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mercoledì 26 dicembre 2007

Risposta ad un amico meetupper..

Rispondo ad una domanda di Andrea, del Meetup B.G. di Londra:
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Fabrizio,
Grazie per le interessanti iniziative di cui ti fai promotore e per l'impulso continuo. Ti assicuro che quassù siamo tutt'altro che rilassati, né tantomeno impieghiamo il poco tempo che abbiamo a disposizione a parlarci addosso. Colgo pertanto l'occasione per chiedere un chiarimento da parte tua: dalle liste della Massoneria uscite nel 1992 (che possono essere facilmente reperite su Internet), risulta iscritto un tale Fabrizio Frosini, di Empoli, nato il 16 Settembre 1953 e di professione medico ospedaliero. Potresti cortesemente confermare se si tratta di un mero caso di omonimia nella professione medica empolese? Grazie. Un cordiale saluto (Andrea, Meetup Londra)
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Ciao Andrea,
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No, non è omonimia. Sono proprio io. E figlio d'arte, anche, in quanto mio padre era massone.
Massoneria ufficiale, intendo: il Grande Oriente d'Italia, per l'esattezza.. Perché di massonerie ce ne sono anche troppe : le due storiche e classiche, più un groviglio di organizzazioni massoniche sedicenti o spurie.. che germogliano a seconda degli interessi che certe accolite vogliono perseguire e/o tutelare..
Onestamente fu proprio ciò che accadde alcuni mesi DOPO la pubblicazione delle liste che mi portò ad allontanarmi dall' "officina", andando ciò a configurare la classica goccia che fece traboccare il vaso.
Io sono sempre stato, infatti, nella minoranza che reputava la trasparenza come la cosa migliore (già da anni prima che venissero pubblicate quelle liste, intendo), auspicando una massoneria all'americana.. nel senso che in Nord America le logge hanno un indirizzo pubblico e frequentemente addirittura ben esposto all'entrata delle città, come i Lions o Rotary.. e gli iscritti sono ben conosciuti.. (poi non so se vi siano logge segrete nel Grande Oriente di US e Canada, ma per quanto a suo tempo riferitomi da massoni americani, la trasparenza è da loro considerata virtù). Ed era appunto questo che la minoranza cui appartenevo chiedeva: trasparenza.
L'evento della pubblicazione riaprì con forza, nelle logge, la discussione sulla scelta fra "TRASPARENZA o RISERVATEZZA". La risposta della maggioranza fu però di tipo reattivo, ovvero :
"vedete che succede quando l'appartenenza alla massoneria diventa di dominio pubblico : ci mettono alla gogna, semplicemente, additandoci come il male oscuro dell'Italia.. quanto sta accadendo serva allora come insegnamento.: l'affiliazione è bene che rimanga riservata.. " .
E sull'onda di quella reazione negativa, alcune frange portarono avanti una politica che non mi piaceva affatto.. Da qui il mio allontanamento. Non sono più tornato in loggia da allora. Ma non ho mai rinnegato (né rinnego) lo spirito che storicamente (ed intendo la storia vera, non le favole mitiche sulle origini dei liberi muratori..) ha caratterizzato la massoneria.
Purtroppo, come spesso accade (in particolare in Italia, ma non solo), la massoneria e altre associazioni / organizzazioni di tipo riservato (e in alcuni casi effettivamente segrete) sono state e sono infiltrate da chi il potere vuole esercitarlo in tutti i modi possibili.. anche nel modo più sporco.. ma da questo punto di vista, il sistema è arrivato ormai ad infiltrare ed usare ogni cosa, spaziando dai partiti politici ai club culturali e alle bocciofile..
La storia di quella pubblicazione (delle liste di iscritti al Grande Oriente) è del resto ancora non chiara.. e occorre anche tenere conto che quelle liste erano molto PARZIALI.. Anche questo è elemento di meditazione sul come avvengono le cose in questo Paese.. anche se frequentemente non si capisce fino in fondo il perché..
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P.S.:
1. una rettifica: non sono medico ospedaliero, come riporta la nota cui ti riferisci. Il mio spirito anarchico mi impedisce di assoggettarmi alle regole che vigono in Italia, pertanto non ho mai partecipato alle lottizzazioni.. né massoniche né di altra natura. In particolare, in campo sanitario : né quelle di vecchio stampo politico né quelle Asline più recenti.. E la dimostrazione che non solo non sono mai stato un lottizzato, ma che non accetto e né ho mai accettato certe logiche, puoi verificarla nel mio blog :
http://storiadiordinariapoliticatoscana.blogspot.com/
2. ci sono tante persone perbene nelle logge del Grande Oriente. Persone che non solo non hanno mai fatto cose disoneste, ma che hanno anche combattuto contro massoni disonesti.. Ho amici cari che sono massoni e ho amici cari che sono anti-massoneria.. ma non è la massoneria in sé ad essere il male.. così come non lo sono i partiti politici.. sono sempre gli uomini che determinano il bene o il male di qualsiasi cosa..
3. pensa che "iella".. (o sono forse solo un folle e.. fallito arrampicatore sociale..?) da sempre e idealmente socialista riformista, anche se con lo screzio anarchico cui accennavo sopra, ebbi per qualche anno anche la tessera del PSI.. ma anche lì emarginato.. perché osavo criticare i metodi craxiani.. anzi, ero il solo a scrivere lettere critiche a Craxi nella sezione (lettere alle quali Craxi non rispose mai..).. e appunto.. anche lì accadde quel che accadde... e molti socialisti passarono in FI o nell'allora PDS.. io no.. e mai ripresa la tessera da allora, anche se rimango idealmente un socialista riformista.. o meglio: un liberal..
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Anche a te un cordiale saluto
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Fabrizio Frosini
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giovedì 29 novembre 2007

amo i blog, sono un ottimo strumento di libertà di espressione -Viviane Reding, Commissario UE, Informazione e Media

C'è chi odia i BLOG.. In generale.. Perché è contro la libertà di espressione. E c'é chi odia questo Blog, in particolare.. Il perché è evidente..
Ma il diritto ad esprimere le proprie idee è un diritto costituzionale.
Anzi, è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano.
Al diritto di esprimere le proprie idee, si può rispondere facendo altrettanto.. oppure, se del caso, querelando..
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Saluti
Fabrizio Frosini
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Dal blog di Beppe Grillo:

La responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea Viviane Reding ha rilasciato un'intervista al blog.

L'Italia è sempre fanalino di coda, in compenso Levi vuole mettere la mordacchia alla Rete e Gentiloni regalare il WiMax alle società telefoniche.

Il blog, invece, ha raccolto più di 100.000 firme per escluderle e per non mantenere una situazione di monopolio. Le invierò presto all'attenzione di Viviane Reding.

Le Authority nazionali, a partire dalla nostra, vanno abolite e sostituite con una sola Authority europea.

Chi volesse scrivere a Viviane Reding denunciando la situazione italiana può farlo inviando una mail a:
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Di seguito, il testo dell'intervista :
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"La situazione italiana è molto chiara: in Europa il tasso medio di penetrazione della connettività è del 18%. l'Italia si attesta intorno al 17%, quindi sotto la media europea, ed è del 20% sotto il dato migliore. Credo che l’Italia possa davvero fare meglio, ma c’è qualcosa di più preoccupante, cioè la copertura dell’accesso.Guardiamo le persone che vivono nelle città: hanno accesso alla banda larga. Ma appena si esce dalle città le persone non hanno alcun accesso alla Rete. Sono ciò che chiamo “macchie bianche”, sulla mappa. Abbiamo troppe macchie bianche ed è una situazione che va cambiata perché credo che tutti abbiamo diritto all’accesso alla banda larga in una società che voglia svilupparsi in modo omogeneo.Nel mondo, i quattro migliori Paesi per tasso di penetrazione della connettività sono europei, mi riferisco a Danimarca, Olanda, Finlandia e Svezia. Bene. Ma abbiamo una coda orribile, con tassi bassissimi e questo, ovviamente, abbassa la media al 18%, quando i player migliori hanno un tasso del 20% più alto e la differenza con i peggiori è del 30%.E’ evidente che nei Paesi dove il tasso è alto c’è concorrenza nel mercato. La concorrenza porta investimenti, innovazione e ciò permette l’accesso prima di tutto agli enti pubblici, cittadini anche a prezzi accettabili. Quindi, il punto centrale è investire in concorrenza e innovazione che spingono in basso i prezzo e l’accesso verso l’alto. Questo è il motivo per cui devo promuovere le riforme in favore della concorrenza, che è il cuore dello sviluppo.Più offerte ci sono meglio è. Credo che tutte le tecnologie vadano usate perchè sono complementari. Infatti, non è molto economico portare la fibra ottica in un paese di montagna, ma si può usare il WiMax, è logico. Anch'esso dovrebbe essere introdotto con la competizione tra differenti aziende e la migliore dovrebbe fornire il servizio. Ma fornire il servizio è la cosa importante, non come viene introdotto. Io sono contraria a tutti i monopoli perchè non portano concorrenza. Se non c'è concorrenza non c'è accesso, è chiaro. Se ci sono più provider i cittadini possono scegliere e i più informati possono scegliere l'offerta migliore.Questo è il motivo per cui nella mia riforma è previsto l'obbligo per i provider di informare davvero i cittadini. La trasparenza è una regola fondamentale.Non credo che ci sia conflitto di interessi. Credo solo che sia da incentivare la concorrenza. Alla gente non interessa chi gli fornisce la banda larga. L'unica cosa a cui è interessata è avere il servizio a un prezzo decente.Non è importante il “brand”, non è importante l'operatore. E' importante che sia fornito il servizio. E il modo migliore per farlo è in un mercato concorrenziale.Se libero accesso significa gratuità, non sono d'accordo. Ma se vuol dire che si possa accedere liberamente all'informazione, questa è la grande battaglia che sto combattendo, in nome dell'Europa, alle Nazioni Unite in termini di Internet governance: ho spiegato con parole molto determinate che copiare le informazioni non è la strada che Internet deve intraprendere.Crediamo che la creatività e le libertà individuali debbano potersi esprimere in Rete e questo è il motivo per cui crediamo in una Internet libera non solo in Europa ma a livello planetario. Questa è la ragione per cui insistiamo, e l'abbiamo fatto alla conferenza sulla Internet governance a Rio, nel dire che Internet, l'informazione, deve restare libera e senza ostacoli. Il Web 2.0 è la nostra risposta a coloro che cercano di impedire che le persone siano informate. La mia opinione è che i blog debbano restare liberi, che la creatività e l'espressività dei blogger non siano limitate. Ovviamente i blog non possono essere criminali, lasciatemelo dire molto chiaramente – non credo che nessuno voglia aiutare i blog criminali – ma a parte questo i blog devono restare aperti, dovrebbero ..., devono dare alla gente la libertà di esprimersi, di dire quello che vogliono, di criticare i politici se lo vogliono. Credo che noi dovremmo imparare (a comprendere) le critiche sui blog. Io amo i blog, sono un ottimo strumento di libertà di espressione." (Viviane Reding)
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Un grazie a Viviane Reding e.. a Beppe Grillo..
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Fabrizio Frosini


lunedì 8 ottobre 2007

la corruzione si insinua e prende campo attraverso le "convenienze"..

Ringraziando "Kiddo" ..
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Io le battaglie contro la CORRUZIONE e per una DEMOCRAZIA VERA E PULITA le ho sempre fatte a viso aperto e senza guardare a quello che perdevo.. E continuo a farle nello stesso modo.
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Chi invece, nel fare scelte che riguardano non solo se stessi ma anche altri.. più persone.. la collettività.. la società.. pensa esclusivamente alla propria convenienza.. - quella che gli deriva, in particolare, dal suo "stare nel sistema".. - non mostra solo un deficit personale di coscienza..
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La relatività dei princìpi che ne sta alla base tracima infatti in ogni aspetto della vita di relazione e, come un'onda melmosa, inquina e degrada altre coscienze : quelle di chi sta accanto, di chi inconsapevolmente - almeno all'inizio - ritiene interesse generale ciò che, invece, in sé lo nega..
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E pur apparendo, loro, il ragionamento lucido.. la razionalità d'ogni progetto si piega alle dure condizioni dell'interesse del momento..
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Ma i "furbi".. quasi mai sono intelligenti..
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Anche affermare «Homo sum, humani nihil a me alienum puto», non serve neppure a rattoppare le coscienze..
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Fabrizio Frosini
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris

sabato 1 settembre 2007

Cronaca di una fine annunciata

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(Cronaca di una fine annunciata)
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Questa è la cronaca di una fine annunciata da tempo...

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N.B.: Il presente post rimarrà incompleto fino a quando non verrà il momento di rendere pubblico il testo che già da tempo ho approntato. Ritengo infatti che già tutto sia stato deciso.

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I miei "ringraziamenti" a CHI ha reso possibile tutto questo (a questo riguardo, forse, qualcuno troverà interessante leggere l'articolo di Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica del 17 Agosto : "La Politica dell'Inazione" -riesce a far capire tante cose.. illuminando anche le logiche che stanno dietro gli avvenimenti descritti in questo Blog)
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Al di là (o in aggiunta) all'accenno all'articolo di D'Avanzo, sulle edizioni online de Il Corriere e La Stampa di oggi, 1 Settembre, ho letto due articoli interessanti ed istruttivi :
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- Uno di questi si riferisce ad una decisione presa da Confindustria Sicilia, e fatta propria a livello nazionale (da Il Corriere) :
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<< Gli imprenditori che non si ribellano al racket delle estorsioni pagando il pizzo e che in qualunque forma «collaboreranno» con la mafia saranno espulsi da Confindustria. È quanto prevede una norma stabilita dal direttivo regionale dell'associazione degli industriali siciliani, riunito a Caltanissetta dopo le intimidazioni e le minacce al presidente dell'Ance a Catania, Andrea Vecchio, e al presidente della Camera di Commercio e della Piccola industria a Caltanissetta, Marco Venturi. La norma sarà inserita nel codice etico già adottato da Confindustria a livello nazionale [..]. In una lettera indirizzata al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e al premier, Romano Prodi, l'imprenditore Andrea Vecchio, destinatario di quattro intimidazioni e attentati incendiari, chiede allo Stato di non lasciarlo solo nella sua ostinata resistenza alla criminalità organizzata. [..] «Non siamo noi imprenditori a essere attaccati - aggiunge Vecchio - ma lo Stato, quello stesso Stato che non è in grado di assicurare l'ordinato svolgersi della vita e delle attività quotidiane. [..] difendere anche quanti tra gli imprenditori vogliono continuare a lavorare, rifiutando ogni condizionamento e respingendo con coraggio intimidazioni di ogni sorta» . [..] Dopo la decisione degli industriali siciliani il ministro Antonio Di Pietro rilancia e chiede di prevedere l'espulsione per chi paga le tangenti: «Il provvedimento assunto dal direttivo siciliano di Confindustria - prosegue Di Pietro - merita rispetto, oltre che attenzione; e induce magistratura e gli organi competenti a dare risposte chiare. Se gli imprenditori, però, vogliono mandare un messaggio di discontinuità rispetto alle logiche del malaffare dovrebbero anche prevedere l'espulsione per chi paga le tangenti. Uno dei mali peggiori per l'economia del Paese e per la stessa politica è proprio il reato di corruzione che, a differenza del pizzo, prevede due soggetti egualmente colpevoli: chi prende la tangente e chi la paga» >>
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- Il secondo articolo è di Michele Ainis ("PD, 2046 delegati per un miracolo" , La Stampa):
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<<Quale evento si prepara il 14 ottobre? Se chiedi a qualcuno dei (pochi) italiani che seguono ancora la politica, ti risponderà tutto d’un fiato: quel giorno verrà eletto il segretario del Partito democratico. Giusto? No, sbagliato. Perché il 14 ottobre verrà eletta viceversa l’assemblea costituente del nuovo partito, la più affollata, caotica e vociante costituente della storia: 2.460 delegati. Curioso che quest’audace innovazione sia passata fin qui sotto silenzio. Curioso che i candidati alla segreteria, da Veltroni alla Bindi, non abbiano avvertito l’esigenza di dire due parole sulle folli regole che terranno a battesimo il partito. O forse no, non c’è da meravigliarsene. Forse tutti tacciono perché un po’ se ne vergognano. Ne avrebbero d’altronde ogni ragione. Se all’orizzonte del Partito democratico c’è l’obiettivo di ridurre i costi e i posti della politica (come dichiarano all’unisono i vari candidati), non è proprio un bell’inizio. Anche perché lo stesso giorno verranno eletti nel contempo i 4.800 delegati alle 20 costituenti regionali e alle 2 costituenti provinciali. Totale: 23 assemblee costituenti, 7.260 delegati. Tombola. [..]Tanto per dire, la Costituente (quella vera), eletta nel 1946 per redigere la nostra Carta repubblicana, era composta da 556 deputati. La Convenzione di Filadelfia, che nell’estate del 1787 scrisse la Costituzione americana, fu un cenacolo di 55 persone. Eppure due secoli dopo quella Costituzione è ancora lì, e regge un Paese di 300 milioni d’abitanti [..]con questi numeri, sarà già difficile farla funzionare. Intanto dove si riuniranno i 2.460 delegati, allo Stadio Olimpico di Roma? E come potrà mai garantirsi a ciascuno il diritto di parola? Se anche la costituente lavorasse 5 giorni a settimana per 8 ore di fila, come l’operaio di un’industria metallurgica, i delegati avrebbero a disposizione 10 minuti ogni 2 mesi per prendere il microfono. Evidentemente ci s’attende che i più disertino i lavori, oppure che rimangano buoni e zitti al proprio posto. Sicché la costituente democratica ha già in canna la sua prima invenzione: il costituente muto. [..]quest’impropria assemblea costituente deve rendere governabile il partito: ne elegge il segretario, stila il manifesto, compone lo statuto. Se ci riuscirà nonostante la calca dei suoi 2.460 delegati, celebreremo l’ennesimo miracolo italiano.>>
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Cosa c'entra quanto sopra con questo Blog?
Chi non riesce a capirlo, rimanga sintonizzato.. Immagino lo capiranno tutti, al momento opportuno.
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A presto.
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(Fabrizio Frosini)
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Gli incontri degli amici di Beppe Grillo

lunedì 28 maggio 2007

il mondo è dei "furbi"? si.. se è il mondo del sotterfugio, dell'utilitarismo, del pressapochismo culturale, del relativismo morale..

Il Mondo è dei "furbi" quando i Principi diventano negoziabili..
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Al Presidente Napolitano, i cui interventi sulla "moralità della politica" sono assolutamente condivisibili.
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Mi permetta, signor Presidente, di portare a Sua conoscenza una email (fra le tante ricevute in queste settimane – e noti che, a parte averlo comunicato ai gruppi politici in Parlamento, Consiglio regionale della Toscana, Consiglio comunale di Empoli e qualche altro politico, non ho fatto nulla per estendere la conoscenza del Blog al di là di pochi amici - evidentemente c'é chi ha ritenuto di segnalare questo Blog a conoscenti) , che comunica la misura di un diffuso “comune sentire”, come anche dalla tornata elettorale di pochi giorni fa è emerso.
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Dalla corposa email inviatami da
Eghi_80 (che riferisce di essere toscana) riporto il seguente passo :
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<ma come fa ad immaginare o sperare che in questo paese, dove furbi e approfittatori la fanno da padrone, lei possa riuscire ad ottenere qualcosa attraverso una forma di lotta ghandiana che ha funzionato giusto per l’India, ma che non ha la minima possibilità di successo in un paese privo di valori come l’Italia di oggi. Qui i furbi vincono sempre, perché sono loro che comandano: è una mafia diffusa in modo capillare, nella politica come nell’economia. E anche la giustizia è in mano a loro. Sia in Toscana che fuori. C’è ben poco da fare: il paese è in mano a una schiera immonda di furbi senza morale e senza coscienza. Solo una rivoluzione può avere effetto. Ma deve essere violenta>
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Il mondo è dei "furbi"? si.. se è il mondo del sotterfugio, dell'utilitarismo, del pressapochismo culturale, del relativismo morale..
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La "furbizia" viene considerata una forma di intelligenza : i "furbi" sono capaci di fiutare ciò che è più conveniente per il loro proprio interesse e non hanno significative remore etiche o morali, così da poter più facilmente manipolare, a loro vantaggio, la situazione contingente.
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Ma non è proprio così: spesso i furbi non sono intelligenti.
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Non sanno districarsi in quei ragionamenti articolati che permettono di apprezzare cosa sia più conveniente e corretto fare per il "bene comune".
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Né del resto il bene comune interessa i "furbi". Ben più inclini invece a misurare la realtà col metro del proprio, personalistico, desiderio.
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L'elaborazione intellettuale e le priorità valoriali sono per loro un fardello troppo pesante da assumere. Preferiscono starsene leggeri, saltando di qua è di là, come richiesto dal loro tornaconto..
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Ma saltando e risaltando.. accade anche che scivolino..
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E comunque contro i furbi e gli approfittatori la risposta della “Società sana” deve essere comune e basata sull’intelligenza, sul diritto, sulla dignità e sulla fermezza nel chiedere giustizia.. perché i Valori sono irrinunciabili..
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O forse qualche "furbo" può considerare la LIBERTÀ o la GIUSTIZIA,.., principi negoziabili?
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(F. Frosini)

Ci sono circa 16.000 nuovi casi di cancro ogni anno in Toscana...

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Come si può anche solo pensare di rinunciare ai valori propri di una Democrazia ?
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C’è chi mi accusa di ledere, con il presente Blog, la privacy e.. l’onorabilità di politici, amministratori, dirigenti pubblici.. (!)


È allora evidente che non si vuole leggere, ciò che ho qui scritto e documentato, con il fine di “comprendere”.

Anzi, da parte di certuni si fa di tutto per non capire – ma forse c’é anche chi è proprio incapace di capire, essendo la mentalità di certuni condizionata da canoni diversi da quelli della maggioranza delle persone..


Infatti ricevo anche tanti attestati di ben diverso tenore (e valore) : coloro i quali ne hanno ben capito il senso risultano, per l’appunto, la grande maggioranza. E comprendono perfettamente che quanto documento non sono “opinioni”, bensì FATTI.


Ho illustrato anche miei pensieri ed opinioni, ovviamente. Ma alla base ci sono “Fatti”.


E tali fatti vanno ben oltre il “contingente Ecomedica”, assumendo valore ben più grande. Permettetemi di sostenere che tale valore è universale, perché riguarda Principi non negoziabili.


Ecco perché ho esteso le mie considerazioni alla situazione che stiamo vivendo, più in generale, in questo Paese: situazione cui non è affatto estranea la vicenda Ecomedica, che ne è anzi un aspetto rivelatore alle nostre latitudini.


Devo inoltre sottolineare che quanto postato sul Blog non è cosa che ho cominciato a dire in Aprile. Di quei fatti, invero, dico e scrivo (sempre firmandomi) da molto tempo. E ho invitato gli interessati (dei Fatti) a querelarmi, nel caso si sentano lesi nei loro diritti, in modo da poter discutere anche in tribunale di ciò che è accaduto.


Perché tutto quanto ho illustrato sul Blog dimostra che Ecomedica è una vittima. E non da ora.


Quindi quanto da qualcuno sostenuto (“tante persone potrebbero ritenersi lese”) andrebbe eventualmente rovesciato : Ecomedica potrebbe rivalersi legalmente su chi le ha causato (scientemente) danni gravi e ripetuti.


Ma non solo a Ecomedica sono stati causati danni enormi.


Basterebbe solo pensare a questo: ho sollevato in Regione la questione Radioterapia ben 13 anni fa. Chiesi di poterla realizzare sulla scorta proprio dei dati regionali indicanti il grave sottodimensionamento dei centri radioterapici toscani in rapporto alle necessità dei malati di cancro. Nel 1992 avevo fatto domanda al Ministero della Sanità per l’autorizzazione all’installazione di una Pet (primo privato in Italia, fra i primissimi in Europa), diagnostica fondamentale nella lotta contro il cancro, oltre che supporto indispensabile ad una Radioterapia moderna.


Se allora la politica non fosse stata sorda e non avesse continuato ad esserlo per così tanti anni – e non avesse ulteriormente aggravato le cose, dopo il Luglio 2002 ed in particolare dopo il Novembre 2004, lasciando che volgari interessi “di questo o di quello” inquinassero ancor più la situazione –, la Radioterapia Ecomedica sarebbe una realtà da 8 o 10 anni.


Si riesce ad immaginare che cosa significa questo? Che migliaia di persone (di malati di cancro) ne avrebbero beneficiato. E che centinaia di loro avrebbero potuto essere ancora vivi.


Non fa senso tutto questo? A decine di migliaia di persone fa molto senso. Ci sono circa 16.000 nuovi casi di cancro ogni anno in Toscana. Si moltiplichi questo numero per gli anni. Si aggiungano familiari, parenti, persone/amici comunque cari. Immaginiamoci un po’ a quanti tutto questo fa molto senso.


Mi si creda tranquillamente sulla parola – anche chi non mi conosce può farlo – quando assicuro che la mia determinazione è ferrea. Perché so di avere ragione.
Ecco perché ciò che dico – e che scrivo e che firmo – lo porto avanti.


E non lo porto avanti per me. Lo porto avanti per quelle stesse ragioni : IDEE, PRINCIPI, DIRITTI che sottendono il lavoro fatto in 18 anni.


Ecomedica è una piccola azienda. Ma è un’azienda particolare. Si occupa di SALUTE. E se ne occupa volendo fare sia il bene dei Soci che vi hanno investito (e non solo soldi, ma anche un “sentire” in termini di umanità e di “partecipazione a qualcosa di significativo” per il territorio), sia di chi vi opera (come dipendente o in qualsiasi altro rapporto di lavoro), sia degli utenti dei propri servizi.
Perché questi utenti sono persone che hanno (o vogliono accertare se li abbiano) problemi di salute.


Con la Radioterapia, appunto, l’attività si estenderà ed incentrerà specificamente su malati di cancro. E solo chi è malato di cancro o un familiare di questi, può veramente capire che cosa significhi avere l’opportunità di utilizzare un tale Servizio.


Il mio disgusto per quanto abbiamo dovuto subire – ed in particolare per quanto qualcuno ha voluto iniziare da fine 2004 e ancora vorrebbe continuare pervicacemente a portare avanti – nasce da quanto ho evidenziato. E riguarda chi ha voluto e operato per mandare in frantumi tutte queste aspettative.


Ma non riusciranno nell’intento.


(Fabrizio Frosini)

mercoledì 25 aprile 2007

per permettere di capire.. a chi abbia voglia di capire..

A seguito della mia decisa azione in Consiglio Regionale, concretizzatasi grazie a Margherita, SdI e UDC in una Mozione BIPARTISAN votata addirittura dai DS, fu possibile, nel Marzo 2006, far recedere la direzione generale della Asl11 dalla rigida posizione assunta 1 anno prima, con il tentativo di costringere Ecomedica a realizzare la Radioterapia, ma solo per AFFITTARE tale "ramo d'azienda" alla Asl medesima.
Fu solo così che nell'Aprile 2006 Ecomedica potette firmare con la Asl11 -che accettava la convenzione con il Servizio Sanitario Regionale- l'accordo per la Radioterapia (non ottimale, certo, in particolare per i malati, ma che comunque rappresenta una base valida, a cui però occorrerà aggiungere l'accettazione della Asl all'installazione di un secondo acceleratore lineare, in modo da trattare nella Radioterapia di Empoli un numero di malati/anno adeguato alle oggettive necessità dei malati oncologici) :
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REGIONE TOSCANA, CONSIGLIO REGIONALE
MOZIONE n. 182 approvata nella seduta del 15 marzo 2006.
OGGETTO: Sulle carenze dell’attività di radioterapia nell’Area vasta Toscana centro.
Il Consiglio regionale
Richiamate le carenze del servizio di radioterapia nell’Area vasta Toscana centro;
preso atto che con la delibera della Giunta regionale n. 885 del 5 agosto 2002 “Programma di riorganizzazione e potenziamento dei servizi di radioterapia dell’Area vasta centro Toscana. Recepimento intesa delle aziende sanitarie di area vasta” era stato recepito l’accordo di Area vasta centro Toscana tra le Aziende sanitarie UUSSLL n. 3 di Pistoia, n. 4 di Prato, n. 10 di Firenze, n. 11 di Empoli e l’Azienda ospedaliera di Careggi avente pari oggetto della delibera, che quantificava l’attuale capacità di erogazione di prestazioni di radioterapia nell’Area vasta fiorentina - a fronte di una domanda potenziale rappresentata da circa 5.800 casi/anno – in circa 3.000 casi/anno da parte della rete pubblica e in circa 500 casi/anno da parte di erogatori privati convenzionati, e di conseguenza assolutamente insufficiente a soddisfare tutte le richieste;
Considerato che nell’ accordo prima citato venivano assunte precise determinazioni relativamente al
potenziamento della rete di erogazione – “si costituiranno tre nuovi centri di erogazione dotati di acceleratori lineari” -, alla dislocazione dei nuovi centri di erogazione – “i tre nuovi centri saranno collocati a Firenze, Prato e Empoli”-, alla modalità di costituzione dei nuovi centri – “Le aziende dell’area vasta nel realizzare i nuovi centri valuteranno tutte le forme di gestione possibili: diretta, mista con soggetti privati e attraverso strutture accreditate o da accreditare. Si darà particolare attenzione a quelle che consentiranno una più rapida realizzazione” -, ai tempi di realizzazione – “Entro il 15 settembre 2003 le aziende presso le quali dovranno essere costituiti i nuovi centri espleteranno l’analisi delle possibilità e proporranno i piani di realizzazione”; Considerato che, nonostante fossero stati annunciati come definiti già quasi tre anni fa, i previsti accordi con le due strutture private di Prato e di Empoli sono comunque ancora, incomprensibilmente, da sottoscrivere; Tenuto conto altresì che l’Associazione italiana di radioterapia oncologica, con propria nota del 29 ottobre 2004 inviata all’assessore al Diritto alla salute, affermava che “lo scarso ricorso alla radioterapia viene interpretato come carenza di offerta; si osserva infatti un rapporto trattati/incidenti particolarmente basso nelle sedi sprovviste di Centri radioterapici (...). Il numero di pazienti con tumore maligno trattati con radioterapia costituisce il 32 per cento dei casi incidenti quali risultano dai dati del registro tumori toscano. Il dato appare notevolmente più basso di quello raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) (50 per cento) e di quello rilevato in altri paesi occidentali come la Svezia e l’Olanda (47 per cento) o l’Australia (45 per cento). (…) E’ da sottolineare una notevole e
preoccupante disparità sul territorio regionale di ricorso alla radioterapia, che va da un minimo vicino al 20 per cento (residenti della zona di Empoli) ad un massimo superiore al 40 per cento (residenti nell’area di Arezzo)”; Constatata pertanto la crescente necessità di un servizio più ampio e in grado di dare risposte tempestive alla domanda, domanda che risulta essere in costante aumento, e che in attesa del trattamento radioterapico restano, anche per settimane, circa duemila persone ammalate di tumore;
Considerato infine che il programma di riorganizzazione e potenziamento dei servizi di radioterapia nell’Area
vasta fiorentina è ancora quasi del tutto non attuato e che non risulta ancora sottoscritto alcun atto da parte delle aziende sanitarie interessate, né tanto meno esistono delibere per l’assegnazione dei lavori o capitolati di alcun genere;
impegna la Giunta regionale
A seguire con maggiore efficacia il programma relativo alla riorganizzazione e al potenziamento dei servizi
radioterapici nell’Area vasta Toscana centro e ad assicurare tempi certi per le sua realizzazione;
A produrre, nella fase di transizione prima dell’entrata in funzione dei nuovi acceleratori, tutte le iniziative e gli investimenti al fine di utilizzare nella misura massima gli apparecchi delle strutture già presenti sul territorio.

La presente mozione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana
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Grazie all'accordo, Ecomedica poteva riprendere fiducia negli investimenti fatti : non solo in apparecchiature, ma anche nell'immobile detto "EX-ANFOR" (vicenda descritta in altre parti del blog ; a tale proposito, qui di seguito riporto la prima pagina del preliminare di vendita datato 17.07.2002, fra Direzione Generale Asl11 e Eustachio Borgonovo Srl -che aveva in progetto la costruzione di 4 palazzi di abitazione nell'area originariamente finalizzata a realizzazioni direzionali/sanitarie : attendo ancora la risposta al perché di tale scelta della direzione generale della Asl11 e alla successiva e prontissima autorizzazione da parte del comune di Empoli...)

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Ma a tale risultato si arrivò, appunto, dopo un anno di ulteriore attesa e sofferenza... Un anno segnato da tante vicende (anche molto sporche -ma questa sembra una costante della storia, alla luce anche di quanto accaduto nel 2006 e in questo scorcio di 2007..) ; nel Marzo 2005, tornai a segnalare gli accadimenti non solo ai massimi responsabili regionali, ma anche al Presidente Ciampi :

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Empoli, 15 Marzo 2005
Raccomandata AR

Al Signor Presidente della Repubblica Italiana
Dott. Azeglio Ciampi
Palazzo del Quirinale – Roma

E per doverosa conoscenza, ai Signori :

Sig. Claudio Martini
Presidente della Regione Toscana

Dott. Gian Valerio Lombardi
Prefetto di Firenze


Signor Presidente,


Questa è la seconda volta che mi permetto di recarLe disturbo. Benché la prima delle mie lettere –tre anni fa, ebbe ad arenarsi nella Segreteria del Quirinale, ritengo di dovermi comunque scusare con Lei per questa riproposizione ed assicurarLe che non ve ne sarà una terza.

Allegato alla presente (All. 1) è la pagina iniziale di una lettera –che evito di riproporre nella sua interezza, indirizzata nel gennaio 2004 al Sig. Assessore al Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà della Regione Toscana, Dott. Enrico Rossi, e per conoscenza al Prefetto di Firenze, Dott. Gian Valerio Lombardi (potrà essere il Sig. Prefetto a trasmettere, eventualmente, quanto in riferimento).

Nel settembre scorso ho dovuto scrivere altre lettere (quella in All. 2 è indirizzata al Direttore Generale del Dipartimento al Diritto alla Salute della Regione Toscana), sempre per denunciare quanto, da anni, non solo chi si raccoglie nella Società Ecomedica, ma tantissime persone –e fra queste anche malati di cancro, sono costretti a subire a seguito di un comportamento (nel migliore dei casi, almeno) ideologico della Regione Toscana (nei suoi vari “strumenti organizzativi” o “programmatori” che siano).

Nonostante tante dichiarazioni –anche pubbliche e “garanzie”, niente è mutato.

È per il protrarsi di tale comportamento che sono a scriverle ancora, Signor Presidente, come appena anticipato via e-mail al Signor Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana, al Direttore Generale del Dipartimento al Diritto alla Salute della Regione, al Sindaco di Empoli e alla Direzione dell’Azienda Usl locale (All. 3).

Il senso di tutto ciò è appunto quello di rendere nota la mia personale decisione di non accettare l’insolenza e l’arroganza di un “potere” che ha perso non solo il senso della misura ma, in un processo di degenerazione da autoreferenzialità, ha addirittura smarrito il significato vero di “Interesse Pubblico”.

Come Cittadino, come Medico, come Imprenditore non ho la minima intenzione di abdicare a Diritti garantiti dalla Costituzione, pertanto non posso far altro che continuare ad esercitare fino alle estreme conseguenze quella coerenza di comportamento alla quale mi sono sempre attenuto –nel bene e nel male.

Quello che ho infatti sperimentato nel corso di questi anni, Signor Presidente, configura una realtà che –a mio vedere, ha penalizzato un gran numero di cittadini e negato loro, nella sostanza, diritti costituzionalmente rilevanti. Senza considerare l’aggravante che si è trattato, con una certa frequenza, di persone malate, anche gravemente (se poi la coscienza recalcitra, la si imbonisce con “impegni e promesse” alle varie manifestazioni pubbliche, del tipo settimana della “prevenzione oncologica”).

Ho usato un tempo passato. In realtà l’azione perversa continua nel presente e continuerà anche nel futuro, a meno che un minimo di Razionalità venga imposto.

È per questa ragione, profondamente e radicalmente presente nella mia concezione dei diritti che –in un Paese Civile, occorre sforzarsi di garantire ad un qualsiasi cittadino, che ho deciso di mettere me stesso sul piatto della bilancia.

Ritengo infatti, da laico convinto del suo ruolo nella società, che una vita possa e debba essere spesa, se la gravità della situazione e la necessità di assicurare il “bene comune” lo richieda.

Sono ben cosciente di quanto sto scrivendo. Posso anzi garantirLe di non stare assolutamente attraversando un momento di depressione –come sicuramente qualcuno sarà pronto a dire. Certo è che sono stanco, terribilmente stanco di subire e basta. Stanco di toccare con mano quale genere di sensibilità mostri questa Classe Dirigente, tanto pronta a garantire i cittadini e a soddisfarne i bisogni –a parole.

È del resto dal 1990 che questa grottesca, allucinante storia perdura.

All’inizio si è trattato della sostanziale nascita del Centro diagnostico, con la richiesta di installare un’apparecchiatura di Risonanza Magnetica ed una TAC.

Partiti nel 1990 riuscimmo ad avere il giusto riconoscimento dei nostri diritti solo nel 1996 (All. 4 : “Memoria del Prof. Guarino per il ricorso al Consiglio di Stato”). Peccato che una delibera dello stesso anno (mese di agosto) dell’allora Assessore alla Sanità, ci costrinse a rimanere in un’area di criticità, venendo ad assumere veste normativa il noto motto napoletano “chi ha avuto, ha avuto.. chi ha dato, ha dato”. Ovverosia: alle strutture private convenzionate veniva riconosciuto, per l’anno in corso ed i successivi, il “tetto di attività” raggiunto nel 1995… Non accuso qui nessuno, Signor Presidente, ma la mia famiglia non potrà mai scordare che l’ictus emorragico che colpì mio padre la notte del 1 settembre ’96 ebbe sicuramente una concausa nello stato di grande preoccupazione che quella delibera innescò… –consideri, oltretutto, che quale ulteriore regalo hanno trovato il modo di azzerare la convenzione che l’Istituto Ecomedica aveva per fisiokinesiterapia e riabilitazione, impedendoci l’accesso anche all’accreditamento istituzionale (pur disponendo l’Istituto dei requisiti previsti) adducendo appunto il fatto che l’Azienda Usl11non vuole convenzioni con privati…

Nel 1992 si colloca invece l’inizio della strabiliante (in negativo) parabola della vicenda PET (acronimo per “Tomografia ad emissione di Positroni”), per la quale mi limito a proporre qui due allegati (All. 5 a, b), tanto per documentarne la prima fase, visto che la vicenda ha ancora da concludersi.

Successivamente si passa alla Radioterapia, circa otto anni fa, ma con l’incredibile sviluppo recente: in particolare dal luglio 2002 ad oggi. Il 4.7.02 , infatti, presso il Comune di Empoli, alla presenza del Sindaco, l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana chiede ufficialmente all’Istituto Ecomedica di realizzare entro 12 mesi un Centro di Radioterapia che possa aiutare a ridurre l’attesa di qualche migliaio di malati di cancro (2400 nella sola area Firenze/Prato/Empoli ; da qui la Delibera di Giunta 885/5.8.02).

Nel frattempo, a sottolineare l’irrazionalità del “Sistema” e l’assoluta arbitrarietà delle decisioni –spesso, apparentemente?, contraddittorie, che vengono assunte nei vari “snodi” del medesimo sistema (ma sarebbe più opportuno definirlo “nodo gordiano”), abbiamo dovuto subire di tutto da: burocrati, amministratori pubblici, medici/direttori di dpt. universitari/coordinatori.. Finché sono stato spinto oltre il limite di sopportazione.

Anche proponendo un appello che in neppure un mese ha raccolto –senza pubblicità, senza neppure un tavolino, solo sottoponendolo ad amici, conoscenti, utenti dell’Istituto ed in più addirittura in mia assenza per la metà del tempo, circa 2700 firme: tutte autentiche, posso assicurarlo (All. 6).

Perché, Signor Presidente, ho paura ci sia qualcosa di malato in questa Società, dove si fanno marce per la pace nel mondo e, nello stesso identico momento, da parte di “chi gestisce l’amministrazione pubblica” si impedisce di realizzare opere necessarie per curare i malati… L’unico sollievo –pur parziale, è che i cittadini sanno rendersene conto, quando viene loro illustrato il problema…

Sollievo parziale, non può che esserlo, visto che non si dovrebbe assistere all’umiliazione delle Istituzioni e delle Amministrazioni pubbliche.

Eppure è questo che si vede in continuazione –e che mi offende profondamente come Cittadino. Mi offende e mi induce a chiedermi se non sia il caso di andarmene da questo Paese. Tanto più che le vicende qui illustrate sono riuscite a disgustarmi al punto da non avere più grande voglia di fare il medico o l’imprenditore…

Signor Presidente, so di ripetermi, ma mi creda: non pensavo proprio che dovessi arrivare a scrivere –e fare, tutto questo. Ma ho sempre, nella mente, quei versi di Emily Dickinson: “We never know how high we are / Till we are asked to rise”.

Dovremmo tutti aver presente quanto l’acquisizione della posizione eretta abbia rappresentato un capitolo fondamentale dell’evoluzione umana : chi preferisse un Uomo in ginocchio –questi sì, non dovrebbe meritare considerazione.

Io, comunque, non accetterò mai di inchinarmi all’arbitrio e alla sopraffazione. Meglio morto che in ginocchio.

Ed è questo che avverrà entro il mese di Aprile, se la Regione Toscana non avrà permesso all’Istituto Ecomedica di realizzare un Centro di Radioterapia per servire almeno 900 malati di cancro all’anno, installando anche –come chiedo da ben 13 anni, l’apparecchiatura CT-PET (vale a dire la più avanzata diagnostica per immagini nel settore oncologico, che rappresenta l’unione, in un’unica strumentazione, di una PET e di una TAC di avanzate prestazioni), da me ordinata da ben tre anni (All. 7 : articolo stampa). Il binomio CT-PET / Radioterapia è del resto ciò che la Medicina richiede per combattere in modo migliore questa malattia. Perché in ballo ci sono vite umane, non solo questioni economiche.

Ecco allora la mia semplice richiesta, Signor Presidente.

Non avendo più fiducia in un “sistema” che garantisce solo se stesso e del quale anche le persone più volenterose non riescono a venire a capo, la Sua Persona è il richiamo naturale di ogni cittadino che veramente abbia a cuore le Istituzioni e la Democrazia nel nostro Paese. Lei è una sorta di “catalizzatore” del processo democratico.

Se la Regione Toscana, come auspico, pur nel mio scetticismo, non sarà riuscita entro Aprile a risolvere positivamente e definitivamente –ritrovando finalmente Dignità e Coraggio, la ultradecennale questione, dovrà essere il Parlamento ad interessarsene

Alla Sua Persona, assolutamente Super Partes, sono pertanto a chiedere di garantire, con un Suo alto richiamo al Parlamento, nella persona delle due più alte Cariche Istituzionali dopo di Lei, che la Commissione Parlamentare che si occupa di Sanità apra una inchiesta approfondita e rigorosa circa quanto ho denunciato.

Quello che voglio, Signor Presidente, è che questo Paese diventi migliore.

Per questo fine sono disposto a dare la vita.
Ed è esattamente quello che farò, Signor Presidente, se entro il mese di Aprile non sarà risolta positivamente la vicenda che sta travagliando non solo me e la mia famiglia, ma tante, tante altre persone.

Ne siano ben coscienti Coloro i quali possono modificare il corso degli eventi. Coloro i quali, addirittura –ma questo non fa altro che sottolinearne i limiti caratteriali e culturali, hanno ultimamente ritenuto che una soluzione accettabile potesse essere quella di emarginarmi, cercando un “referente societario” più propenso del sottoscritto ad accettare soluzioni “ibride”, dalla ridotta incisività sociale (ed etica). In ciò, cercando addirittura di far germogliare i semi dell’inimicizia, per dividere il fronte compatto degli amministratori e soci Ecomedica : persone, Amici, che da sempre hanno condiviso quanto qui illustrato –tentativo peraltro infruttuoso, almeno fino ad oggi, perché rifiutato da tutte le parti in causa.

Non mi è semplice scrivere queste cose. Mi creda –e mi scusi per averLe evocato una certo non piacevole emozione. Le posso garantire che l’augurio che io stesso mi faccio è proprio quello che non vi sia bisogno di dare dimostrazione della mia coerenza, sperando che tutto trovi in pochi giorni uno sbocco “naturalmente positivo”. Ma ho una volontà tale da permettermi di dimostrare agli scettici che Fabrizio Frosini è diverso dai tanti che solo a parole stanno dalla parte della gente comune…

Andando a terminare, debbo doverosamente ed onestamente precisarLe che, in caso questa lettera non dovesse superare il filtro della Segreteria del Quirinale, cercherò di consegnarla direttamente a Lei, dopo averne reso pubblico gran parte del contenuto, recandomi a Roma a piedi –pellegrino laico, entro la seconda metà di Aprile. Copie della presente saranno allora recapitate alle altre Istituzioni dello Stato.


RingraziandoLa, Le formulo i più sinceri e rispettosi saluti.


(Fabrizio Frosini)



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ALLEGATI :


All. 1 pagina iniziale della lettera indirizzata al Dott. Enrico Rossi , Assessore al
Diritto alla Salute, Rg. Toscana, e al Dott. Gian Valerio Lombardi, Prefetto di
Firenze, nel gennaio 2004.

All. 2 lettera del settembre 2004 al Dott. Ancona, Direttore Generale del Dpt. Diritto
alla Salute e Politiche di Solidarietà, Rg. Toscana.

All. 3 lettera del 15.3.05 indirizzata a: Signor Assessore al Diritto alla Salute della
Rg. Toscana, al Direttore Generale del Dpt. Diritto alla Salute della Regione, al
Sindaco di Empoli, all’On.le Alberto Fluvi e alla Direzione dell’Azienda Usl11.

All. 4 Memoria del Prof. Guarino per il ricorso al Consiglio di Stato (02/’96).

All. 5 (a) lettera del Ministero della Sanità, Dir. Gen. Ospedali-Div.II^, indirizzata all’
Assessorato Regionale alla Sanità della Rg. Toscana, per trasmissione della
richiesta di installazione di apparecchiatura PET presentata da Ecomedica [ “per
tutti gli adempimenti di competenza e per l’eventuale inoltro agli Istituti
Tecnici..”] (data: 8.1.1993).

All. 5 (b) lettera dell’Assessore alla Sanità della Rg. Toscana (Giovanni Fratini) a
Ecomedica e (p.c.) Ministero Sanità (in merito alla richiesta di installazione di
apparecchiatura PET), datata 1.3.1993 .

All. 6 firme di cittadini a calce del mio “appello” del settembre 2004.

All. 7 copia articolo apparso su Il Tirreno, cronaca di Empoli, 6.4.2002.





(N.B.: non si ritiene di unire gli allegati alle lettere indirizzate, per doverosa conoscenza, al Signor Presidente della Regione Toscana e al Signor Prefetto di Firenze, essendo Loro già nota la vicenda descritta. In relazione alla PET, pur non avendo mai parlato direttamente con il Presidente Martini negli anni in cui il medesimo è stato Assessore alla Sanità, ho avuto modo di discutere ampiamente ed in molte occasioni della specifica questione con il Suo Segretario, Signor Cirri).


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Empoli, 22 Marzo 2005

Pur avendo scritto la presente lettera in data 15 marzo, a seguito di una pronta telefonata* del Sindaco di Empoli ad un Consigliere della Società Ecomedica, con la quale veniva annunciata una avvenuta sollecitazione alla Direzione della Asl11 e all’Assessore Regionale per una pronta ed efficace risoluzione della questione “Radioterapia” (cfr. lettera in All. 2 , inviata per e-mail il medesimo 15 marzo –*precedente alla telefonata) , ritenni corretto attenderne l’esito, prima di decidere se inviarla o meno.

Il semplice fatto che l’abbia spedita sta a dimostrare che tale risoluzione (pronta ed efficace) non c’è stata, né percepisco la volontà di tutti i soggetti in campo di dare una soluzione logica alla complessiva vicenda, che esplicito nuovamente qui –per chiarezza :

1. Ecomedica chiede da anni di realizzare un Centro di Radioterapia che possa rispondere alle necessità di cura di almeno 900 malati di cancro ;
2. la Regione Toscana ha esplicitamente chiesto ad Ecomedica (4.7.2002) di realizzare nel tempo più breve possibile un Servizio di Radioterapia ;
3. per tale ragione Ecomedica si è impegnata sia nel reperire l’area (una ulteriore vicenda, questa, che meriterebbe approfondimento in merito al comportamento della Direzione Generale della Asl11) e predisporre i lavori necessari, sia a ordinare due acceleratori lineari e quant’altro occorrente per un moderno centro radioterapico (anche se, ad oggi, ha dovuto telefonare ben due volte negli Stati Uniti per spostare nel tempo la messa in produzione degli acceleratori lineari) ;
4. nella radioterapia moderna ha assunto un ruolo di primo piano un’apparecchiatura (PET-TAC) che consente una più corretta definizione del volume bersaglio (= massa tumorale effettiva) da irradiare, migliorando sensibilmente le probabilità di successo della terapia stessa;
5. l’apparecchiatura PET-TAC è stata da noi ordinata da tempo, dopo che Ecomedica ha addirittura chiesto fin dal 1992 l’autorizzazione ad installare una PET;
6. nonostante la lettera indirizzataci, in data 1.3.1993, dall’Assessorato alla Sanità della Rg. Toscana, Ecomedica non è mai stata messa in condizioni di svilupparsi, impedendo pertanto agli stessi malati di ricevere cure adeguate ;

Ciò che chiedo, pertanto, è che si metta fine ad una ultradecennale discriminazione nei confronti della Società Ecomedica, permettendole di realizzare –nell’interesse stesso dei malati, quel Centro di Radioterapia per almeno 900 malati di cancro, munito altresì di apparecchiatura TAC-PET e di quant’altro oggi fondamentale per migliorare le probabilità di guarigione dei malati o comunque di prolungarne la sopravvivenza e migliorarne la qualità della vita.

Non credo ci sia alcuno che possa negare il fatto che questa richiesta va esattamente a sposare l’interesse della Società Civile e della Buona Amministrazione Pubblica.

Per ottenere questo, sono pronto a concretizzare (mio malgrado) quanto dichiarato nella lettera che Vi invio, redatta la notte del 15 Marzo c.m. .

Preciso che questo avverrà se entro il mese di Aprile 2005 non sarà stata totalmente recepita e garantita dai più alti livelli decisionali la mia richiesta (sostenuta per ora da circa 2700 persone, ma che –ne sono sicuro, verrà sostenuta dall’intera collettività, nel momento in cui la vicenda dovesse diventare completamente di dominio pubblico).

Cordiali saluti
Fabrizio Frosini

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ed ecco alcuni documenti in proposito :

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In cronaca di Empoli, su Il Tirreno e su La Nazione, viene data la notizia dell'ACCORDO per la realizzazione della Radioterapia da parte di Ecomedica (convenzione con il servizio sanitario regionale) "siglato" fra Regione Toscana ed Istituto Ecomedica nel Novembre 2004 (ma dalla Regione messo "da parte" pochi mesi dopo, dietro l'offensiva di Asl e di ambienti universitari, e grazie all'aiuto interessato di certi soci Ecomedica che cedettero alle pressioni e alle lusinghe del "potere politico", accoltellando così alla schiena non solo la loro stessa Società, ma anche i malati di cancro che si erano finalmente illusi in una pronta realizzazione di un servizio così importante per aumentare le loro probabilità di guarigione -di sopravvivenza..)




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A quell'accordo, come riportato ad esempio in cronaca locale nel Settembre 2004, si era arrivati dopo una battaglia "di civiltà", contro una volontà negativa dimostrata ripetutamente, negli anni, dalla direzione generale della Asl11.

Proprio nell'Ottobre 2004 raccogliemmo le 2725 firme (in calce all'APPELLO riportato in altra parte di questo blog) :


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le testimonianze circa l'ostilità della direzione generale della Als11 sono del resto molteplici e più volte, nel corso degli anni, ho dovuto segnalarle all'Assessore alla Salute della Regione Toscana, Enrico Rossi (cfr. questa lettera dell'Aprile 2003) :



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ed ecco un esempio degli atteggiamenti contraddittori all'interno della direzione Asl medesima: in questo documento, il direttore sanitario afferma che il numero di pazienti oncologici da trattare annualmente nel territorio della Asl11 è ben più elevato rispetto alla limitazione irrazionalmente impostaci di 450 malati/anno (dando quindi ragione a quanto da anni affermo, basandomi proprio sui dati della medesima Regione Toscana, della necessità di installare 2 acceleratori lineari, per poter trattare almeno 800-900 malati/anno, invece di 450..) :



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Il 18.6.2002 avevo però dovuto scrivere all'allora Sindaco di Empoli, Vittorio Bugli, oggi consigliere regionale, per stigmatizzare il comportamento del Direttore Generale dell'Asl11 e chiedergli un intervento...
E la lettera ebbe effetto, visto che portò l'Assessore Rossi a Empoli, in Comune, il successivo 4 Luglio, per un incontro con alcuni consiglieri di amministrazione di Ecomedica, con la richiesta di realizzare la Radioterapia (in 1 anno!)..


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Empoli, 18 Giugno 2002

Sig. Sindaco, Vittorio Bugli

Comunicazione RISERVATA e PERSONALE


Caro Bugli,

verso le 12 di oggi ho ricevuto la telefonata del Segretario dell'Assessore alla Sanità, Nedo Gori: l'incontro in Regione è fissato per il prossimo mercoledì 26/6 , alle ore 16,30 .

Ti ringrazio di cuore per il tuo intervento, che giudico importante e assolutamente responsabile nella sua collocazione "istituzionale" –quale Sindaco , oltre che personale –il cittadino Bugli, ma anche l'uomo politico.

Detto –e con piacere, questo –quale giusto riconoscimento al tuo operato, devo però aggiungere che la situazione, purtroppo, sembra ormai in caduta libera.

Sebbene io sia incapace a percepire tutta questa vicenda se non nella sua dimensione grottesca e surreale, e pertanto faccia oggettiva fatica a collocarla in uno spazio e in un tempo "reale", fatto di persone e cose che intrecciano la rispettiva storia in un paese europeo in pieno 2002 , tali accadimenti hanno una connotazione assolutamente oggettiva e si svolgono sotto gli occhi di tutti....

La personalizzazione che tale vicenda ha assunto, vede contrapposto, a questo punto, un Amministratore-Manager Pubblico e il Titolare di un Istituto Privato Accreditato che è il legale (e legittimo) rappresentante di una Società che lui stesso ha fondato e che raccoglie attualmente 140 soci, oltre a dare lavoro a circa 70 persone.

Tale personalizzazione è, in più –e incomprensibilmente, caratterizzata da un palese "odio" (e non vado certo sopra le righe nell’affermarlo) di uno dei due soggetti nei confronti dell'altro.

Potrei specificare che io, per quanto in riferimento, non odio proprio nessuno : l'indifferenza è il sentimento naturale che coltivo nei confronti di coloro ai quali va la mia disistima. È peraltro indubbio che, nei confronti dell'attuale signor D.G. della ASL11 –e non certo per partito preso, bensì a seguito di oggettivi comportamenti del predetto, Fabrizio Frosini nutra netta e profonda disistima.

Il punto è, nei fatti, che l'odio di cui sopra pare abbia condizionato il DG (il quale è avvocato... ma certo una laurea in legge non garantisce il rispetto che si deve al prossimo, dovunque e comunque, ed in particolare in uno stato di diritto) a tal punto che si sia convinto a… non considerarmi più l'interlocutore della ASL11.

Detto signore sembra si sia espresso, circa la prossima contrattazione dell'Istituto Ecomedica con la ASL11, nei termini di "voler negoziare con un interlocutore diverso” da Fabrizio Frosini, “che abbia la delega del Consiglio di Amministrazione" a trattare su tutta la materia dei rapporti Ecomedica-ASL. In caso contrario il DG rifiuta tale trattativa.

Potrei proporre a questo punto la battuta che, forse incantato dalla devolution, voglia anche lui contribuire alle modifiche della Costituzione. Oppure proporre un richiamo ai "secoli bui", in cui la legge la faceva il più forte, il più arrogante, il più violento... Comunque sia, ne esce la caricatura di un ben strano tipo di Amministratore-Manager Pubblico.

Io non sono avvocato. Sono medico. Nonostante la mia specializzazione abbia a che fare col cervello, non sono psichiatra: non posso pertanto permettermi di fare diagnosi. Ma certo, in qualità di medico, posso permettermi di porre a me stesso un sospetto: la paranoia narcisistica mi sembra un possibile quesito su cui soffermarmi –fra me e me.

E chiedermi anche se sia mai possibile, per un cittadino, in uno stato di diritto, tollerare che un soggetto il quale rivesta un ruolo pubblico da cui discenda l’esercizio di un potere, sia autorizzato per ciò stesso a comportarsi come un dio in terra, ritenendo egli, addirittura, di potersi scegliere perfino gli "interlocutori" , ovvero nominare/destituire i rappresentanti legali di società costituitesi secondo i dettami del codice civile.

Sono allibito. È da 2 anni che mi trovo a vivere una vicenda surreale, da cartoon, poco comprensibile anche alla luce di una qualche, aberrante, logica di “potere” o di “conflitto ideologico”…. Ma a questo livello, mai avrei immaginato di arrivare.

Ma tutto questo è ormai secondario.

Accettata questa situazione come “reale”, accertato che il punto di “non ritorno” è stato definitivamente superato, allora ciò che per Fabrizio Frosini va fatto è chiaro…. Ci sono due strade che adesso si devono assolutamente differenziare : da una parte sta l’Istituto Ecomedica, che è un'Azienda e una Società costituita da tanti soci.

Dall'altra c'è Fabrizio Frosini, cittadino italiano –anzi, europeo- che è costretto a combattere una battaglia civile per vedere riconosciuti, a sé e agli altri, diritti costituzionalmente rilevanti.

A questo punto è bene che tale battaglia diventi assolutamente personale, allontanandola da Ecomedica, per evitare che questa ne faccia assurdamente le spese.

Ma la battaglia non può rivolgersi meramente contro un qualunque personaggio con problemi comportamentali, bensì contro un “sistema” di potere iniquo ed arrogante, in cui –appunto- un qualunque soggetto dotato di qualche forte coloritura ideologica o caratteriale che venga collocato in un ruolo “chiave”, può con estrema facilità andare a negare diritti altrui e distorcere doveri propri.

Battaglia che Fabrizio Frosini ha voglia di combattere fino in fondo... anche in piazza, se necessario... Questo perché tali conflitti non devono fare paura (e non mi fanno paura –scusa la franchezza, che non è assolutamente strafottenza… Mi rendo infatti perfettamente conto di ciò che sottende quanto ho appena scritto) : queste sono battaglie per la democrazia, sono pertanto guerre che si combattono con strumenti civili, in piazza, fra la gente, e non in stanze chiuse di assessorati o di ministeri....

Sono battaglie per diritti che ritengo abbiano valenza costituzionale.... e non posso accettare vengano conculcati da chicchessia, pur se espressione di poteri "forti”. Perché non si possono accettare supinamente le logiche che vorrebbero trasformare contrapposizioni ideologiche –peraltro prive di razionalità oggi, in modelli di relazione sociale che richiamano alla mente le dinamiche della tettonica a zolle... con gli squassanti terremoti a punteggiare gli allucinati picchi di demenzialità liberata.

Posso comunque dire che già nel passato –e solo per un “bisogno” della mia coscienza, ho messo più volte a disposizione, del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Soci, la mia carica, senza che alcuno mai avesse neppure minimamente ipotizzato un tale gesto.

Ma visto che il DG ama i diktat, come ha più volte dimostrato, se non il vero e proprio oltraggio, né si cura della ridicola volgarità di certe uscite, e che –pur nell’oscena assurdità della vicenda– il rischio di una sfida all’OK Corral fra ASL ed Ecomedica c’è tutto, riproporrò lunedì 24 giugno, ai Consiglieri, di individuare un responsabile diverso dal sottoscritto, che possa guidare il CdA e rappresentare la Società nel rapporto con la ASL11 e la Regione, fino all’Assemblea Straordinaria che dovrà tenersi entro il prossimo mese di Luglio, per nominare il nuovo Presidente della S.r.l. Ecomedica.

Del resto, mia è la responsabilità di ciò che faccio e farò. È solo per tale senso di responsabilità che metterò a disposizione il mio mandato di Presidente della Società Ecomedica, non certo per le isteriche guasconate di un qualunque DG : non voglio, infatti, che questa possa eventualmente “subire ritorsioni, pregiudizi o discriminazioni” di qualunque sorta, per comportamenti miei personali.

Libero da tale carica, del resto, potrò più agevolmente combattere a tutto campo la mia battaglia civile, senza dover “patteggiare” le mie decisioni con alcuno.

Ho usato parole “forti”, me ne rendo conto e me ne scuso: ma ritengo onestamente che chiunque abbia un minimo di sensibilità e di razionalità può capirne pienamente la ragione.

Ricorderai il passo conclusivo di una mia precedente lettera: “[..] non pensavo proprio che dovessi arrivare a scrivere (e a fare) tutto questo, ma ricorderà i versi di Emily Dickinson : “We never know how high we are / Till we are asked to rise”. L’acquisizione della posizione eretta è stato del resto un capitolo fondamentale dell’evoluzione umana: chi preferisse un Uomo in ginocchio –questi sì, non dovrebbe meritare considerazione alcuna.” Mi pare di potermi rifare allo stesso identico richiamo in questa chiusa.

Nonostante tutto, posso onestamente dire di non “avercela con nessuno”. Spero vorrai credermi quando dico, pertanto, che mi dispiace profondamente aver dovuto scrivere quanto sopra.

Ringraziandoti ancora per quanto hai fatto,

Cordiali saluti

Fabrizio Frosini
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Ma a parte le peculiari "asprezze del carattere" del DG Asl11, non si può immaginare che sul suo comportamento non incidesse una altrettanto "peculiare" situazione politica locale e regionale..
Del resto, ancora prima del gennaio 2000 (data di arrivo del Dott. Reggiani), siamo stati messi in condizione di dover segnalare all'ANTITRUST la particolarissima situazione riguardante Ecomedica .. (Novembre 1997)
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ISTITUTO DI RICERCHE CLINICHE
ECOMEDICA
Empoli , Via Roma 42 - Tel.: 73922 ; Fax : 74322


n. prot. 10178 Empoli, 14 Novembre 1997
RACCOMANDATA A.R.


Spett.le
AUTORITA’ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Via Liguria 26
00187 Roma

c.a.: Dr.ssa Francesca Romana Ferri

Oggetto : trasmissione segnalazione A.G.C.M. sul rapporto Sanità Pubblica/Sanità Privata (Settore : Diagnostica Medica Convenzionata).



Con la presente provvediamo ad inviare formale segnalazione a Codesta Autorità, così come preannunciato in occasione del nostro incontro del 27 ottobre u.s. .

Restando a disposizione per ogni ulteriore comunicazione ed informazione in merito, porgiamo distinti saluti.



Dott. Fabrizio Frosini
(Presidente C.d.A.)


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ECOMEDICA SRL

Memoria per l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Alla cortese attenzione della Dr.ssa F.R. Ferri.


Nella considerazione che alcuni esempi pratici possano favorire una migliore comprensione delle difficoltà che gli operatori privati della Sanità sperimentano nel rapporto col Sistema Pubblico, ci permettiamo di presentare una breve cronistoria delle vicende legate alla nascita dell’Istituto di Ricerche Cliniche ECOMEDICA, con particolare riferimento all’iniziativa di installazione di apparecchiatura di Risonanza Magnetica.


Ottobre 1991 Ecomedica inoltra domanda alla Regione Toscana per
l’installazione di apparecchiatura RM ai sensi DM 2.8.91, art.5
(con obbligo di installazione anche di TAC). Domanda protocollata
dalla Regione in data 21 ottobre 91.

28.10.1991 parere contrario della Regione (“in attesa della programmazione
sanitaria”)

19. 5.1992 la Srl Ecomedica Risonanza, intanto costituita, rinnova la domanda
alla Rg.T. per la RM (e TAC). Ecomedica Risonanza è una Srl che
possiede -attualmente- circa il 70% del capitale della Srl
Ecomedica (Società Holding).

14.7.1992 risposta negativa della Rg. , con la stessa motivazione del 28.10.91

Ottobre 1992 ricorso al TAR Toscana da parte di Ecomedica Risonanza Srl :
ricorso respinto il 25.11 con la motivazione di non poter alterare
una programmazione regionale in fieri.

Settembre 1993 Ecomedica Srl formula ulteriore domanda alla Rg.T. per la RM .

5.1.1994 per il “silenzio/assenso” la domanda si intende accolta.

Ecomedica formalizza l’acquisto delle apparecchiature e fa partire i lavori per la nuova sede del centro, dove verranno installate le macchine e verrà trasferita tutta l’attività dell’Istituto.

Nel 1994 la Rg.T. individuava 3 tipologie di attrezzature, sulla base della tecnologia e capacità di studio, permettendo l’esecuzione di un maggior numero di esami a chi disponesse di apparecchiature di fascia più alta. Questo dato spinge Ecomedica ad acquistare la prima RM a più alta intensità di campo magnetico (2 Tesla) presente in Italia, oltre ad una TAC di tecnologia avanzatissima, cosa che purtroppo va a complicare le procedure di installazione, rallentandone molto i tempi.
L’investimento complessivo di Ecomedica è di oltre £ 8 miliardi.

2.5.1994 Delibera G.R. 3838 (costituzione elenchi delle istituzioni private
autorizzate ad eseguire esami RM e TAC in convenzione “indiretta” ,
con norme per l’inserimento : scadenza domanda agosto 94)

19.9.1994 Ecomedica ricorre al TAR per annullamento D.R. 3838 (pare negativo
del TAR)

24.10.1994 la USL di Empoli, con propria circolare, rifiuta di autorizzare le richieste
per esami TC, dichiarando che la presenza di una propria TAC rende
inutile il ricorso al privato La Rg.T. approva tale scelta (altre UUSSLL si
comportano invece ben diversamente).

29.12.1994 ricorso al TAR per annullamento DR 9932 del 10.10.94 (: approvazione
dell’elenco delle strutture convenzionate di cui alla DR 3838 , con
esclusione di Ecomedica) : parere negativo del TAR.

Nel corso del 1994 , fino al marzo 1995 : ingerenze e rallentamenti nella pratica USL per il trasferimento del Centro nella nuova sede, in particolare ad opera della responsabile del Servizio di Igiene. Tali “difficoltà” vengono infine superate per il diretto intervento del Direttore Generale e del Direttore Sanitario della USL, con sconfessione ufficiale della predetta (lettera alla Regione Toscana)

Giugno ‘95 appello al Consiglio di Stato.

Febbraio ‘96 memoria del Prof. Guarino in aggiunta alla documentazione già
presentata al C.S.

27.2.1996 vittoria al Consiglio di Stato.

Aprile ‘96 la Regione Toscana è costretta a deliberare l’inserimento di
Ecomedica negli elenchi (RM e TAC).

1.7.1996 Delibera Rg.T. n.821 : “TETTI” per i singoli centri convenzionati,
con riferimento all’attività da questi effettuata nel 1995.

Ottobre ‘96 ricorso al TAR contro la DR 821 : il TAR non riconosce i caratteri
dell’urgenza.

28.12.1996 “TETTI” anche per le attività di RM e TAC, con riferimento all’attività convenzionata effettuata dal centro nel 1996.

Aprile 1997 TAR Toscana: discussione nel merito del ricorso vinto al Consiglio
di Stato (esito ancora sconosciuto al 14 novembre 1997)


Alleghiamo altresì in copia :

. Memoria del Prof. Guarino (febbraio 1996) per il ricorso al Consiglio di Stato.
. Ricorso al TAR (19.9.1994) per l’annullamento della DR n.3838 .
. Risposta negativa della Regione Toscana (28.10.1991) alla domanda di Ecomedica per l’installazione di RM.
. Delibera Rg.T. 9819 del 15.11.1991, con relazione sulla Risonanza Magnetica (ove è chiaramente indicato un rapporto auspicato di 1 RM per 200.000 abitanti , oltre alla definizione dei “bacini di utenza”).
. Risposta negativa della Regione Toscana (14.7.1992) alla richiesta di installazione RM avanzata da Ecomedica Risonanza.
. Circolare della USL di Empoli (24.10.1994) che vieta le autorizzazioni per esami TAC da eseguirsi presso privati.
. Prospetto della USL di Empoli con i “TETTI”, consentiti alle strutture private convenzionate del territorio, per il 1996 .

Empoli, 14 Novembre 1997
Dott. Fabrizio Frosini
(Presidente Ecomedica Srl)

lunedì 23 aprile 2007

10 DOMANDE ANCORA IN ATTESA DI RISPOSTA

Gradirei venisse finalmente risposto a queste 10 domande, essendo da molto tempo in credito di risposta :

1. Perché, dal 1993 a oggi, in Regione Toscana (il Ministero della Sanità non aveva infatti pregiudizi di sorta) non si è voluto che Ecomedica installasse un’apparecchiatura PET?
2. Chi ha voluto che Ecomedica ritirasse la domanda già formalizzata dal 2004 in Commissione per la prevenzione dei rischi da radiazioni ionizzanti, Dipartimento Diritto alla Salute e Politiche di Solidarietà della Regione Toscana (il nome è certo altisonante) ? Vuole rispondere l'Assessore Rossi? O il presidente della Commissione, ing. Masi? Ricordo: il 13 Maggio 2006, Ecomedica venne “invitata” (per sbloccare la parte Radioterapia) a “RITIRARE SPONTANEAMENTE” la vecchia domanda e ripresentarla dopo aver escluso la richiesta di installazione della PET-CT. Ottenuto ciò, venne poi autorizzato un istituto privato fiorentino ad istallarla.
3. Perché, ancora prima (fine 2004) si permise ad un istituto privato di Pistoia di istallare la Pet -dandogli fin da subito la convenzione (gennaio 2005), e si lasciò Ecomedica al palo?
4. Perché per la Radioterapia, nonostante l’invito dell’Assessore Rossi a realizzarla in 1 anno (4.7.’02), Ecomedica dovette scontrarsi fin da subito con difficoltà create ad arte, sia dalla direzione della Asl11 che dall’Area Vasta fiorentina e dalla Radioterapia universitaria di Careggi? Quali interessi dovevano essere gratificati? (“interessi privati”, li definirei, visto che l’interesse pubblico era rappresentato da quanto illustrato dall’Assessore Regionale al Diritto alla Salute).
5. Perché dopo la presentazione ufficiale dell’accordo Regione/Ecomedica (20 Novembre 2004 –Villa Sonnnino, S.Miniato, alla presenza di Ledo Gori, che rappresentava ufficialmente l’Assessore Rossi, del Sindaco di Empoli Luciana Cappelli, dell’ON.le Alberto Fluvi e di vari consiglieri Regionali), con la dichiarazione di Gori che l’accordo sarebbe stato firmato entro quel Natale, si operò subdolamente e nel modo più sporco per far saltare ogni cosa e costringere Ecomedica a realizzare sì la radioterapia, ma per cederla poi in affitto alla Asl11? (e qui ricordo che dovetti intervenire direttamente, nel febbraio 2006, per ottenere il rispetto degli accordi con la Regione del Luglio 2002 –cfr. azione in Consiglio Regionale, con la mozione bipartisan resa possibile dall’appoggio in particolare di SdI, Margherita e Udc. Fu a seguito di ciò che il DG Asl11 dovette accettare l’accordo con Ecomedica che prevede la convenzione-accreditamento e non l’affitto di ramo d’azienda).
6. Chi ha gestito la vicenda riguardante l’immobile “ex-Anfor”, allora di proprietà Asl? È razionale che la Asl11 ne abbia “ceduto i diritti” (per soli 50.000,00 Euro) ad un privato interessato a costruirvi abitazioni, piuttosto che venderla a chi la utilizzasse per soddisfare il prima possibile una “Priorità” della Regione Toscana? Com’è che il Comune di Empoli fu così sollecito a rilasciare la concessione per una speculazione edilizia? Ecomedica è stata costretta a subire un notevole danno economico e centinaia e centinaia di malati di cancro sono costretti da anni ad attendere una Radioterapia che, nella migliore delle ipotesi, potrà essere messa in funzione solo a fine anno 2007/inizio 2008 (= a 5 anni dall’invito dell’Assessore Rossi e ben oltre 10 anni dopo la mia richiesta di realizzarla). Perché? Che ruolo ha avuto la direzione della Asl e quale il sindaco di Empoli del tempo – ora consigliere regionale?
7. Perché ci si è dati tanto da fare per “normalizzare” Ecomedica (addirittura esercitando fortissime pressioni su certi Sociparticolarmente sensibili : per quali ragioni?-, solleticandone personali interessi), al fine di renderla “meramente satellite” e subordinata all’interesse del “sistema politico-affaristico”? Che ruolo hanno avuto politici locali (ad es.: l’ex-sindaco di Empoli Bugli), oltre al direttore generale Asl11. E quale ruolo certi ambienti del credito locale, peraltro legati al sistema politico dell’area?
8. Perché tanta malevolenza (parlerei addirittura di odio, nei miei confronti) da parte del direttore generale dell’ Asl11? Perché le fortissime pressioni sui “soci sensibili”, per farmi lasciare Ecomedica e far sì che (sue parole) “siano le persone responsabili, ad operare per il bene del territorio e dell'azienda Ecomedica"?
9. Perché il silenzio delle istituzioni? La “filosofia del muro di gomma” è diventata prassi cui costantemente si richiamano politici, amministratori, dirigenti pubblici.. Ma il muro di gomma non è eterno – e diversamente da quanto in molti sembrano ritenere, è sporco di sangue. La “gomma” può essere più “dura” del cemento, in certe situazioni..
10. Perché c’è stata avversione nei confronti di Ecomedica fin da sempre? Basti pensare che anche per la Risonanza Magnetica subimmo l’oltraggio dell’ostracismo per anni e anni (cfr. la memoria del Prof. Guarino del Febbraio 1996, per il ricorso al Consiglio di Stato, che alfine ci dette ragione) mentre altri privati toscani -in particolare fiorentini- potevano invece operare e svilupparsi anche a nostre spese..

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Memoria del Prof. Giuseppe Guarino per il Consiglio di Stato (1996)

STUDIO LEGALE GUARINO TEL:06-6867627 12 FEB '96 13:16 N.007 P.02

E
cc.mo Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Roma
ric.n. 5024/95 C
.di C. 13.2.1996
Mem
oria
per la Ecomedica
(prof.avv.ti Giuseppe Guarino, Monica Passalacqua e Piero d'Amelio)
contro
la Regione Toscana.

* * * * *
* * * * *

1- Abbiamo depositato in data 7 febbraio 1996 una ampia documentazione.
Dalla stessa si ricava:
- che l
'apparecchiatura per la risononanza magnetica "GYREX 2T SGR" e "CT TWIN", prodotta dalla Elscint è stata acquistata da Ecomedica per un prezzo complessivo pari a Lit 2999059170 (vedi contratto, doc.n.8) ;
- che l’apparecchiatura è stata
affettivamente installata e che la Regione Toscana (Dipartimento sicurezza sociale), con atto a firma della Responsabile dell'U.O.C, dott. Silvana Sassu del 10.7.1995, ha autorizzato l'Ecomedica alla gestione al pubblico del relativo servizio nella nuova sede in Empoli, Via Roma, 24 (doc.n.l);
- che l'apparecchiatura RM installata da Ecomedica è in assoluto la più avanzata che esista in Italia (doc.n. 7) ;
- che nell'ambito territoriale della azienda USL n. 11 di Empoli, che comprende più di 200 mila assistiti, non esiste altra apparecchiatura di RM e che pertanto i pazienti dell
'ambito di Empoli devono essere trasportati con ambulanza presso le strutture esistenti in Firenze, con grave disagio, con dispendio di energia e con maggiori costi (vedi deliberazione del Direttore Generale della USL n. 2194 del 30.12.1995: doc.n. 4);
- che a tale punto è avvertita dalla USL n.11 1'opportunità, anzi la necessità, di avvalersi per i propri assistiti per il serv
izio di RM della apparecchiatura della Ecomedica / - che con il provvedimento ora citato (doc. n. 4 ) il Direttore della USL ha chiesto alla Regione 1’autorizzazione a stipulare con la Ecomedica la necessaria convenzione in deroga a quanto stabilito con la deliberazione n. 3838 del 2.5.94, oggetto della impugnazione:
- che la responsabile regionale per l'assistenza specialistica, con fax del 12.1.1996, ha chiesto alla USL n. 11di espri
mere un formale consenso per l'inserimento di Ecomedica nell'elenco RM (doc.n. 5) ;
- che il consenso della USL n. 11 è stato dato con telegramma 12 gennaio 1996 (doc.n. 5).
2. Gli atti da noi depositati ed ora citati offrono importanti conferme della fondatezza del ricorso.
La memoria avversaria fa leva su due punti :
a) non ci sarebbe alcuna ragione di urgenza perché gli elenchi dell'assistenza indiretta sarebbero superati dal passaggio al nuovo regime di assistenza diretta (p.2 : memoria 20.7.95);
b) sarebbe stata comunque necessaria una nuova autorizzazione regionale (pag. 4 segg., ivi).
Quanto al primo punto, a smentire quanto si afferma nella memoria avversaria basta leggere il testo del fax del responsabil
e regionale UOC del 12.1,1996 (doc.n.9).
In esso si chiede il consenso della USL all'inserimento nell’elenco RM della struttura privata Ecomedica “urgentemente... in relazione alle necessità territoriali".
Quanto al secondo punto, è confermato che secondo le tesi da noi espre
sse nessuna altra autorizzazione era necessaria ai fini dell’inserimento nella assistenza indiretta. Il documento n. 2 , che è un decreto del dirigente UOC della Regione Toscana, è una autorizzazione richiesta e concessa in relazione al trasferimento dell’insieme delle attività Ecomedica dalla sede originaria, dimostratasi insufficiente, ad una più ampia e funzionale. Il trasferimento riguarda non la sola attività RM, ma 1'insieme dei servizi Ecomedica. Le caratteristiche della nuova sede qualificano Ecomedica come uno dei centri diagnostici privati più importanti in Italia e non solo in Toscana.
3. Nel ricorso (v.pag.13 ricorso al Tar) era stato formulato esplicitamente il motivo che, se la Regione avesse ritenuto rilevante una qualsiasi altra autorizzazione o nulla osta, avrebbe dovuto non escludere Ecomedica dalla assistenza indiretta, ma accogliere la domanda condizionando la sua efficacia alla verifica che il nulla osta od autorizzazione ritenuta necessaria era stata conseguita.
Su questo specifico punto nulla viene detto da parte avversaria né in primo grado, né in grado di appello. Eppure questo era un punto essenziale: ed il punto il cui chiarimento giustifica la domanda di sospensione del provvedimento impugnato.
Il provvedimento testualmente esclude dall’elenco Ecomedica "in quanto non ancora autorizzata a svolgere prestazione di risonanza magnetica".
Si è molto discusso circa il modo in cui debba interpretarsi l’espressione "in quanto" ove adoperata in atti normativi, amministrativi o sentenze. Lo "in quanto" equivale ad un "perché" ovvero va inteso come "fino a quando"?
È questa disputa che genera il paradosso che l'impianto di RM più avanzato esistente in Italia, del costo di 3 miliardi, disponibile per il pubblico, che oggi incontestabilmente dispone di qualsiasi autorizzazione o nulla osta (vedi doc.n.2), che coraggiosamente è stato installato non in una grande città, ma in un'area di fertile attività quale è la zona di Empoli, una zona tuttavia priva di qualsiasi altra struttura similare, può essere utilizzato dai pazienti a spese proprie, ma non dal SSN e cioè nonostante la USL competente e la stessa autorità regionale competente (responsabile UOC, vedi doc.n.5) avvertano l'urgenza del suo utilizzo in relazione alle necessità territoriali.
Paradosso che codesto On.le Consiglio di Stato potrà eliminare ammettendo l
'inserimento con riserva di Ecomedica nell'elenco, con piena soddisfazione della USL, degli oltre 200 mila assistibili e dell'interesse pubblico.
Roma, 12 febbraio 1996
Prof.avv. Giuseppe Guarino