Visualizzazione post con etichetta è meglio perdere che perdersi... Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta è meglio perdere che perdersi... Mostra tutti i post

domenica 6 aprile 2008

Voto, non voto.. -ma c'é un senso, oggi, al voto..?

C'è un senso al voto nelle attuali condizioni?
Io credo di no. Pertanto non voterò.
Nella mia lettera al Presidente Napolitano ne ho spiegato le ragioni.
Perché il mio non è qualunquismo, ma limpida scelta democratica.
Ecco perché non accetto la critica, priva di senso comune, secondo la quale non votando, renderei vano il sacrificio di coloro che hanno immolato la loro vita per garantire a noi il "diritto/dovere" del voto.
Tale tesi, che sottintende il tentativo -politicamente miserrimo- di proporre un ricatto morale inaccettabile proprio a chi democraticamente rifiuta un sistema elettorale truffaldino, si ritorce oltretutto proprio contro chi la sostiene.
L'inaccettabilità democratica di una legge che conculca diritti costituzionali, sarebbe stata senza dubbio ben presente a coloro i quali hanno combattuto e dato la vita per la Democrazia.
Loro, ne sono sicuro, non l'avrebbero mai avallata.




Saluti

Fabrizio Frosini



da LA STAMPA : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4361&ID_sezione=&sezione=

Voto, non voto

di LUCA RICOLFI

La gente è perplessa. C'è chi dice, più o meno convintamente, «io questa volta non vado a votare». C'è chi ci va, ma solo per votare scheda bianca o nulla. C'è chi ci va perché considera il voto un dovere civico. E c'è chi ci va perché crede che se vincono «gli altri» saranno guai.

Negli ultimi tempi, alle perplessità dell'elettore si sono aggiunte ogni sorta di esternazioni. Grillo dice che per la prima volta non si vergogna di non andare a votare. Veltroni dice che chi non va a votare poi non deve lamentarsi se le cose vanno male. Qualche commentatore si spinge a dire che chi non vota accetta lo stato di cose attuale, e che chi vuole davvero il cambiamento deve andare a votare.

Io invece mi rammarico di non essere né fascista né comunista. Se fossi fascista voterei il partito della Santanchè, se fossi comunista voterei il partito di Bertinotti. E vivrei sereno, perché saprei che cosa gli eletti farebbero del mio voto. E invece no, non essendo né fascista né comunista mi sento preso in trappola. Tutti gli altri partiti, infatti, mi costringono a fare delle congetture ardite su quel che effettivamente faranno del mio voto. Come faccio a prevedere come lo useranno? Devo guardare all?esperienza passata o ai programmi?

Prendiamo Berlusconi e il Popolo della libertà. Che cosa possiamo ragionevolmente aspettarci? Politiche liberiste o politiche stataliste? Tagli della spesa pubblica nelle regioni più sprecone, o fiumi di denaro pubblico in opere come il ponte sullo Stretto di Messina? Linea dura sull'immigrazione o continuità con la Bossi-Fini (che, contrariamente a quel che si crede, ha consentito un notevole aumento dei delitti)?

Sfido chiunque a formulare una previsione attendibile su quel che succederà in caso di vittoria del Pdl.

Ma le cose stanno meglio nel campo opposto, quello del neonato Partito democratico? Direi proprio di no. Chi desidera la cancellazione delle cosiddette leggi vergogna non sa se può contarci oppure no. Chi vorrebbe sapere che fine farà l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non sa se prevarranno le idee di Pietro Ichino o quelle della Cgil. Chi vorrebbe meno tasse in busta paga non sa se Veltroni e Franceschini bluffano, o invece sanno dove trovare i soldi. Chi si chiede che fine farà lo Stato sociale vorrebbe sapere se Veltroni pensa veramente di poter tagliare 16 miliardi di spesa pubblica all'anno o se lo dice così, tanto per dire.

Non basta. Chi vota Udc non sa con chi Casini finirebbe per allearsi, nel caso diventasse l'ago della bilancia. Per non parlare del governissimo, ossia di un eventuale governo Pd-Pdl, sul modello della Merkel in Germania. Quasi tutti i leader lo escludono in pubblico, quasi nessuno lo esclude in privato. Se l'elettore spera nel governissimo, che cosa deve fare? Gli conviene votare per Pd o Pdl, o viceversa deve votare per Bertinotti-Casini-Santanchè per indebolire Pd e Pdl, e indurli così a sorreggersi a vicenda? E se non vuole il governissimo, gli conviene cercare di far stravincere uno dei due partiti principali, o deve votare le liste minori che si oppongono al governissimo?

Comunque la rigiriamo, noi elettori siamo in trappola. Se non siamo sorretti da un'ideologia che ci forza a votare il «nostro» partito, ci è impossibile scegliere su basi razionali. Certo, possiamo pensare che il voto sia un atto essenzialmente espressivo, di pura identificazione in un simbolo, in un personaggio, in un'idea astratta, e possiamo quindi limitarci a votare il leader che più ci scalda il cuore (o meno ci deprime). Ma se per caso siamo invece affezionati all'idea che il voto sia una scelta razionale, basata sul calcolo delle conseguenze, dobbiamo rassegnarci: queste elezioni non fanno per noi, perché nessuno è in grado di prevedere come il ceto politico userà il nostro voto.

Da questo punto di vista la «scelta di non scegliere», in qualsiasi modo si manifesti (astensione, scheda bianca, scheda nulla), andrebbe forse guardata con maggiore rispetto. Ci saranno senz'altro i soliti qualunquisti, ci saranno senz'altro coloro cui l'Italia va bene così com'è. Ma ci sono anche tanti cittadini normali, onesti e umili, che si rassegnano alla «non scelta» proprio perché vorrebbero un cambiamento radicale, ma non sanno come ottenerlo. Sperano che il loro voto venga usato nel modo migliore, ma hanno imparato dall'esperienza che sarà usato in quello peggiore. Sperano che la propria parte politica faccia quello che dice, ma temono che li tradirà. Vorrebbero credere alle promesse, ma sono stati ingannati troppe volte. Soprattutto, notano che il passato non passa mai, dal momento che né Berlusconi né Veltroni hanno il coraggio di riconoscere i drammatici errori di cui è costellato il passato recente dei loro partiti. Come credere nel cambiamento, se chi lo propone si ostina a difendere l'azione di governi che hanno fallito?

In queste condizioni l'elettore può compiere un atto di fede, e scommettere su uno dei cinque-sei cavalli in lizza. Ma può anche sentirsi incapace di fare una scelta razionale e decidere di non andare all'ippodromo.

Vday


Dal blog di Grillo:

Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio (*):

- PDL 56

- PD 18

- UDC - Rosa Bianca 9

- Lega Nord 8

- Partito Socialista 3

- Sinistra Arcobaleno 3

- La Destra 2

- Aborto No Grazie 1

- Italia dei Valori 0


Diffondi la marcia: Copia e incolla il codice
La marcia del V2-Day

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:

. Sostieni il V2 day

V-day.jpg

. Scarica il volantino del V2-day

sabato 23 febbraio 2008

UOMINI e PECORE... Una riflessione che invito tutti a fare..



Dal Blog di Grillo , 23 Febbraio 2008
http://www.beppegrillo.it/2008/02/programma_elett.html#comments

Programma elettorale del PD/PDL

yes_I_Ken.jpg
Clicca il video

STASERA, 23 FEBBRAIO, ALLE ORE 19.30 COLLEGATEVI AL BLOG PER LA DIRETTA DA NAPOLI DEL "MONNEZZA DAY". OLTRE A ME SARANNO PRESENTI FRANCA RAME, EDOARDO BENNATO, MAURIZIO PALLANTE E TANTI ALTRI.

Programma elettorale del PD/PDL:

Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi

Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica
Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica

Lo psiconano vuole gli inceneritori
Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni

Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite

Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti

Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni
Topo Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle intercettazioni

Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Topo Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni

Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio
Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano

Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni

Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta

Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader:
lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi,
Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali.
Meglio i capelli al naturale o la tintura?
Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia.




.
Una riflessione.. che invito tutti a fare..
.


UOMINI e PECORE...

.
dal Corriere della Sera : http://www.corriere.i...

.
Gli uomini in gruppo diventano gregge
.
Una ricerca inglese ha evidenziato un comportamento "da branco".
La folla tende sempre a seguire una o due persone che danno l'impressione di saper dove andare
.

LONDRA - Quando si trovano in mezzo alla folla, le persone tendono a comportarsi come le pecore, ovvero a seguire ciecamente colui o coloro (al massimo si tratta di due individui) che sembrano sapere esattamente dove stanno andando (anche se magari non è affatto vero). A sostenerlo è uno studio dell'Università di Leeds che, stando al professor Jens Krause, potrebbe trovare importanti applicazioni soprattutto nella gestione di eventi catastrofici e nei comportamenti da tenere in questi casi.

Vorrei che, a cominciare da queste elezioni, la maggioranza degli italiani non si comportasse come sopra.. impariamo una buona volta a gestirci e a scongiurare almeno gli effetti più raccapriccianti di eventi elettorali che potrebbero rivelarsi catastrofici per la Società degli Onesti..
A quando, altrimenti, la rinascita civile e morale?


Saluti
Fabrizio Frosini

Vday

martedì 12 febbraio 2008

Luna rossa.. morte bianca.. Io scelgo Barack


Obama continues to ride themes of hope and change

Standing inside a school whose improbable success on the football field was chronicled in the movie "Remember the Titans," Sen. Barack Obama spoke of hope and change yesterday, saying both require vision and recognize the need for hard work. ...Hours later, Obama was declared the winner of Maine's caucus. On Saturday, he swept the races for the Democrat ticket, winning the Louisiana primary and caucuses in Nebraska, Washington state and the Virgin Islands.

Image of Barack's profile



Io scelgo Barack

Invidio chi ha la possibilità di scegliere sul serio..

Con la possibilità magari, in questo, di sbagliare, è vero..

Ma scegliere, rende possibile credere nel cambiamento

E impegnarsi per ottenerlo

Chi ha questa possibilità è un cittadino libero

Un cittadino che può credere ancora nel futuro

Che può coltivare ideali e non solo vuote speranze

Che può lasciarsi alle spalle l'amarezza e lo sconforto..

Perché è pronto al nuovo giorno che sta per cominciare

Non all'incessante ripetizione del vecchio..

Invidio chi vive là dove gli ideali hanno ancora spazio

Dove possono ancora essere coltivati e dare frutti

Dove non sono meramente relegati a vuoti slogan..

Invidio chi può davvero scegliere.. e così rischia anche di vincere..

Io scelgo BARACK

Cari Walter, Silvio, Fausto, Pierferdinando, .., "cari" tutti voi..

Sì, "cari" tutti voi..

Che ci avete già fatto pagare un prezzo altissimo

Un prezzo che rischia di salire ancora..

Fabrizio Frosini


liste_civiche.jpg

Dal blog di Beppe Grillo , 12 febbraio 2008
http://www.beppegrillo.it/2008/02/leterno_presente.html#comments


Lettere come questa ne arrivano ogni giorno al blog. Mi lasciano dentro un vuoto. Mi sento derubato del futuro insieme a chi scrive. Nessuno parla più del futuro, del domani. Viviamo in un eterno presente. E crediamo che questa sia la vita, senza possibilità di cambiare. Su la testa! Cambiamo questo Paese!


"Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante.

Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più.

Ha ragione. E' amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro. Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente. Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa.

Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura." Alessio

.

dal blog di Piero Ricca : Febbraio 5, 2008
http://www.pieroricca.org/2008/02/05/luna-rossa/

LUNA ROSSA

Fassino è un uomo nervoso, irascibile, caratterialmente inadatto alla politica. Non sopporta le domande fuori copione. Considera un “tribunale del popolo” chi, come noi, esprime un dissenso informato. Sostiene che ci divertiamo a provocarlo surriscaldando il dibattito politico e facendo il gioco di Berlusconi. Lo rincuorano gli anzianotti militanti dall’eterno applauso, che si spellano le mani bevendosi le sue chiacchiere. Basta poco per far scattare la bagarre, basta ricordare i fatti. A rigore di statuto, per esempio, Piero Fassino non potrebbe ricandidarsi: il limite stabilito dai DS era di due mandati, quello stabilito dal PD è di tre. E lui è alla quarta legislatura, anche se ieri, da noi interpellato al riguardo, civettuolamente ne ha dichiarate solo tre. Ovviamente si candiderà lo stesso: “conta anche la competenza, l’esperienza”, così mi ha detto quando l’ho invitato a tornare a vita privata. Si sa: le regole valgono per tutti, ma alcuni sono più uguali degli altri. La campagna elettorale inizia domani, ha detto, e sarà all’insegna di pochi concetti essenziali: il governo Prodi ha lavorato bene, ha solo comunicato male; la crisi è frutto della frammentazione e della legge elettorale; il PD corre da solo (o con chi ci sta) per garantire un governo stabile. Ha assicurato che la vittoria è a portata di mano, perché.. non tutto il popolo di destra vuole Berlusconi premier. Argomento irresistibile vero? Non ha specificato che per vincere (cioè per incassare il premio di maggioranza alla Camera) il buon Veltroni dovrebbe prendere da solo più voti del centrodestra. Un dettaglio irrilevante, ora è il tempo di serrare le fila, di entusiasmare i militanti, se no si fa il gioco del nemico. Quando gli abbiamo posto la questione Europa 7, evidenziando le responsabilità dei “democratici” e dichiarandoci elettori unionisti, non s’è trattenuto: “voi non siete nostri elettori! Non abbiamo bisogno del vostro voto, tanto vinciamo lo stesso!”. E ci ha invitati a fare campagna per Berlusconi. Non sto scherzando, ha detto proprio così. Per un politico, che dovrebbe puntare non a scalare banche ma a convincere tutti, compresi i cittadini senza paraocchi, è un’uscita rivelatrice, da cartellino rosso a vita, altro che quinto mandato. Ma se perdiamo, ha aggiunto più tardi, faremo un’opposizione rigorosa e costruttiva, contrastando ogni provvedimento sbagliato. Stile legge Cirielli, con Fassino assente al momento del voto: come gli ha ricordato l’amico Franz. Tanto “noi all’opposizione ci stiamo benissimo, la vita è più comoda” (D’Alema dixit). E fra cinque anni ci riproveranno, in fondo Silvio non è eterno, il sistema è bloccato, e la pazienza dei militanti è proverbiale. Magari domani pubblichiamo un filmatino sulla serata di ieri.

Di seguito, la testimonianza di Duccio, diciannove anni, di Lecco, che ieri era con noi.

“Anche ieri sera, a San Giuliano Milanese, presso la balera “Luna Rossa” bagnata dalla pioggia torrenziale, Piero Fassino ha dato spettacolo. Degno o indegno a seconda di chi giudichi.
Daniele ed io (come ristretta rappresentanza di Qui Lecco Libera) con Piero, Elia, Diego, Franz e altri amici di Qui Milano Libera decidiamo di prendere parte alla serata organizzata dal “circolo” locale del Partito Democratico. Fassino è uno dei fondatori del PD, un simbolo. Simbolo di confusione, commistione sospetta, svendita di ideali, comunicazione svuotata di senso.
Intorno alle 20.30 siamo già pronti. Seconda e prima fila sono nostre. Il palco è vicinissimo. Arriva Fassino, più o meno puntuale, e prende posto. Dopo un’eterna introduzione dell’ex dc Giovanni Bianchi, la parola passa al “direttore” de Il Cittadino, che funge da moderatore. Il dovere del giornalista vorrebbe che questi ponga in leggera difficoltà il leader che incontra, lo stuzzichi e ne provochi la reazione su fatti o questioni di rilevanza collettiva. Questo assunto appare evidentemente sconosciuto al simpatico “giornalista”: infatti, tra tutte le frasi articolate, nemmeno una, anzi forse una sì, termina con un punto interrogativo. L’unica “domanda” fastidiosa, molto fastidiosa, è questa : “Piero, secondo Lei come finiranno la Cosa Rossa e la Rosa Bianca?”. Ilarità della platea. Assist a Piero (Fassino) che, insaccando, ringrazia il fidato gregario. Il clima è piuttosto teso tra di noi. Partono diverse lamentele da Piero (Ricca) e da noi altri allibiti per la fumosità del discorso di Fassino. Le questioni che in una serie travagliata di botta e risposta gli poniamo sono semplici e di oggettiva rilevanza:

- nello statuto del PD si indica che dopo tre legislature devi andare a casa. Lui ne ha fatte quattro. Che farà? Se ne andrà a casa? Lui, simbolo di una sinistra perdente e sempre pronta a non-fare leggi democratiche che restituiscano al paese un minimo di senso dello Stato e della legalità?! Risposta di Fassino : “Non mi faccio provocare da Lei Ricca..” e la conseguente ira contro di noi dei militanti presenti. Urla a caso e insulti diffusi. Il solito e triste teatrino da stadio comunale.

- Fedele Confalonieri, Presidente di Mediaset, ha detto di esser stato ricevuto da Fassino, poco dopo le elezioni del 2006, per discutere un po’ sulla nomina del futuro Ministro della a scelta che tediava l’Unione verteva tra Gentiloni o Di Pietro. Chi vinse poi lo sappiamo. Domanda : In nome di che mandato elettorale Lei (Fassino) si vede con Confalonieri e discute di una questione così spinosa con il braccio destro di Berlusconi?! Risposta di Fassino : “Non ho mai parlato di questo con Confalonieri, smentisco”.

- Il Governo Prodi, nel novembre 2006, tramite l’avvocatura generale dello Stato, difese la Legge Gasparri (contro il volere di Gentiloni) in sede di Giustizia Europea. Domanda: come fate a definirla (giustamente) legge vergogna e poi difenderla nel giro di sei mesi?! Risposta : “Non è vero che il Governo ha difeso la Gasparri”. Qui Fassino mente sapendo di mentire. Addirittura Gentiloni, quest’estate, si lamentò della decisione intrapresa dalla presidenza del consiglio. No comment.

- “Non è vero che la responsabilità originaria del caso Europa 7 è del governo D’Alema. La colpa è della legge Gasparri. Voi non conoscete i fatti”, così ha detto. Anche qui: difficile credere che sia così smemorato da essere in buona fede.

Sul finale Franz gli ha detto: Ma siamo ancora a parlare di conflitto d’interessi, perché non avete fatto niente? E Fassino: “ho già risposto a tante domande, ora devo andare”. Se vince, il Pd risolverà il problema: i militanti ci credono. Al termine della bagarre ed esaurite le domande innocue della platea, la serata si conclude con le solite minacce velate dei presenti al dibattito. Si cerca di avvicinare Piero (Fassino) con telecamera alla mano.

Dopo aver atteso la fine del dialogo tra Fassino e un ragazzo dell’Udeur, mi avvicino con fare pacifico.

Prima vengo sobriamente sbeffeggiato dopodiché riesco a porgergli una domanda che a me sta dentro da un pezzo: sino al giugno 2006, più o meno, feci parte della Sinistra Giovanile (movimento dei giovani dei DS). Intorno alle elezioni politiche, Fassino venne a Lecco. Come giovane dei DS ero in visibilio. Stravedevo per Piero (Fassino) e lo consideravo un baluardo contro la Banda Berlusconi. Strette di mano, fotografie, filmati, abbracci. Ora, dopo soli due anni, quando conosco elementi che mi dimostrano la sua falsa appartenenza alla ideologia che dice di rappresentare, vengo semplicisticamente definito un “uomo di Berlusconi”?! Ma dove siamo, all’asilo?

Eppure l’aria che si respira è questa. Ormai la politica dei partiti è assenso vuoto alle parole prestampate del leader. Nessuno alza più un dito nei confronti dei politici. Vige una sorta di chiusura a riccio dell’elettorato che rende il dibattito politico una semplice tribuna da stadio, una falsa contrapposizione di rossi contro blu. Nulla ha più senso.

I presenti, tra democristiani e comunisti, ci hanno intimidito, insultato, minacciato e persino definiti “prezzolati”.

Una persona pone una domanda e questo appare provocatorio.

La verità dei fatti è subordinata al colore della casacca che indossi.

Piero (Fassino) non delude mai. Questo Paese moltissimo”. (Duccio Facchini)


liste_civiche.jpg



mercoledì 23 gennaio 2008

dal Blog Toghe : IL VOLTO MAFIOSO DELLE ISTITUZIONI

.
Dopo aver lottato per tutta una vita..
è meglio perdere che perdersi..
.
da:
.
Il volto mafioso delle istituzioni
In attesa di trattare più approfonditamente alcuni aspetti della “vicenda De Magistris”, definito un “cattivo giudice” da Letizia Vacca, componente del C.S.M. “in quota” ai Comunisti Italiani, riportiamo qui una notizia di pochi giorni fa che potrebbe aiutare anche la prof. Vacca a inquadrare meglio il concetto dicattivo giudice”.
Si tratta della condanna in primo grado (dunque, non definitiva, essendo la sentenza soggetta alle ordinarie impugnazioni) di due importanti magistrati a cinque e sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e favoreggiamento della mafia.
Si tratta dell’ex Capo dei Gip di Messina (Marcello Mondello) e di un ex Sostituto Procuratore della Direzione Nazionale Antimafia (Giovanni Lembo).
Come accade ormai troppo spesso, questa notizia, come altre, purtroppo, è passata nel quasi assoluto silenzio dei media.
E’ stata quasi solo sussurrata.
Viene ritenuto clamoroso sui giornali che Luigi De Magistris “motivi troppo” un decreto di perquisizione (vedremo in altro articolo come questa sia uno dei motivi di condanna di Luigi al C.S.M.) e passano sotto silenzio i magistrati concorrenti e favoreggiatori della mafia.
Al solito, se si mette una stringa di ricerca su Google, si scopre che nessuno dei giornali e dei media di rilievo ha ritenuto “interessante” la notizia, che si trova solo in siti underground (ma d’altra parte è stata taciuta anche una condanna di Andreotti!).
Vi diamo la notizia a mezzo di un articolo scritto per noi da Marco Benanti, che ringraziamo di cuore per averci fatto questo “regalo”.
Questo articolo è l’occasione di dirvi di Marco.
Un giornalista coraggioso e indipendente (per questo ha vinto anche il premio Rocco Chinnici), che, ovviamente, vive il suo lavoro e la sua vita fra mille difficoltà in un regime nel quale l’informazione libera non è considerata virtù.
Per saperne di più su Marco, è sufficiente digitare “Marco Benanti” su Google.
Noi intanto vi segnaliamo due articoli su Peacelink e su Il Barbiere della Sera.
Nell’articolo di Marco si parla di un altro uomo impegnato in tante difficili battaglie, che per quelle ha pagato e paga “prezzi pesanti”: l'avv. Ugo Colonna.
Le vicende di Marco e dell’avv. Colonna ci sembrano emblematiche del fatto che non possiamo tirarci indietro e non possiamo credere di essere gli unici a pagare, per la giustizia e la verità, prezzi troppo cari.
.
Continua su :
..
Ha scritto Bertold Brecht:
I deboli non combattono
quelli più forti lottano forse per un’ora
quelli ancora più forti lottano per molti anni
ma quelli fortissimi lottano per tutta la vita.
Costoro sono indispensabili
.
.
.
Ieri ho scritto un post. Per il momento non lo rendo pubblico.
Lo farò quando arriverà il tempo..
.
Saluti
Fabrizio Frosini

mercoledì 18 aprile 2007

Al Sig Presidente IV Commissione, Consiglio Regionale della Toscana

Al Signor Presidente IV Commissione, Fabio Roggiolani
E p.c. :
Al Sig. Presidente Consiglio Regionale, Riccardo Nencini
Consiglio Regionale della Toscana

Raccomandata AR - Empoli, 15 Dicembre 2006


Egregio Signor Presidente,

Faccio seguito alle mie dell’8 e 14 Novembre u.s. per chiederLe formalmente un incontro, al fine di illustrarLe quanto vado a riportare integralmente di seguito (testo della lettera dell’ 8 Novembre) nonché quanto contenuto nella mia lettera al Presidente Napolitano.

Nel periodo Febbraio/Marzo u.s. , avete avuto la cortesia di ascoltarmi, ricevendomi presso il Consiglio Regionale –oltre a leggere con attenzione quanto più volte ebbi a sottoporVi-, e penso rammentiate l’oggetto delle mie sollecitazioni.

Foste così attenti a quanto allora Vi illustrai che in data 15 Marzo 2006 venne unanimemente approvata la Mozione 182 su proposta dei Consiglieri Monaci, Fossati e Carraresi –in un positivo spirito bipartisan.

Immagino però non ricordiate quanto il 1 Marzo u.s. Vi scrivevo :

· "Oggi è il 1 Marzo ; questo medesimo giorno, ma di 13 anni fa (1.3.1993), l'allora Assessore Fratini indirizzava a me -e p.c. al Ministero della Sanità, Direzione Generale Ospedali, Div II- una lettera (prot. 3944/SP 1.2) ad oggetto : "richiesta autorizzazione alla installazione di apparecchiatura PET -tomografo ad emissione di positroni- e acceleratore lineare". Nella lettera si informava della richiesta dell'Assessore medesimo, ad una all'uopo costituita Commissione Regionale, di . Sapete già che non vi è mai stato alcun seguito, nonostante ripetute (continue) sollecitazioni. Anzi, la pratica Ecomedica, relativa sia alla Radioterapia che alla PET-TAC, da realizzare c/o l'immobile "ex-Anfor" (del quale la Società si è riassicurata la disponibilità, a fronte di ingente impegno economico, dopo travagliate vicende che ne avevano visto la "promessa", da parte dell'allora proprietario Asl11, a privati interessati a realizzare edilizia abitativa -con progetto già approvato dal Comune di Empoli -, e dopo averne anche riottenuto il ritorno alla precedente finalità direzionale/sanitaria), è "ferma" da ben 20 mesi presso la Commissione (tecnica) regionale per la prevenzione dei rischi da radiazioni ionizzanti. [...]"

Vi informo ora, 8 Novembre 2006, che la "pratica Ecomedica" non è più insabbiata.

Ecomedica è stata infatti costretta a ritirare la domanda del Luglio 2004, alla Commissione Regionale per la prevenzione dai rischi da radiazioni ionizzanti, e ripresentarne una nuova, per poter ottenere l’approvazione del progetto Radioterapia.

La domanda del 2004 riguardava infatti sia la Radioterapia che la PET-CT .

Il 13 Maggio 2006, Ecomedica è stata però “invitata” (per sbloccare la parte Radioterapia) a “RITIRARE SPONTANEAMENTE” la vecchia domanda e ripresentarla dopo aver escluso la richiesta di installazione della PET-CT .

In caso contrario, la Commissione avrebbe continuato a non esaminarla. Notare: tutto ciò solo ed esclusivamente con “informativa orale”.

La necessità di presentare una nuova domanda venne “giustificata” dall’essere, la precedente, errata, in quanto vi erano contemplate due metodiche (Radioterapia e PET) che avrebbero dovuto essere.. “esaminate separatamente” (!).

Da qui il “suggerimento” : ritiro e riproposizione. Ma per la SOLA Radioterapia.

Che il Presidente della Commissione –o chi per esso- non sappia che l’oggetto della Commissione medesima sono i rischi da radiazioni ionizzanti, e che queste riguardino appunto Radioterapia E PET? Non credo.

Credo che quanto “imposto” a Ecomedica abbia una spiegazione per nulla “tecnica” : la richiesta di Ecomedica di installare una PET-CT bloccava infatti una ben successiva, analoga richiesta di un altro Istituto privato.

Occorreva quindi che Ecomedica ritirasse “spontaneamente” la propria domanda, perché la Commissione regionale potesse dare l’autorizzazione a tale Istituto (fiorentino).

Ritengo che la dimostrazione stia nella successione degli avvenimenti, oltre che nella falsità dell’asserto che la domanda del Luglio 2004 era “sbagliata” :

La mia proposta di presentare una nuova domanda per la sola Radioterapia, ad integrazione e parziale modifica di quella del 2004 –che non sarebbe stata quindi ritirata, lasciando sul tavolo la richiesta per la PET-, venne giudicata “improponibile”.

Appena ritirata la precedente domanda e presentata la nuova (:il 7 Giugno, al Comune di Empoli, seguendo l’iter previsto dalla normativa di legge, ma anche -“di corsa”- in Commissione, il 12.6), il progetto Radioterapia fu autorizzato : era il 13 Giugno 2006.

L’autorizzazione per la PET-CT all’Istituto fiorentino fu altrettanto immediata: subito dopo il nostro ritiro.

Credo allora sia venuto il momento di dare il rilievo che merita all’intreccio politico-affaristico toscano, configurante ormai un sistema di potere che finisce per connotarsi in senso “mafioso” (una “mafia” dei , per distinguerla da quelle cui comunemente ci riferiamo: le organizzazioni criminali che sparano anche).

In questo sistema prospera chi è colluso. Ma con lo stesso sistema devono fare i conti anche coloro che hanno bisogno di utilizzarne i canali per agevolare la propria attività. Sono queste le tossine che condizionano pesantemente la nostra società.

Un sistema profondamente inquinato, ma che viene accettato dai più con rassegnazione.

Io non sono mai stato fra questi. Né ho l’intenzione di arruolarmi in tale folta schiera. La mia intenzione è quella di adoperarmi perché vengano ridotte queste tossine.

Permettetemi di rammentare quanto scritto nel Febbraio scorso :

· “ [..] il direttore Reggiani ha avuto l’onestà di precisare che la Regione si oppone all'installazione della PET da parte di Ecomedica. Non ne ha spiegato le ragioni. Ha tuttavia aggiunto che, secondo lui, se Ecomedica istallasse la PET, ciò sarebbe utile per il territorio. ”

Non posso allora che riproporre le considerazioni e le domande già fatte, ma che ora hanno bisogno di risposta :

1. Sono stato il primo a fare richiesta di realizzare un Centro PET (8 Ottobre 1992: richiesta al Ministero, poi da questo trasmessa alla Regione Toscana).
Dalla comunicazione dell’1.3.’93 dell’allora Assessore Fratini, Ecomedica è stata tuttavia emarginata dalla Regione, senza alcuna giustificazione.
Eppure, in un incontro con il Direttore Generale del Dpt., alla presenza di Ledo Gori (14 Aprile 2004), il dott. Ancona aveva affermato: “La Regione non può impedirvi di installare l’apparecchiatura PET-TAC che avete ordinato, ma non chiedetemi da subito la convenzione perché la Regione non può darvela. Dopo che avrete iniziato a lavorare, sulla base delle necessità oggettive, la Regione potrà valutare positivamente tale eventualità. Ma non a priori”.
Anche quella si rivelò essere un’affermazione gratuita : mentre Ecomedica veniva obbligata all’immobilità, a fine 2004 un Istituto privato di Pistoia installò una PET (di basso livello) ottenendo la convenzione fin dall’inizio dell’attività (Gennaio ‘05). Perché?

2. quando il 4.7.2002 l’Assessore Rossi, alla presenza dell’allora Sindaco Bugli, si appellò a Ecomedica (che da anni si proponeva) perché realizzasse nel tempo più breve possibile la Radioterapia, così da trattare almeno un terzo di oltre 2400 malati in lista di attesa (essendo divenuta questa “Priorità” della Regione), Ecomedica si attivò immediatamente. Ma dovette scontrarsi fin da subito con difficoltà create ad arte, per gratificare interessi che nulla avevano ed hanno da spartire con l’interesse pubblico.

3. l’impegno di Ecomedica è indubbio: nella primavera 2003 venne “recuperato” l’immobile ex-Anfor (sottraendolo, con spese non lievi, alla speculazione immobiliare: progetto per 4 palazzi approvato subito dal Comune, dopo opportuna variante al piano regolatore).
Chi ha gestito la vicenda riguardante l’immobile “ex-Anfor”, allora di proprietà Asl? È razionale che la Asl11 ne abbia “ceduto i diritti” (per soli 50.000,00 Euro) ad un privato interessato a costruirvi abitazioni, piuttosto che venderla a chi la utilizzasse per soddisfare il prima possibile una “Priorità” della Regione Toscana? Com’è che il Comune di Empoli fu così sollecito a rilasciare la concessione? Ecomedica è stata costretta a subire un notevole danno economico e centinaia e centinaia di malati di cancro sono costretti da anni ad attendere una Radioterapia che, nella migliore delle ipotesi, impiegherà ancora 12 mesi per poterli accogliere. Perché?

4. perché ci si è dati tanto da fare per “normalizzare” Ecomedica (anche andando ad esercitare pressioni su Soci, solleticandone personali interessi), al fine di renderla “meramente satellite” e subordinata all’interesse del “sistema politico-affaristico”?

Le vicende, è evidente, sono funzionali ad una precisa strategia.
Quella stessa strategia che (Ve ne informai il 22 Febbraio) fece “trasmettere” dal D.G. Reggiani l'INDIGNAZIONE dell'Assessore Rossi circa “il comportamento di un tal Fabrizio Frosini”, comportamento ritenuto essere caratterizzato da assoluta “insensatezza e pericolosità” .
Il senso della preoccupata comunicazione del DG era volto ad esercitare una forte pressione per farmi desistere, così che “siano le persone responsabili, ad operare per il bene del territorio e dell'azienda Ecomedica". La preoccupazione essendo riassunta nella domanda dal medesimo lasciata cadere sull'interlocutore : "ma cosa vuole quel signore, vuole sfasciare tutto?".

Chiedo pertanto ancora: Quali interessi (personali e/o di parte) ci sono dietro?

Dov’è l’interesse “pubblico” che dovrebbe avere al centro il cittadino malato (di cancro)
?
La diagnostica PET/Tac assume un particolare significato in connessione con la Radioterapia, perché definire al meglio il volume bersaglio da irradiare, aumenta le probabilità di successo del trattamento radioterapico medesimo.
Visto che parliamo di persone malate di cancro e dell’impegno a curarle nel modo migliore : come si spiega un atteggiamento che continua a boicottare proprio chi vuole aiutare il Servizio Pubblico a risolvere al meglio una “Priorità” della Regione?

Concludo ricordando quanto, ancora, già detto 8 mesi fa: come Cittadino di un Paese Democratico, non accetto che dopo 13 anni proprio chi dovrebbe essere al Servizio della Collettività continui arrogantemente a dire : “NO, TU NO”, per favorire altri.

Il mio concetto di Democrazia non si esaurisce nel basilare, ma troppo semplice e formale “diritto di voto” per eleggere i rappresentanti del popolo.
Democrazia è un sistema di VALORI condivisi e anche correttezza di metodi per raggiungere una soddisfacente organizzazione della Società, tale da permettere il sempre maggior soddisfacimento dei Diritti a fronte di una chiara definizione dei Doveri di ciascuno.

In tale organizzazione, che presuppone necessariamente scelte politiche di sistema e altrettanto necessarie considerazioni economiche (sia intese in senso generale, sia in particolare come analisi di costi/benefici), il tutto nella più auspicata trasparenza di comportamento e nell’assunzione chiara delle responsabilità di chi assume “impegno di servizio” (peccato che la figura anglosassone del “civil servant” non sia dalla nostra mentalità altrettanto sentita), i diritti dei più deboli dovrebbero essere, a maggior ragione, tutelati.

E in un Regione da sempre governata prima dalla Sinistra, poi dal Centro Sinistra, in un Paese anch’esso governato oggi dal Centro Sinistra, continuare a vedere questi principi conculcati in nome di un finto “interesse pubblico” è un oltraggio che non è più possibile tacere.

Vi chiedo pertanto di darmi l’opportunità di un incontro, prima di denunciare quanto sopra al Parlamento e all’Autorità Giudiziaria.

Una mia (ennesima) lettera alle Istituzioni del Paese e alle Rappresentanze Parlamentari tutte è infatti già pronta per essere spedita. Questa mia ne diventerà uno degli allegati.

Rimarrò comunque alcuni giorni in attesa di un Vostro riscontro, prima di farlo. E di un incontro che, mi auguro, vogliate concedermi nel più breve tempo.

Il problema è infatti politico e solo con la BUONA volontà politica può essere risolto.

Nel Marzo scorso, grazie a Voi, sembrava fosse incamminato finalmente verso una soluzione dignitosa..

Così non è stato. Non per la PET. Ma neppure per la Radioterapia, nonostante esista un contratto firmato –ma non adeguato e più usato per estorcere condizioni ulteriori ed economicamente più impegnative per Ecomedica, come la vicenda relativa all’imposizione della Commissione Regionale dimostra, che non per dare tranquillità a chi investe milioni di Euro.

Mi scuso per averVi riproposto antichi problemi in nuove salse… Ne avrei fatto del resto volentieri a meno.

Rimango in attesa di un Vs. riscontro e Vi ringrazio per l’attenzione

Cordiali saluti

Fabrizio Frosini

lunedì 16 aprile 2007

"Lettera all’Universo Mondo" (F.Frosini)

· A quanti in interesse

Oggi, 14 Giugno 2005, si chiude il mio rapporto con la Società Ecomedica, con questo Territorio e con questa Regione. Più in generale, si chiude la mia esperienza personale: di medico, di "imprenditore" e di cittadino.
Il "Sistema" di potere che gestisce arrogantemente questa regione e quest'area ha vinto. Ne prendo atto.
Avevo in programma una conferenza stampa per spiegare (descrivendo fatti assolutamente documentati) il senso di una battaglia di civiltà, di diritti, di democrazia -o per meglio dire : una battaglia per la LIBERTÀ, combattuta anche e sopratutto per il territorio, durata ben 15 anni.
Purtroppo, il "potere" –la sua arroganza- incute paura (non a me, tutt’altro; ma comprendo le ragioni che fanno temere gli altri), pertanto mi è stato pressantemente chiesto, con il cuore in mano, di evitare una conferenza stampa cui sarebbe seguita un'azione -sempre e comunque da me esercitata a titolo assolutamente personale- che avrebbe travalicato il confine regionale. Conferenza stampa temuta dai “gran sacerdoti del sistema”… Conferenza stampa che, per il bene che voglio a chi mi ha porto la richiesta, vado ad annullare. Mi costa molto. Non potete immaginare quanto…
Un'esperienza pertanto si esaurisce. Non vi è più una ragione che possa avere, per me, significato.
Non posso infatti più accettare di continuare a vivere –sopravvivere, in un paese, in un territorio, in una regione in cui non solo si conculcano i diritti costituzionali dei cittadini, ma si arriva addirittura ad ucciderne la speranza. Ed il tutto “condito” con la beffa del voler negare quanto si va a perpetrare.
Questo concetto l'ho del resto sviluppato, corroborato da documenti, in una lettera al Capo dello Stato, peraltro indirizzata anche al Presidente della Regione Toscana (e che ho poi portato a conoscenza del Sindaco di Empoli -per il ruolo istituzionale locale del medesimo).
Non solo : conculcandone i diritti, si vorrebbe anche calpestare la DIGNITÀ dell'individuo.
Ma c’è chi non ha alcuna intenzione di lasciare che la propria Dignità venga calpestata. In 50 anni non mi sono mai messo in ginocchio davanti ad alcuno. Non lo farò certo adesso. Ho anche cercato, in tutti questi anni, di essere coerente ; non posso farne a meno proprio ora.
Rimarrò a Empoli lo stretto indispensabile per adempiere agli ultimi obblighi verso la Società Ecomedica. Quindi trascorrerò un periodo all'estero: non tanto per riflettere sul passato, quanto per valutare se può esistere un futuro –e di quale genere, eventualmente.
Al mio ritorno deciderò se far sentire ancora la mia voce o semplicemente limitarmi a salutare chi amo, prendere le poche cose che abbiano ancora per me un valore, e lasciare definitivamente questo paese.
Voglio qui ringraziare chi ha creduto in me o nelle mie idee. Chi in questi 15 anni ha operato, dentro e fuori Ecomedica, per “arricchire il territorio” –e non meramente le proprie tasche… Ringrazio insomma tutti coloro i quali, nonostante tutto, hanno voluto essermi vicino in questi anni –ed in particolare in questi ultimi mesi. Anche “solo” (lo dico con gratitudine) per esprimermi solidarietà. E sono tanti. Sono veramente tanti.
Ma voglio anche chiedere scusa a tutti coloro i quali preferirebbero un Fabrizio Frosini in ginocchio. Mi spiace, non ci riesco. Pur invidiando chi, avendo fede, è capace di porgere l’altra guancia sapendo di essere premiato nella vita eterna, da laico, io sono purtroppo incapace di vedere alcunché oltre il limitato orizzonte della vita. Mi sfugge pertanto il senso di aggrapparsi all’illusione dell’eterno, per allontanare la “sconfitta” dell’Uomo di fronte al proprio destino. Un laico, al contrario, proprio in quel “destino”, in quella lotta impari dell’Uomo contro la propria fragilità, vede la “grandezza” di un momento che, per sua stessa natura, non può altro che esaurirsi.

Sorrido allora a coloro che alzeranno il calice brindando alla mia dipartita. Il “Sistema” vince. Già. Ma non si rende conto che il solco si approfonda sempre più… Incapace anche di guardarsi intorno.

Peccato… avremmo potuto fare –tutti insieme, cose importanti. Nell’interesse vero dei malati. Della “Nostra Gente”.
Buona fortuna a tutti.

Fabrizio Frosini
(Empoli, 14 Giugno 2005)