momento tale notizia rimane limitata al Quirinale e a quanti in indirizzo.
Grazie per l’attenzione.


Dott. Fabrizio Frosini

(Empoli, 18.04.2007)