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lunedì 2 giugno 2008

2 Giugno : ombre sulla repubblica..

http://www.empolipertutti.com/sedute-comunali-pubbliche/371/mafia-si-o-mafia-no-ma-gli-empolesi-da-che-parte-stanno

Relativamente alla proposta di cittadinanza onoraria a Pino Masciari..

La cosa importante -indispensabile- quando si voglia veramente combattere la CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, è comprendere i meccanismi di COLLUSIONE (anche psicologici) che trasformano la società (così detta) "civile" nel mare in cui quegli squali umani si muovono (così spesso indisturbati), cibandosi di tutto quanto risulti loro commestibile..

Il fenomeno mafia non riguarda solo le "famiglie/clan", gli affiliati, i "simpatizzanti", i corrotti,.. -fino , purtroppo, alle "vittime".

C'è tutta un'area di collusione che non è solo quella "diretta", di chi partecipa ad uno scambio (collusione: accordo segreto tra due o più persone, a danno di terzi, per conseguire un fine illecito [De Mauro] -anche da una posizione di debolezza, eventualmente, ma non meramente passiva), bensì –come dicevo- anche quella psicologica, delle masse, per la quale il pensiero "debole" è lo strumento principe che consente la CONVIVENZA, prima, e l’accettazione, poi, dei metodi mafiosi. Fino alla CONNIVENZA. Alla tolleranza delle logiche mafiose.

Il pensiero “debole” è quello che ci fa ritenere di poco conto –o socialmente ininfluente, essendo diventato una sorta di abitudine mentale- un atteggiamento utilitaristico che antepone il proprio interesse a principi e valori che vengono relativizzati, in modo da renderli anche moralmente “neutri”.

Quando si compie questo passo, si apre la porta a tutte le mafie –criminalità organizzata e assassina inclusa.

UN GESTO ALTAMENTE SIMBOLICO E UNANIMAMENTE CONDIVISO QUALE IL RICONOSCERE LA CITTADINANZA ONORARIA A PINO MASCIARI, è un passo importante, anche se non sufficiente, per aiutare a rafforzare le difese immunitarie (culturali e di prassi) della nostra Società.

Ma è evidente che si tratta di un passo che non tutti ritengono il caso di fare..

Fabrizio Frosini


Dal Blog di Antonio Di Pietro :

"Fiducia sulla magistratura" di Antonio Di Pietro | 31 Maggio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

magistratura.jpg

Riporto il testo del mio intervento alla trasmissione Otto e Mezzo di giovedì 29 maggio, dove rispondo alle domande di Lanfranco Pace sul tema della magistratura. (Antonio Di Pietro)

passaparola

Dal Blog di Beppe Grillo : http://www.beppegrillo.it/2008/06/passaparola_lun.html#comments

UNICI COLPEVOLI: I CITTADINI


Per avviare il video, clicca "play"

Riporto di seguito il testo dell'intervento di Marco Travaglio.

"Buongiorno a tutti. Spero si possa ancora dire che l’intervento del Capo dello Stato in occasione della festa del 2 giugno tenuto ieri è stato tutt’altro che soddisfacente. Io per esempio non l’ho condiviso per niente. Non perché i principi che ha enunciato non siano giusti: basta con l’intolleranza, basta con le ribellioni allo Stato. Dipende da che cosa sta dicendo e a chi si sta riferendo. Si riferiva a Bossi? Che ha di nuovo minacciato che se non si faranno le riforme che vuole lui di marciare su Roma con cinquecentomila padani, peraltro tutti da individuare. Non si sa se questa volta armati, disarmati, travestiti da Obelix, o come diavolo si presenterebbero. Si riferiva a Berlusconi, che si è appena ribellato allo Stato, cioè agli arresti disposti dalla magistratura napoletana per lo scempio dei rifiuti, per le discariche truccate, per la monnezza non trattata che veniva nascosta sotto lievi coltri di monnezza trattata e magari anche profumata con la calce viva come dalle intercettazioni dell’enturage di Bertolaso e dalla immarcescibile FIBE-FISIA del gruppo Impregilo che hanno continuato a lucrare soldi nostri senza smaltire un grammo di rifiuti? Si riferiva a ..? Chi sono quelli che si ribellano allo Stato? Sono quelli che vogliono abolire le intercettazioni perché funzionano troppo, come hanno dimostrato anche in questo caso? Berlusconi ha approfittato del ricevimento al Quirinale per primo giugno per annunciare una legge contro le intercettazioni, cioè per disarmare una magistratura che già è stata messa in ginocchio da quindici anni di riforme di destra e sinistra che ormai provocheranno a ben breve il risultato della chiusura di alcuni tribunali e di alcuni uffici giudiziari che dichiareranno fallimento. Chi si ribella allo Stato è per caso chi manda a fare carotaggi e analisi a Chiaiano e poi dà i risultati prima che siano finiti i carotaggi medesimi dicendo che va tutto bene e che quello è il posto giusto per portarci l’immondizia? In una delle poche oasi incontaminate, dove si coltivano frutti di eccellenza, dove a pochi passi ci sono gli ospedali, nel centro della città. Quelli che si ribellano allo Stato chi sono? Sono quelli che dal 1999 calpestano le sentenze della Corte Costituzionale, del Consiglio di Stato, della Corte Europea di Giustizia, le messe in mora e le procedure di infrazione della Commissione Europea sulle frequenze concesse a Rete4 senza concessione, anziché a Europa7, che la concessione ce l’ha? Chi si ribella allo Stato chi è? Quello che stava facendo fallire definitivamente Alitalia dopo aver messo in fuga i francesi di Airfrance che l’avrebbero probabilmente salvata? Chi si ribella allo Stato è per caso il senatore Schifani, presidente del Senato, che oggi regala le costituzioni ai bambini e che ha dato il suo nome, Schifani, a una delle leggi più incostituzionali che si ricordino, il “lodo Schifani”, che garantiva l’impunita alle cinque più alte cariche dello Stato, soprattutto a una, la più bassa, e che fu incenerito dalla Corte Costituzionale nel 2003? Chi si ribella allo Stato sono i politici campani, di cui Napolitano fino a prima di essere eletto presidente della Repubblica faceva parte, perché è li che aveva il suo collegio elettorale, che hanno creato per quindici anni l’emergenza immondizia e che adesso pretenderebbero di farla risolvere dagli stessi che l’hanno creata, compreso Bertolaso, che due anni fa era commissario alla monnezza e che non ha combinato niente, come tutti gli altri e che adesso viene riproposto, come la peperonata che ritorna sempre su, a risolvere un problema che anche lui ha contribuito a creare e ad aggravare? Chi si ribella allo Stato è chi non ha dato la protezione a questo imprenditore che aveva cominciato a parlare e che per questo è stato ammazzato, come tutti quelli che parlano in Campania, come in Calabria, come in Sicilia? Chi si ribella allo Stato è forse chi ha definito in campagna elettorale “eroe” Vittorio Mangano, cioè un malavitoso che non ha parlato? Allora, se in questo Paese gli eroi sono i mafiosi che non hanno parlato, allora questo che è stato ucciso per ha parlato non era un eroe. Dobbiamo decidere...

Ma temo che non intendesse parlare di queste categorie e di questi suoi colleghi il Capo dello Stato in questo suo, per così dire, infelice discorso per la festa della Repubblica. Temo che si riferisse alla gente di Chiaiano che difende la sua oasi, che difende la sua qualità della vita, che difende la possibilità di andare prima a verificare se un sito è o non è idoneo a ricevere rifiuti, e poi dopo utilizzarlo. E non viceversa. Ma è tutto sconvolto, non solo il vocabolario delle nostre istituzioni. È sconvolta la logica, è sconvolto l’ordine pubblico, è sconvolta la Costituzione. Di fatto vengono sospese le garanzie costituzionali, vengono vietate le manifestazioni come simboli di complicità con la monnezza e viene espropriata la magistratura del suo diritto-dovere di perseguire i reati e presto non avremo più nemmeno il controllo delle intercettazioni. Avremo l’esercito che andrà a militarizzare sempre più spesso, come peraltro Beppe Grillo aveva previsto, le situazioni che la politica non riesce più a governare se non con la forza, con i manganelli e con l’uso delle armi.
Stefano e Luigi, nel blog di Beppe Grillo, mi chiedono di spiegare la sentenza del Consiglio di Stato, sul caso Europa7. Che sarebbe il caso di chiamare “caso Rete4”, in realtà. Diciamo lo scandalo delle frequenze negate a Europa7 da nove anni da parte dello Stato, al quale qualcuno si è ribellato, ma non era la gente di Chiaiano e non era nemmeno l’imprenditore di Europa7, Francesco Di Stefano. È l’azienda del nostro presidente del Consiglio, che non ha nemmeno bisogno di ribellarsi perché è da 25, 30 anni, fin dai decreti che Craxi faceva su misura per il Cavaliere, riesce a comandare in materia televisiva sia prima, sia durante, sia dopo la sua permanenza al governo. Le leggi in materia televisiva, da 25 anni a questa parte, le scrive sempre Berlusconi. Solo che prima era costretto a pagare Craxi per sdebitarsi, mentre adesso le fa direttamente lui e quindi non deve più pagare nessuno. Diciamo che risparmia. A me piacerebbe molto poter spiegare questa sentenza del Consiglio di Stato, ma questa sentenza del Consiglio di Stato non c’è. O meglio, c’è, ma i vertici del Consiglio di Stato hanno pensato bene di chiuderla in una cassaforte sabato mattina, poi se ne sono partiti per il weekend lasciando ai giornalisti un comunicato scritto in ostrogoto, forse in sanscrito. Nessuno ha capito cosa voglia dire, quindi dobbiamo andare a tentoni. Diciamo, fidandoci di alcune parole chiave che emergono in questo comunicato. Domani speriamo di avere finalmente la sentenza sotto mano. Qual è il problema? Il problema nasce nel 1999 quando lo Stato italiano decide di riassegnare, secondo dei criteri previsti dalla legge, per gli otto soggetti che hanno titolo a trasmettere su scala nazionale. Si presentano vari pretendenti: si presenta la Rai con le sue tre reti, si presenta Mediaset con le sue tre reti, si presenta l’allora Telemontecarlo, si presentano vari soggetti presenti all’epoca - Telepiù, c’era ancora Telepiù nero – si presenta anche questo nuovo editore, Francesco Di Stefano, con due reti: una è Europa7, l’altra è 7plus. Vince la concessione a trasmettere su scala nazionale con una di queste due reti, Europa7, mentre perde la concessione nazionale Rete4. Perché? Perché fin da cinque anni prima la Corte Costituzionale aveva stabilito che Mediaset, come tutti i soggetti privati, non può possedere più di due reti sull’analogico terrestre, cioè sul nostro telecomando classico che utilizziamo per cambiare canale. Quindi, una delle reti o viene ceduta, o viene trasferita sul satellite liberando le frequenza dell’analogico terreste, che sono limitate e che quindi devono andare a chi ne ha diritto. Nella fattispecie, Europa7 ha vinto la concessione e quindi dovrebbe avere le frequenze. Chi c’è al governo in quel periodo? Massimo D’Alema. Il governo D’Alema fa un bel decreto ministeriale in cui dice Europa7 ha diritto, anzi davanti all’authority che si è occupata di esaminare i requisiti delle varie televisioni che chiedono di poter trasmettere, Europa7 ha addirittura vinto su tutte le altre per la qualità dei programmi del suo progetto di palinsesto che ha presentato. In questo decreto c’è scritto che quindi Europa7 ha diritto di trasmettere, ma si dimenticano di precisare su quali frequenze esattamente, perché? Perché le uniche frequenze libere sono quelle che sono ancora occupate da Rete4 e da Telepiù Nero. Rete4 di Berlusconi, Telepiù Nero degli amici di Berlusconi, i quali naturalmente non hanno alcuna intenzione di liberarle se il governo non glielo imporrà. E il governo non glielo impone, anzi, consente a Mediaset di continuare a trasmettere su quelle frequenze anche senza concessione per Rete4, in attesa di nuovi sviluppi. Per cui Rete4, formalmente abusiva, cioè senza più concessione, ottiene una proroga che non si sa quando finirà. A questo punto interviene la Corte Costituzionale per la seconda volta. La prima volta nel ’94: principio antitrust, due reti per ogni soggetto privato, la terza, via. Dato che nessuno ha fatto niente in quei sette anni, nel 2001 la Corte Costituzionale torna a ribadire: “guardate che Mediaset deve scendere da tre reti a due. È incostituzionale non agire. È incostituzionale ogni legge che le consente di trasmettere su tre reti. Panico, ovviamente, in Mediaset, ma chi c’è al governo? C’è Berlusconi. Con l’apposito ministro Gasparri. Prima versione, viene bocciata da Ciampi perché incostituzionale. Dicembre 2003. A questo punto a Natale del 2003, Berlusconi in persona firma un decreto legge che si chiama “salva Rete4”. Cioè decide che Rete4 può continuare a trasmettere. Nel frattempo entra in vigore la Gasparri 2, questa Ciampi la firma. Nell’aprile del 2004, la Gasparri 2 stabilisce che, fino al momento in cui entrerà in vigore il digitale terrestre, Rete4 potrà trasmettere, perché tanto il digitale terrestre è dietro l’angolo. Gasparri lo prevede nel 2006. Digitale terrestre moltiplicherà il numero delle rete a centinaia e centinaia, tutti avranno centinaia di televisioni tra le quali scegliere, per cui che saranno mai quelle piccole tre reti di Mediaset? Rete4 quindi può rimanere. Naturalmente è tutta una balla. Il digitale terrestre non esiste nemmeno oggi. Siamo nel 2008. Non esisterà nemmeno del 2010. Non esisterà nemmeno nel 2012. Forse, si dice, arriverà nel 2015, ma molto probabilmente arriverà prima la televisione su Internet che lo supererà e lo renderà già vecchio. In ogni caso era una balla, era una truffa, che è servita a procrastinare sine die questa fase transitoria che non finisce mai, perché è in vista di un digitale terrestre che non arriva mai. E intanto Di Stefano continua a rimanere al palo con la sua televisione, per la quale ha investito una marea di soldi per creare un centro di produzione di 22.000 metri sulla Tiburtina, otto studi di registrazione, gli uffici, le tecnologie, la library con tremila ore di programmi. Tutto ciò era necessario appunto per ottenere la concessione. E tutto questo è una ferrari che arrugginisce nel garage. Perché? Perché non gli danno le frequenze. Non gliele da il centrosinistra. Non gliele da Berlusconi nei cinque anni di governo. Lui si rivolge, come fa un cittadino modello, ai tribunali. Il TAR, che gli da parzialmente torto. Ricorre al Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato, per far passare un po’ di tempo, o forse perché non ha chiaro qual è il problema, manda tutto alla Corte di Giustizia Europea chiedendo se le normative italiane che consentono questa situazione e che sono state create nel corso degli anni da destra e sinistra, sono o non sono compatibili con le norme europee. Anche la Corte di Giustizia Europea non è che impieghi poco tempo per studiare il caso, anche perché è un caso unico al mondo, e alla fine il 31 gennaio di quest’anno, il 2008, emette la sua sentenza: le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere al posto di Europa7 in questa infinita fase transitoria sono contrarie al diritto comunitario, quindi sono illegali, quindi lo Stato italiano le deve disapplicare. È come se non esistessero. Perché? Perché il diritto comunitario vale più delle normative nazionali. Quindi il governo potrebbe sbaraccare la legislazione attuale, imporre a Rete4 di sparire dall’analogico terrestre, levarle comunque le frequenze – che non sono di Rete4, sono nostre, sono un bene pubblico, che viene dato in concessione a un privato se rispetta delle regole, ora che si dice che non rispetta quelle regole, perché quelle europee valgono più di quelle italiane, toglie le frequenze e le dai al legittimo, non proprietario, ma colui che legittimamente le può utilizzare in base alla concessione vinta nel ’99. Invece il governo Prodi ormai è semi defunto, è appena caduto, è in fase – diciamo – di disbrigo degli affari correnti in attesa delle elezioni. Non se la sente di fare ciò che nemmeno prima, quando era nel pieno delle sue funzioni Gentiloni aveva mai fatto, e cioè dare le frequenze a chi ne a diritto, e quindi viene varato un decreto per ottemperare a varie prescrizioni che ci fa l’Europa, tranne questa della Corte Europea di Giustizia. Nel frattempo la Commissione Europea, cioè il governo d’Europa, il governo Barroso tramite il commissario Kroes, ha aperto una procedura di infrazione sulla Gasparri a proposito di un altro “buco” della Gasparri, e cioè il fatto che la Gasparri garantisce l’accesso a questo mitologico digitale terrestre solo ai soggetti che sono già presenti sull’analogico, e cioè Mediaset e Rai. Invece di aprire il mercato, come ci era sempre stato raccontato, proprio la legge Gasparri, fa entrare nel digitale terrestre solo quelli che sono già presenti nell’analogico terrestre, il che significa non solo che oggi abbiamo il duopolio Rai-Mediaset, ma che ce lo avremo per sempre. Per l’eternità, perché nessuno di quelli esclusi oggi dall’analogico terrestre potrà entrare nel digitale terrestre. E per questo ci ha messo in mora nel 2006 avvertendoci che se entro un paio di anni non avessimo sbaraccato la Gasparri, sarebbe partita una multa retroattiva proprio dal 2006 fino addirittura ad arrivare a 3-400.000 euro al giorno, che se li spalmiamo su tre anni diventano addirittura 300 milioni di euro che ci potrebbero capitare se entro qualche mese la Gasparri non fosse risolta. A questo punto arriva il governo Berlusconi. Torna Berlusconi per la terza volta. Tenta immediatamente di fare un colpo di mano, cioè di rispondere all’Europa dicendo “chi ha avuto, ha avuto. Chi ha dato ha dato. Scurdammoce ‘o passato” e scurdammoce soprattutto le sentenze della Corte Costituzionale, le sentenze della Corte Europea, la messa in mora della Commissione Europea, la procedura di infrazione. Lo status quo rimane così, finché non ci sarà il digitale terrestre. Cioè in un futuro che forse arriverà tra sei, sette anni. Vogliono stabilire e cristallizzare una situazione illegale, per evitare di dare a Europa7 ciò che anche la Corte Europea ha stabilito sia suo diritto avere. Ultima puntata, sabato, il comunicato che annuncia la sentenza. Sentenza che dovrebbe chiudere questo contenzioso che è basato su ben sette cause che Europa7 ha fatto allo Stato italiano. Dice, in sintesi, il comunicato che: “il ricorso che aveva fatto Mediaset, - qui si parla di RTI, perché è la società che si chiama così – viene respinto, e spetterà all’amministrazione, cioè al governo, cioè al sottosegretario ad personam, o ad aziendam, Paolo Romani, applicare la sentenza della Corte Europea di Giustizia e rideterminare le frequenze in base alle richieste di Europa7”. Che cosa voglia dire tutto questo, non lo sappiamo. Non sappiamo se il Consiglio di Stato dice al governo: “dai le frequenze a Europa7 e toglile a Rete4”. Oppure: “decidi tu come vuoi”. Oppure: “facci sapere cosa vuoi fare, dopodiché noi stabiliremo quale sarà il risarcimento che dovremo dare a Europa7, senza che però nessuno le dia le frequenze”. Sono formule ambigue che però speriamo finiscano domani, quando arriverà finalmente il testo completo della fatidica sentenza. Quello che si può arguire fino a questo momento è che il Consiglio di Stato affida al governo Berlusconi di risolvere un problema che è stato creato dai governi Berlusconi per favorire l’azienda di Berlusconi; oltreché dalla cosiddetta opposizione di Berlusconi che ha remato dalla sua parte, come sempre è avvenuto in materia televisiva. Vedremo che cosa dirà la sentenza. Certo che affidare a Berlusconi la risoluzione del problema Rete4/Europa7 ricorda tanto l’affidare a Berlusconi e a Bertolaso la risoluzione del problema della monnezza, d’accordo con Bassolino. Cioè d’accordo con l’altro, che con Berlusconi e Bertolaso ha collaborato a crearlo. È come se, di fronte a un delitto, si affidasse il compito di risolvere il caso all’assassino." (Marco Travaglio)


domenica 11 maggio 2008

Oggi abbiamo iniziato a raccogliere le firme per "Pino Masciari Cittadino Onorario"

Libera RAI, libera informazione

beppe_diretta_11-5-2008.jpg

Ho deciso di fare una diretta streaming da Internet e di non venire al Salone del Libro di persona. Il presidente Ferrero mi ha intimato dalle pagine della Stampa di non fare comizi, di non dire parolacce e di spiegare il valore della lettura, di limitarmi a parlare solo di libri. Non ho voluto metterlo in imbarazzo con la mia presenza e con qualche ardita espressione come Morfeo. Insulto violento e censurato dall’informazione che lo cita infatti come insulto inaudito. Io non voglio parlare del valore della lettura, ma piuttosto del valore della scrittura. Se ciò che scrivi è spazzatura, ciò che leggi è spazzatura. Elementare. Se ciò che scrivi viene censurato dall’editore, dall’inserzionista pubblicitario, dalla telefonata del politico per continuare a fare il giornalista o lo scrittore l’unica via che ti rimane è l’autocensura.
Il 25 aprile ha dimostrato che l’informazione è controllata, questo è stato il risultato vero, quello più importante. La reazione dei media è stata compatta. Prima il silenzio, poi gli attacchi personali a Beppe Grillo senza entrare nel merito dei tre referendum e sul perché così tante persone sono scese in piazza e hanno firmato. Non è mai successo che si raccogliessero 1.350.000 firme in un giorno nella storia della Repubblica, ma per Riotta, per Mieli, per Fede o per Scalfari è un non fatto. Il 25 aprile non è esistito, esiste solo un delinquente che si chiama Beppe Grillo, peggio di Mussolini, di Andreotti, di Testa d’Asfalto. Un assassino multimilionario che fa pagare chi partecipa ai suoi V day. Si mette in discussione la validità delle firme e non si citano neppure i contenuti dei referendum. Le richieste per i referendum sono state depositate alla Corte di Cassazione, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. I miei legali e i loro consulenti non hanno dubbi sulla loro validità. E’ il vecchio metodo fascista di colpire chi denuncia sul piano personale e di non parlare mai delle denunce.
Il 25 aprile tra qualche anno sarà ricordato come l’inizio della fine dell’informazione di regime, controllata da partiti, Confindustria, banche. L’informazione si sta spostando in Rete, tutti siamo giornalisti, tutti siamo editori, tutti siamo registi. E’ solo una questione di tempo. In Rete chi mente è perduto, le vecchie regole dell’informazione non valgono più.
Nei prossimi anni assisteremo a uno scontro diretto, a una escalation tra i vecchi media e la Rete, tra la politica e la Rete. Ma sono già sconfitti, questo mi rende felice e mi fa sentire in pace.
A luglio consegnerò le firme per i referendum, ma prima lancerò un referendum operativo. Un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perchè è di immediata esecuzione. Il cittadino fa da sé. Proporrò la disdetta del canone alla RAI con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale. La RAI se la paghino i politici, l’informazione televisiva è roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione è roba loro, la pubblicità è roba loro. Petruccioli in Confalonieri è roba loro. Per far chiudere questa RAI non è necessario cambiare le leggi, è sufficiente non pagare più il pizzo. Un solo canale, senza pubblicità, senza interferenze politiche, al servizio dell’informazione e dei cittadini. Un canale pubblico con un direttore come Marco Travaglio, per fare un esempio. Un canale di cultura, inchiesta. Questo è quello che vorrei, non culi, tette, calcio e politici in prima, seconda e terza serata.
Il controllo dell’informazione ha cambiato il Paese in peggio, una libera informazione può darci un nuovo Rinascimento. Loro non molleranno mai, noi neppure! (Beppe Grillo, 11.05.08)

"Zappiamo Forbice come lui zappa noi. Libera informazione in libero Stato.
Diffondete il banner e telefonate, telefonate, telefonate."

Diffondi l'iniziativa
Zappiamo Forbice


Oggi abbiamo iniziato a raccogliere le firme per sostenere la richiesta al Consiglio Comunale di Empoli di nominare Pino Masciari Cittadino Onorario della nostra città.

Questa la lettera al Comune di Empoli:


Oggetto: Pino Masciari, proposta conferimento Cittadinanza Onoraria.


Gentilissimi Signori,

facendo seguito alle lettere datate 10.12.2007 e 25.02.2008, a nome degli iscritti al Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli rinnovo l’appello al Comune di Empoli perché riconosca l’alto valore della testimonianza di vita di Pino Masciari nella Sua resistenza alla mafia (: e alla più agguerrita fra questa, la Ndrangheta calabrese, ramificatasi ormai dovunque, anche nella nostra regione, come documentato dalla Commissione Antimafia), attribuendo al medesimo la Cittadinanza Onoraria –gesto simbolico ma concretamente attestante la non retorica partecipazione del nostro Comune alla lotta contro tutte le mafie.

Con la presente informo anche che il Meetup raccoglierà firme a sostegno dell’appello per la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari (appello che potete visualizzare alla pagina web: http://www.petitiononline.com/2007ff01/petition.html), in contemporanea alla raccolta firme per il V-Day sull’Informazione, il prossimo 11 Maggio.

Per conoscere la testimonianza di vita di Pino Masciari, vogliate avere la cortesia di visitare il suo sito web http://pinomasciari.org/ o anche il 3D sul forum del Meetup Empoli : http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3916409

Tenete presente anche che il Meetup di Torino ha voluto far propria la nostra proposta e l’ha presentata al Consiglio Comunale di Torino, il quale all’unanimità (e con una procedura speditissima : circa 2 mesi) ha nominato Pino Masciari cittadino onorario di Torino.

Ci auguriamo che Empoli non voglia essere da meno.

RingraziandoVi per l’attenzione,

Cordiali saluti

Dott. Fabrizio Frosini

Meetup Empoli



Per Pino Masciari, diventato con la Sua testimonianza di vita un simbolo della lotta alla mafia, dobbiamo fare tutti la nostra parte. Dobbiamo squarciare il muro del silenzio, indifferenza e isolamento che avvolge quanti mettono a rischio la propria vita per sconfiggere i poteri criminali e ridare dignità al nostro Paese. Un Paese dove troppi rappresentanti dello Stato – delle Istituzioni – fanno finta di combatterli. Firma la richiesta al Consiglio Comunale di Empoli di riconoscere a Pino Masciari la cittadinanza onoraria. Un modo simbolico ma nello stesso tempo concreto per dimostrare che siamo realmente contro la mafia! Grazie.

MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI

http://beppegrillo.meetup.com/489/boards/


Dalle “linee di indirizzo” del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni emanate il 23 maggio 2007, quindicesimo anniversario della “Strage di Capaci”:

«Il fenomeno mafioso è presente, anche se in modo diverso, in tutto il Paese» per cui, nella scuola, «l’educazione alla legalità finalizzata alla lotta alle mafie, dovrà offrire strumenti per la comprensione delle loro differenti connotazioni nelle diverse aree geografiche del territorio nazionale»: da ciò la necessità di far conoscere, in un più ampio contesto, anche «la storia e le caratteristiche del fenomeno, con particolare riguardo alla sua pervasività, che presenta il rischio di sempre maggiori inquinamenti − e non soltanto nel Sud − del sistema economico e delle Istituzioni pubbliche» al fine di «promuovere negli studenti il senso di responsabilità civile e democratica per spronarli ad un costante impegno sociale».



Cose evidentemente che si scrivono.. si dicono..
..ma poi non si fanno.

venerdì 2 maggio 2008

"EMPOLIperTUTTI" : non uno slogan, ma un preciso impegno

v2day.JPG

(da Il Tirreno, cronaca di Empoli, del 30/04/2008)

Ringrazio Il Tirreno, ma mi corre l'obbligo di correggere alcune inesattezze.

Nel sottotitolo si parla infatti che... guiderò IO la Lista Civica.

Il che è tutto da vedere... Anche perché le elezioni non si terranno il prossimo giugno, ma nel giugno 2009.

In effetti, nel testo che segue, viene correttamente riferito che "PROBABILMENTE" (la probabilità è concessa smile) "il candidato sindaco sarà il dott. Frosini".

Ancora di seguito : " *un proprio* progetto politico" , riferito a me è inesatto.

Il progetto politico è infatti della Lista Civica, non meramente del sottoscritto.

Anche in questo caso, però, appena 5 righe sotto, il giornalista corregge il senso della frase precedente, riportando esattamente : " *NOSTRO* progetto politico" (riferito appunto a Empoli Per Tutti).

Vengono riportate in virgolettato delle espressioni in parte riprese dal mio comunicato (inviato a tutti : e Go News lo ha riportato quasi integralmente, come avete visto) ma in parte scritte dal giornalista, con il fine ritengo di rendere semplicemente più evidente il messaggio.

Essendo virgolettate, quelle parole sembrano siano state profferite in toto da me. In realtà non è esattamente così. Ma va bene. Non vi vedo assolutamente niente di negativo. Anzi.

Un grazie quindi, oltre a GO News, anche a IL TIRRENO.

Così come a LA NAZIONE, che ha riportato parimenti la notizia, riprendendo il comunicato da me inviato.

(Fabrizio Frosini)

V2-day_piazza_San_Carlo.jpg

Domenica 11 Maggio continuiamo la raccolta firme per i tre referendum su Libera Informazione in Libero Stato, con un tavolo in Via del Giglio, Empoli (ore 10-19).

Questa la domanda al Comune di Empoli :

Al Sig. Sindaco
Comune di Empoli

E p.c.:
- Polizia Municipale , Empoli
- Commissariato P.S. , Empoli


Il sottoscritto FROSINI FABRIZIO

Chiede


L’utilizzo di suolo pubblico in Via del Giglio (angolo con via Ridolfi) , Domenica 11 Maggio, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 , per continuare la raccolta di sottoscrizioni a favore della proposta di referendum per una “Libera informazione in libero Stato“:
  • 1. abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria ;
  • 2. abolizione dell’ordine dei giornalisti ;
  • 3. abolizione della legge Gasparri.
Per permettere ai cittadini di firmare, utilizzeremo due tavolini, per un totale di c. 4 mq.
Per l’ autenticazione delle firme saranno presenti alcuni Consiglieri Comunali.

Preciso che, in detta occasione, raccoglieremo anche firme a sostegno della proposta, rivolta già nel Dicembre u.s. – e reiterata con lettera datata 25.02.08 – al Consiglio Comunale di Empoli, di concedere la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari, imprenditore calabrese diventato testimone di giustizia, che sta spendendo la sua vita per denunciare il racket della ‘ndrangheta.

Al contempo, distribuiremo gratuitamente Moneta Locale Complementare (denominata “SCEC”) , con funzione di sconto, da utilizzare in futuro in negozi che accetteranno di concedere sconti sul prezzo di vendita dei vari articoli merceologici.

Presento tale richiesta a mio nome e per conto del Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli, di cui sono il responsabile.

Empoli, 2 Maggio 2008

(Fabrizio Frosini)


V2day

I banchetti di maggio del V2-Day a Empoli

Domenica 11 Maggio: Via del Giglio, dalle ore 10 alle ore 19


N.B.: per tutto il mese di Maggio puoi firmare anche presso gli uffici del Comune di Empoli



beppegrillo.meetup.com/489



Esempio di giornalismo:

La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L'Espresso) dopo il V2-day riporta: "In 50mila allo show di Grillo" e un articolo di Francesco Merlo

V2-day_Repubblica_2.jpg
Clicca l'immagine

La Repubblica per il primo maggio 2007: "Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone"

V2-day_Repubblica_1.jpg
Clicca l'immagine


In memoria del giornalista Beppe Alfano

Dal Blog di Grillo: http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1570349979183323665&postID=1829340486786491919


"Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste."
Sonia Alfano


p.s.: su
Micro Mega, di F. Rampini, un bell'articolo su l'ORDINE DEI GIORNALISTI:
Libertà d'informazione
Giornalisti senza ordine
di Federico Rampini
http://temi.repubblica.it/micromega-online/giornalisti-senza-ordine/?h=0


N.B.: Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.



"Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite." (Beppe Grillo)


V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
V2-Day , Piazza San Carlo , Torino , 25 aprile

venerdì 28 dicembre 2007

Pino Masciari, simbolo della resistenza alla mafia, cittadino onorario di Empoli

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PETIZIONE PER PINO MASCIARI, SIMBOLO DELLA RESISTENZA ALLA MAFIA
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Al Sindaco, Comune di Empoli
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Appello per il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari, simbolo della Resistenza alla mafia.
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Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, unitamente alla moglie Marisa (medico odontoiatra) e ai loro due figli, per aver denunciato la criminalità organizzata ndrangheta, le sue collusioni politiche e le sue infiltrazioni nelle Istituzioni. La Sua storia è descritta nel sito web:
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Pino Masciari molti anni fa si ribellò al sistema d'intimidazione mafioso. Denunciò i suoi ricattatori iniziando così un processo che ancora oggi continua nelle aule dei tribunali. Da quel giorno la mafia ed esponenti delle istituzioni collusi con la mafia, l'hanno costretto a chiudere le proprie aziende. Pino è costretto a vivere sotto protezione per non essere ucciso. E mentre lo Stato Italiano usa per Pino auto blindate rotte, e lui e la sua famiglia devono vivere rintanati, i mafiosi possono tutt'ora camminare liberamente..
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Per aiutare ad assicurare non solo alla Calabria, ma a tutto il Paese un futuro libero dalla mafia, dobbiamo amplificare la voce di Pino Masciari, così che la Sua testimonianza serva in particolare a forgiare la coscienza dei giovani di oggi : i soli con la potenzialità di rendere l'Italia di domani un Paese più giusto e più civile. Un Paese finalmente normale.
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Per questo occorre che la parte sana della Società Civile si liberi dal torpore e che dia il più convinto sostegno affinché si sblocchi una situazione che non è da Paese civile.
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Ecco perché Vi chiediamo di voler conferire a Pino Masciari, Cittadino Italiano simbolo della Resistenza alla mafia, la CITTADINANZA ONORARIA DELLA NOSTRA CITTÀ.
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Grazie.

Sinceramente,
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petizione proposta dal
Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli
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richiesta consegnata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale il 12.12.2007
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firma e diffondi le petizioni, grazie :
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domenica 25 novembre 2007

Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato..

"Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo.." (Beppe Grillo)




Una storia nella storia.. Pino Masciari sul blog della CNN , Second Life :


Ciao a tutti, il blog , o meglio, Pino Masciari sta vivendo una rinnovata stagione di attenzione a seguito del suo intervento a Bologna durante il raduno degli amici di Beppe Grillo svoltosi il 17 Novembre.
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Ora molte città si stanno muovendo, discutendo della situazione di Pino e preparando iniziative per stare al suo fianco, e la Rete è inarrestabile quando ci si mette. Già in pochi giorni ci sono progetti messi in piedi e si è arricchita la Rete di sicurezza di molti blog che hanno parlato di Pino linkando questo blog e intessendo maglie sempre più fitte e diffuse sulla penisola Italiana e non solo: Dublino, New York, Tulum (Messico), il Giappone ad esempio ci hanno contattato e stanno parlando di Pino.
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Vorrei dare risalto a una storia in particolare, anche perché partita dalla Calabria, l‘amata Terra dove Sorge il Bene dei Masciari. La terra dell‘esiliato.

ErGrullo è il soprannome di uno studente cosentino, colui che con altri ragazzi hanno creato l‘evento della Giornata degli Amici di Pino Masciari su Second Life. Noi non ce l‘avremmo mai fatta a concepire un’iniziativa del genere, loro l’hanno realizzata assemblando pixel e volontà.

Bene la storia è esemplare perché c’è stato un motore, l’iniziativa personale di ErGrullo e quella dei suoi amici sparsi per il mondo; poi c’è stata la realizzazione: il 28 ottobre, con Pino in conferenza davanti a un variegato pubblico.

L’iniziativa non si è fermata: ErGrullo ha scritto un post sul blog della CNN su Second Life, ed è stato pubblicato l’articolo che potete trovare qui :

Dal 28 ottobre al 22 novembre l’informazione su Pino Masciari ha valicato l’oceano e le dimensioni: dalla realtà al mondo virtuale e ritorno! Davvero niente male.

Avanti così: so che ognuno sta portando avanti idee e progetti e per questo anticipo un sincerissimo Grazie!
A questa storia mancava un elemento essenziale: tanta, ma tanta gente, al fianco di Pino.. ora c'é.
(testo di A.Sacco)

Saluti

Fabrizio Frosini

Pino Masciari ci scrive

(by Andrea Sacco, Meetup Torino :
Pino mi prega di postare questa lettera a tutti i meetup: per piacere dopo averla letta copiatela, incollatela sui blog che conoscete per diffonderla. Grazie per il passaparola)

Carissimi amici,

sento il dovere di comunicarvi la mia sentita gratitudine per l'enorme aiuto e sostegno che mi date.

Non potete immaginare per una persona come me che per anni è stata soffocata dalla condizione forzata della solitudine e dalla estraneità a ciò che gli apparteneva, quanto sia importante percepire la forza dell'amicizia, la condivisione e la comprensione di una situazione (ahimè!) anomala e rara, situazione che io stesso faccio fatica a capire e a sostenere.

Il sentirmi accolto nei miei intendimenti, mi ha dato l'entusiasmo e l'energia di continuare un percorso faticoso e arduo, un percorso che fino a poco tempo fa ho condotto nei peggiori dei modi, da solo!

Ma delle cui difficoltà non mi sono mai rassegnato.

Io ho continuato la mia battaglia nella speranza , quantomeno, di lasciare una eredità morale ai miei due bambini, che hanno vissuto tragicamente questa dura esperienza.

Oggi so di avere tanti amici che portano avanti insieme a me l'affermazione della legalità e della giustizia.

Un abbraccio affettuoso a tutti voi da

Pino Masciari




sabato 24 novembre 2007

http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/view/viewthread?thread=3698671&pager.offset=10#13124645

Grazie Andrea. Dai un abbraccio a Pino e a tutta la Sua Famiglia da parte di tutti noi.

Fabrizio Frosini


Pino Masciari sul blog della CNN , Second Life :

ANTI-MAFIA in Second Life :

Pino Masciari is a Calabrian ex-building contractor that rebelled to Calabria mafia?s threatening system many years ago. He sued his blackmailers starting a trial that is still running nowdays. After that day, mafia and many mafia-colluded Italian politicians forced him to close his company, and now Pino is hiding somewhere to avoid to be killed by mafia. While Italian State give to Pino broken armored cars, mobsters can still today walk freely in Calabria and act as gods. On 28 of October 2007, Pino managed to came back to Calabria with an escort to discuss with the ministry of inner affairs and other politicians why he have still to live as rat and mafiosi can do what they want. At the same time, Pino connected to Second Life at San Marco square in Venice Italy to explain to onlookers his situation. You can still contact him using the guest book from the Beppe Grillo Point in Venice Italy and in Lupulinus This is just the first step to ensure to Calabria and southern Italy a future free from mafia.

Mi permetto tradurre il testo inglese:

Pino Masciari è un ex imprenditore edile calabrese che molti anni fa si ribellò al sistema d'intimidazione mafioso. Denunciò i suoi ricattatori iniziando così un processo che ancora oggi continua nelle aule dei tribunali. Da quel giorno la mafia e molti politici italiani collusi con la mafia l'hanno costretto a chiudere la propria azienda. Ora Pino è costretto a vivere sotto protezione per non essere ucciso dalla mafia. Mentre lo Stato Italiano usa per Pino auto blindate rotte, i mafiosi possono tutt'ora camminare liberamente in Calabria e atteggiarsi a dei. Il 28.10.2007 Pino è riuscito a ritornare in Calabria con una scorta per discutere con il Ministro degli Affari Interni e altri politici sul perché egli debba vivere rintanato come un topo mentre i mafiosi possono fare ciò che credono. Nello stesso tempo, Pino si è connesso in Second Life, in Piazza S. Marco, a Venezia, per spiegare la sua situazione ai frequentatori. Potete contattarlo usando il libro degli ospiti dal Punto Beppe Grillo, in Venezia, e in Lupulinus. Questo è solo il primo passo per assicurare alla Calabria e al Sud Italia un futuro libero dalla mafia.
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Saluti
Fabrizio Frosini

domenica 18 novembre 2007

1. Pino Masciari, un esempio da seguire.. ; 2. Beppe Grillo a Strasburgo (testo e video) - Le Istituzioni italiane.. una triste realtà..

"Io non so perchè sono qua ... è l'ultima spiaggia. Io faccio un po' di comunicazione cercando di divertire il mio prossimo, ma non è il caso di oggi a giudicare dalle vostre facce. Il problema è che nel mio Paese la comunicazione è finita. Io vengo a fare una supplica; una gran parte di criminalità e di illegalità proviene da qua, dai fondi europei. Vengo con una preghiera dal cuore: non date più una lira all'Italia! Fatelo per il nostro bene, è come finanziare Bokassa. Sono state scoperte 1221 frodi, 5 volte la media europea. Riusciamo a utilizzare solo il 43-44% di questi soldi. Ma di chi sono questi soldi? Una piccola parte di questi soldi sono anche miei. Che giro fanno? Noi diamo circa dieci-dodici miliardi di euro all'Unione Europea che ne restituisce cinque-dieci. Questa è una sorta di riciclaggio di denaro sporco. Invece di dare e ricevere questi soldi, vi supplico, non datecene più noi non ve ne diamo più, li usiamo noi cercando di farlo in una maniera più decorosa.I cittadini non sanno nulla di queste cose. Se si parla a un cittadino dell'Unione Europea, non sa nulla. Non si sa cosa sia, se funzioni ... si è tentato di fare una Costituzione che ho letto e mi è venuto un mezzo esaurimento nervoso. Nessuno sa niente, solo che i sedili degli autobus sono di 30 cm, sappiamo che c'è la carta d'identità dei cani. Fate delle leggi con 26 eccezioni. In Olanda puoi farti uno spinello, in Italia ti fai 4 anni di galera. Cos'è diventata questa Europa? Sui soldi noi vogliamo un po' di chiarezza. Sarebbe bello che invece di passare per le Regioni, che ormai sono un'associazione a delinquere nel nostro Paese, fossero monitorati attraverso la Rete. C'è Internet, che in Italia quasi non si sa cosa sia. Ci sono politici di settant'anni mentre qui ci sono ragazzi che sanno usare la Rete. La Rete è una forma di controllo, non si un ruba attraverso la Rete. Mettete tutte le cifre, i passaggi dei soldi in Rete in modo che qualsiasi cittadino li controlla. O fate così, o non mandateci più nienti.Prodi, sul Financial Times ha risposto a una domanda: quanti rumeni sono entrati in Italia? Risposta: "Nobody knows". Non lo sa nessuno. C'era un fondo di 200 milioni di euro per l'accoglienza e non l'abbiamo usato. Non si parla di moratoria. E allora con questi soldi cosa vogliamo fare, accogliere stranieri che non ci stanno più o finanziare le aziende per farle rimanere in Italia?In Romania ci sono 22.000 aziende italiane che hanno preso dei soldi. Questi soldi vanno dati alle aziende per rimanere in Italia. Io non voglio che ci mandiate più niente! Adesso vi spiegherà un esperto dove vanno a finire i vostri soldi. Vi ripeto: voi state finanziando Bokassa." Beppe Grillo


http://www.beppegrillo.it/2007/11/parlamento_euro.html#comments



GUARDA IL VIDEO : BEPPE GRILLO AL PARLAMENTO EUROPEO :



http://it.youtube.com/watch?v=qbLcQGDiHTE



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UN CALDO INVITO RIVOLTO A TUTTI, IN PARTICOLARE AI GIOVANI :


Andate sul sito web di PINO MASCIARI


Lasciate un messaggio per Lui e la Sua Famiglia..


http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/view/viewthread?thread=3643134&pager.offset=40#13005435


AIUTIAMOLO A VIVERE !



Chi è Pino Masciari ?


Vedi qui :


http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/view/viewthread?thread=3698671#12277776


http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/view/viewthread?thread=3643134&pager.offset=40#13005435


http://pinomasciari.altervista.org/?page_id=2


Enzo , Novembre 19th, 2007 at 00:18 - Bisognerebbe indirizzarla a tutti i politici che hanno ben difeso la nostra carta constituzionale, che purtroppo non solo per gli articoli citati e per il caso di Pino, è rimasta spesso lettera morta.Oggi abbiamo la fortuna di poter lottare per far valere dei diritti che sono già SCRITTI!Non ci resta che lottare. ogni giorno!Con forza e passione.viva i masciari e tutti i loro amici!



Manimangiri , Novembre 19th, 2007 at 00:53 - Pino ho visto il tuo intervento a Bologna, sei stato grande! un abbraccio fraterno, il tuo amico Mauro di Firenze.



Fabrizio Frosini , Novembre 19th, 2007 at 02:12 - Caro Pino,conoscevo da qualche tempo le vicissitudini Tue e della Tua Famiglia, ma solo sabato - a Bologna - ho potuto stringerti la mano. Ed è stato un ONORE. Sei un esempio da seguire. Un grande abbraccio da Empoli. Fabrizio Frosini



SCRIVETE ANCHE VOI A PINO :


http://pinomasciari.altervista.org/?p=354#comment-928


Saluti

FF








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