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venerdì 2 maggio 2008

"EMPOLIperTUTTI" : non uno slogan, ma un preciso impegno

v2day.JPG

(da Il Tirreno, cronaca di Empoli, del 30/04/2008)

Ringrazio Il Tirreno, ma mi corre l'obbligo di correggere alcune inesattezze.

Nel sottotitolo si parla infatti che... guiderò IO la Lista Civica.

Il che è tutto da vedere... Anche perché le elezioni non si terranno il prossimo giugno, ma nel giugno 2009.

In effetti, nel testo che segue, viene correttamente riferito che "PROBABILMENTE" (la probabilità è concessa smile) "il candidato sindaco sarà il dott. Frosini".

Ancora di seguito : " *un proprio* progetto politico" , riferito a me è inesatto.

Il progetto politico è infatti della Lista Civica, non meramente del sottoscritto.

Anche in questo caso, però, appena 5 righe sotto, il giornalista corregge il senso della frase precedente, riportando esattamente : " *NOSTRO* progetto politico" (riferito appunto a Empoli Per Tutti).

Vengono riportate in virgolettato delle espressioni in parte riprese dal mio comunicato (inviato a tutti : e Go News lo ha riportato quasi integralmente, come avete visto) ma in parte scritte dal giornalista, con il fine ritengo di rendere semplicemente più evidente il messaggio.

Essendo virgolettate, quelle parole sembrano siano state profferite in toto da me. In realtà non è esattamente così. Ma va bene. Non vi vedo assolutamente niente di negativo. Anzi.

Un grazie quindi, oltre a GO News, anche a IL TIRRENO.

Così come a LA NAZIONE, che ha riportato parimenti la notizia, riprendendo il comunicato da me inviato.

(Fabrizio Frosini)

V2-day_piazza_San_Carlo.jpg

Domenica 11 Maggio continuiamo la raccolta firme per i tre referendum su Libera Informazione in Libero Stato, con un tavolo in Via del Giglio, Empoli (ore 10-19).

Questa la domanda al Comune di Empoli :

Al Sig. Sindaco
Comune di Empoli

E p.c.:
- Polizia Municipale , Empoli
- Commissariato P.S. , Empoli


Il sottoscritto FROSINI FABRIZIO

Chiede


L’utilizzo di suolo pubblico in Via del Giglio (angolo con via Ridolfi) , Domenica 11 Maggio, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 , per continuare la raccolta di sottoscrizioni a favore della proposta di referendum per una “Libera informazione in libero Stato“:
  • 1. abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria ;
  • 2. abolizione dell’ordine dei giornalisti ;
  • 3. abolizione della legge Gasparri.
Per permettere ai cittadini di firmare, utilizzeremo due tavolini, per un totale di c. 4 mq.
Per l’ autenticazione delle firme saranno presenti alcuni Consiglieri Comunali.

Preciso che, in detta occasione, raccoglieremo anche firme a sostegno della proposta, rivolta già nel Dicembre u.s. – e reiterata con lettera datata 25.02.08 – al Consiglio Comunale di Empoli, di concedere la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari, imprenditore calabrese diventato testimone di giustizia, che sta spendendo la sua vita per denunciare il racket della ‘ndrangheta.

Al contempo, distribuiremo gratuitamente Moneta Locale Complementare (denominata “SCEC”) , con funzione di sconto, da utilizzare in futuro in negozi che accetteranno di concedere sconti sul prezzo di vendita dei vari articoli merceologici.

Presento tale richiesta a mio nome e per conto del Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli, di cui sono il responsabile.

Empoli, 2 Maggio 2008

(Fabrizio Frosini)


V2day

I banchetti di maggio del V2-Day a Empoli

Domenica 11 Maggio: Via del Giglio, dalle ore 10 alle ore 19


N.B.: per tutto il mese di Maggio puoi firmare anche presso gli uffici del Comune di Empoli



beppegrillo.meetup.com/489



Esempio di giornalismo:

La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L'Espresso) dopo il V2-day riporta: "In 50mila allo show di Grillo" e un articolo di Francesco Merlo

V2-day_Repubblica_2.jpg
Clicca l'immagine

La Repubblica per il primo maggio 2007: "Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone"

V2-day_Repubblica_1.jpg
Clicca l'immagine


In memoria del giornalista Beppe Alfano

Dal Blog di Grillo: http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1570349979183323665&postID=1829340486786491919


"Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste."
Sonia Alfano


p.s.: su
Micro Mega, di F. Rampini, un bell'articolo su l'ORDINE DEI GIORNALISTI:
Libertà d'informazione
Giornalisti senza ordine
di Federico Rampini
http://temi.repubblica.it/micromega-online/giornalisti-senza-ordine/?h=0


N.B.: Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.



"Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite." (Beppe Grillo)


V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
V2-Day , Piazza San Carlo , Torino , 25 aprile

giovedì 1 maggio 2008

V2-Day : 1200 cittadini al nostro tavolo..


L’inizio della rivoluzione

L’assedio



V 2 Day a Empoli :

1200
persone hanno firmato al nostro tavolo

per i 3 Referendum (c. 1200x3 firme)

Un GRANDE SUCCESSO del MEETUP di EMPOLI ,

in un territorio capillarmente controllato dall’apparato

(o meglio: dal “sistema di potere politico-affaristico”)

che conosciamo.

UN GRAZIE DAL PROFONDO DEL CUORE

A TUTTI COLORO CHE LO HANNO RESO POSSIBILE.


ORA VIENE L’IMPEGNO PIÙ

GROSSO :

L’ASSOCIAZIONE “EMPOLI PER TUTTI

DEVE STRUTTURARSI E

DARE IL VIA AL PROPRIO

PROGETTO POLITICO PER EMPOLI


Iniziamo subito e.. domenica 11 maggio saremo ancora fra la gente,

in Via del Giglio.. a raccogliere firme per i referendum e non solo..


LA LISTA CIVICA SI PRESENTERÀ

ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI.

Non siamo solo noi a volerlo : sono quei cittadini stessi a chiedercelo.

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DA GONEWS : http://www.gonews.it/articolo.php?at=15079

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Il successo del V2 Day non significa ovviamente che abbiamo “vinto”.

Significa “semplicemente” che un numero importante di cittadini ha preso coscienza della situazione e ha realizzato di dover "scendere in piazza" per aiutare se stessi e il Paese.

E ha realizzato che quelle persone che ha trovato dietro il tavolo sono persone concrete e sono loro simili, non funzionari di partito interessati a strumentalizzarli a fini "castali"..

Ora viene la parte più difficile per noi : costruire, con l'aiuto della GENTE VERA un PROGRAMMA SERIO, CONCRETO e ADEGUATO AI BISOGNI DEL TERRITORIO per la LISTA CIVICA EMPOLI PER TUTTI.

Un impegno grosso, ma ineludibile.

1200 persone in carne ed ossa ci hanno spronato ad andare avanti.

Non possiamo deluderli

Un abbraccio a tutti

Fabrizio Frosini

http://beppegrillo.meetup.com/489/boards/



Dal Blog di Grillo : 27 Aprile 2008 - http://www.beppegrillo.it/2008/04/il_v2day_e_lora.html#comments

Il V2-day e l'orango Petronilla

V2-day_operaio.jpg

Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po' solo. Comincerei a pensare che il pazzo sono io. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.

Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite.

(Beppe Grillo)

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Piazza San Carlo Torino, 25 aprile



Da La Rete del Grillo 30 Aprile 2008 :

Lettera aperta ad Antonio Boccuzzi

di Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Caro Beppe, ho deciso di scrivere questa lettera aperta tramite il tuo blog ad Antonio Boccuzzi, l'operaio candidato da Veltroni al Parlamento:

Caro Boccuzzi, mi permetto di scriverLe, primo perchè è uno de 3 operai presenti in Parlamento, e dato che sono operaio pure io, faccio riferimento a lei, secondo perchè prima delle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile si era preso degli impegni precisi sulla sicurezza sul lavoro, che aveva detto avrebbe portato avanti in Parlamento se fosse stato eletto, e per me ogni promessa è debito.
Glieli voglio ricordare, riprendendoli da una sua intervista sul sito del Partito Democratico, e alla domanda "Lei farà un altro mestiere. Da deputato come pensa di interrompere questa catena di morte?":
«Non voglio generalizzare, ma molto spesso non sono incidenti. Sono delitti sul lavoro, dove le imprese hanno evidenti responsabilità. Ci vogliono pene severe per chi non rispetta le leggi. Incentivi per le aziende sicure. Fondi statali per agevolare le imprese più piccole. Non si può mettere sempre avanti la competitività. Ci vogliono tutele estese a tutti i lavoratori, dai precari agli immigrati».
Adesso vorrei dirLe la mia, perchè alcune sue proposte non mi convincono:
Non so se era in piazza a Torino per il V2-Day, e quindi se ha ascoltato il mio intervento, però ho detto molto chiaramente, che la prima cosa dare, prima di aumentare le pene, e fare nuove leggi, era sbloccare le assunzioni dei tecnici della prevenzione dell'Asl, che sono solo 1950 in tutta Italia, con circa 5 milioni di aziende da controllare, e che dovessero controllarLe tutte, ogni azienda ne riceverebbe uno ogni 33 anni, in pratica MAI.
E' una vergogna!!!
Non capisco come il governo Prodi non abbia sbloccato tali assunzioni, invece di continuare ad assumere dopo ogni morte o infortunio sul lavoro, ispettori amministrativi del lavoro, che come ben sa, non si occuperanno MAI, ripeto mai, di sicurezza sul lavoro, ma bensì di regolarità contributiva, cioè alla primaria funzione dell'ex ispettorato del lavoro, adesso Direzioni Provinciali e Regionali del Lavoro.
Il Ministero della Salute ha deciso che i controlli per la sicurezza sul lavoro passeranno da 75 mila a 250 mila l'anno.
Con questo personale ispettivo Asl così scarso?Ma stiamo scherzando?!
Non mi torna neanche la sua proposta di dare gli incentivi alle aziende sicure, perchè come ha detto Beppe Grillo, alla quale mi associo:
"Quando un operaio muore, si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti"
Iniziamo a chiuderne qualcuna, e vediamo se qualcosa cambia.
Mi associo a lei invece quando parla di aumentare le pene per chi non rispetta le leggi, perchè non voglio più assistere a sentenze del genere, esempio, in cui i responsabili delle morte sul lavoro del figlio di una mia amica, hanno avuto una pena di soli 8 mesi con la condizionale.
Le sembra giustizia questa?
Tanto per ricordarglielo, anche il suo partito, il PD, ha votato a favore dell'indulto nella passata legislatura, in cui erano inclusi per la prima volta nella storia della Repubblica anche i reati contro il lavoro.
I familiari dei morti per l'amianto nello stabilimento Eternit di Casale Monferrato vi ringrazieranno sicuramente, dato che grazie all'indulto i responsabili avranno uno sconto di pena di ben 3 anni.
E' l'ora di finirla con gli indulti e gli sconti di pena.
Avrei voluto scriverLe per email, ma dato che non mi è riuscito di contattarla (sembra che lei non ne abbia ancora una), lo faccio tramite il blog di Beppe Grillo, perchè così sono sicuro che la lettera gli arriverà sicuramente.
Saluti. (
Marco Bazzoni)


V2day

I banchetti di maggio del V2-Day a Empoli

Domenica 11 Maggio: Via del Giglio, dalle ore 10 alle ore 19


Per tutto il mese di Maggio puoi firmare anche presso gli uffici URP del Comune di Empoli



beppegrillo.meetup.com/489


Liste Civiche Nuovo Rinascimento

Free Tibet

venerdì 25 aprile 2008

V2 DAY, 25 Aprile : LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO

Il V-Day del 25 aprile 2008 a Empoli
In Via del Giglio , dalle ore 10 alle ore 19
Anche il 26 e il 27 continueremo a raccogliere firme : stesso luogo, stesso orario.

http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3729188/210#17110666

V2day

Chi è disponibile ad aiutare, in modo che il V Day sia un successo anche a Empoli?

Facciamo in modo che sia un bell’evento: civile, partecipato, democratico.

Un bel momento collettivo, in cui ritrovarsi senza bandiere di parte : liberi cittadini che, con semplicità ma con determinazione, vogliono riappropriarsi di diritti che una politica asservita agli interessi delle caste ci nega da troppo tempo.

Vogliamo/dobbiamo liberare l'informazione dalla piovra partitocratica.

Ma per farlo abbiamo bisogno di tutte le persone di buona volontà che credono nella nostra azione.

Nei giorni della raccolta firme (25 , 26 e 27 Aprile) chi è disposto a dare una mano al tavolo, oltre che a firmare per i 3 Referendum?

Anche solo per aiutarci a spiegare il senso del V Day e del Meetup ai cittadini. O a fare volantinaggio insieme a noi.

Se ognuno di noi fosse disponibile a compiere anche solo una piccola azione, riusciremmo a fare molte, molte cose positive.. Per tutti noi. Per la nostra città.

Perché la nostra è POLITICA (con la P maiuscola!). Non è antipolitica o semplice protesta.

Diventiamo dunque CITTADINI ATTIVI. RIPRENDIAMOCI I NOSTRI DIRITTI E FACCIAMOLI VALERE.

COMINCIAMO AD INCIDERE NELLA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO.

Saluti a tutti

Fabrizio Frosini


N.B.: i volantini del V Day dobbiamo distribuirli alle persone in modo diretto. Non lasciamoli per strada o abbandonati su tavoli o altro.. Abbiamo un messaggio importante da trasmettere e far capire. Non trasformiamo questo messaggio in un rifiuto cartaceo! Grazie.


http://www.empolipertutti.com
pubblica l’appello del Dott. Fabrizio Frosini, organizer del MeetUp di Empoli.


http://beppegrillo.meetup.com/489/

V2day

Dal Blog di Grillo, 24 Aprile 2008

Il fascismo dell'informazione


La Repubblica di oggi si è accorta del V2 day. Il giornale di De Benedetti scrive che la scelta del 25 aprile per il V2-day è “l’ennesima provocazione” nei confronti della Resistenza e che “ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione”. Lo dico in termini metaforici: sono stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il V2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico. Non è di proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la libertà di informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore. E’ la festa di tutti gli italiani che vogliono un Paese libero. L’Italia va liberata di nuovo, è una ex democrazia. Come altro si può chiamare un Paese in cui l’informazione è nelle mani dei gruppi di potere. In cui Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie al controllo di tre televisioni e del gruppo Mondadori. Le prime regalate dal latitante Craxi. Il secondo frutto di corruzione di giudici. Il 25 aprile non è di proprietà di chi parla con i banchieri e non con gli operai che gli hanno dato il voto, di chi ha rassicurato Testa d’Asfalto sull’impunità e con lui vuole fare la Bicamerale, la Costituente, la nuova legge elettorale e qualunque altro atto osceno in luogo pubblico. Il V2 Day vuole restituire l’informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l’Italia, ma non hanno finito il lavoro. Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. I nuovi fascisti sono coloro che controllano l'informazione. Firmate i tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset. Libera informazione in libero Stato. V2-day. 25 aprile.


Dal Blog di Grillo , 23 Aprile 2008

Marco Travaglio e il V2-day

V2-day_Padova.jpg
Clicca l'immagine

Marco Travaglio, il mio ministro della Giustizia preferito, sarà sul palco del V2-day in piazza San Carlo a Torino il 25 aprile.
Un Paese senza memoria è destinato a ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non conoscere neppure i propri errori. L'Italia è sommersa dalle menzogne e non ha più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così. Il 25 aprile prendete la pillola rossa e firmate i referendum. In tutte le piazze d'Italia. V2-day. Libera informazione in libero Stato.

"Caro Beppe,
prim’ancora che avvenga il V2-Day per un’informazione libera ha già sortito due risultati prodigiosi. Il primo è far riscoprire i valori della Resistenza e della Costituzione al Pd, che ultimamente era piuttosto tiepidino in materia, al punto da voler continuamente riformare la Costituzione con tre forze estranee alla Costituente: il Cainano, la Lega e i post (?) fascisti di An. E’ semplicemente strepitoso lo slancio con cui, all’annuncio del V2-Day a Torino, i vertici del Pd torinese hanno subito organizzato una manifestazione di piazza come non se ne vedevano da anni per il 25 Aprile.
Mi ha commosso in particolare l’attivismo resistenziale di uno dei dirigenti locali degli ex-Ds, Stefano Esposito, noto alle cronache torinesi soprattutto per essersi occupato di sale bingo. Mi auguro che venerdì, in piazza San Carlo, riusciremo a collegarci idealmente all’altra piazza, spiegando che il V2-Day è la naturale prosecuzione delle battaglie in difesa della Costituzione. Che contempla, fra l’altro, l’articolo 21, quello sulla libertà d’informazione, il più calpestato in questi anni da destra e anche in parte da sinistra insieme all’articolo 3 (“Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di razza, religione” eccetera).
Come sai, dei tre referendum per i quali raccoglieremo le firme mi appassiona soprattutto il terzo, che ritengo decisivo in un Paese ancora in gran parte “televisivo”. Se davvero riusciremo - insieme all’abolizione di un ente inutile come l’Ordine dei giornalisti e al disboscamento della jungla di finanziamenti pubblici a giornali finti di partiti veri, a giornali veri di partiti finti, a giornali finti di partiti finti – a radere al suolo la legge Gasparri e le altre che l’hanno preceduta, tutte dettate o scritte direttamente dal Cainano a proprio uso e consumo, faremo saltare il tappo più grosso che imprigiona la democrazia italiana. Lo dico perché penso che questo V-Day riuscirà in pieno solo se non passerà alle cronache come la giornata del vaffanculo ai giornalisti, ma come la fine del regime televisivo che opprime e sfigura l’Italia dagli anni 80. Ancora 15 anni fa, il Cainano avrebbe perso sonoramente le elezioni, se avesse detto ai suoli elettori “Di Pietro mi fa orrore” e “Mangano è un eroe”. Infatti nel ’94 vinse inneggiando a Di Pietro, a Falcone e a Borsellino. Il 13 aprile, invece, dopo 15 anni di bombardamento a reti unificate, ha stravinto beatificando Mangano e maledicendo la magistratura.
Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io, dovrà rimuovere il macigno “di sistema” che blocca la libertà d’informazione. E dovrà dare la sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria missione: per esempio, il dovere di dare tutte le notizie. Perché il problema in Italia sono anche i politici, gli editori e certi direttori. Ma soprattutto il problema sono i giornalisti, che spesso si autocensurano prim’ancora che qualcuno li censuri. Come diceva Leo Longanesi: “In Italia non è la libertà che manca: mancano gli uomini liberi”. Aiutiamoli, aiutiamoci a esserlo tutti dal 25 aprile in poi." Marco Travaglio.

(Beppe Grillo)

domenica 6 aprile 2008

Voto, non voto.. -ma c'é un senso, oggi, al voto..?

C'è un senso al voto nelle attuali condizioni?
Io credo di no. Pertanto non voterò.
Nella mia lettera al Presidente Napolitano ne ho spiegato le ragioni.
Perché il mio non è qualunquismo, ma limpida scelta democratica.
Ecco perché non accetto la critica, priva di senso comune, secondo la quale non votando, renderei vano il sacrificio di coloro che hanno immolato la loro vita per garantire a noi il "diritto/dovere" del voto.
Tale tesi, che sottintende il tentativo -politicamente miserrimo- di proporre un ricatto morale inaccettabile proprio a chi democraticamente rifiuta un sistema elettorale truffaldino, si ritorce oltretutto proprio contro chi la sostiene.
L'inaccettabilità democratica di una legge che conculca diritti costituzionali, sarebbe stata senza dubbio ben presente a coloro i quali hanno combattuto e dato la vita per la Democrazia.
Loro, ne sono sicuro, non l'avrebbero mai avallata.




Saluti

Fabrizio Frosini



da LA STAMPA : http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4361&ID_sezione=&sezione=

Voto, non voto

di LUCA RICOLFI

La gente è perplessa. C'è chi dice, più o meno convintamente, «io questa volta non vado a votare». C'è chi ci va, ma solo per votare scheda bianca o nulla. C'è chi ci va perché considera il voto un dovere civico. E c'è chi ci va perché crede che se vincono «gli altri» saranno guai.

Negli ultimi tempi, alle perplessità dell'elettore si sono aggiunte ogni sorta di esternazioni. Grillo dice che per la prima volta non si vergogna di non andare a votare. Veltroni dice che chi non va a votare poi non deve lamentarsi se le cose vanno male. Qualche commentatore si spinge a dire che chi non vota accetta lo stato di cose attuale, e che chi vuole davvero il cambiamento deve andare a votare.

Io invece mi rammarico di non essere né fascista né comunista. Se fossi fascista voterei il partito della Santanchè, se fossi comunista voterei il partito di Bertinotti. E vivrei sereno, perché saprei che cosa gli eletti farebbero del mio voto. E invece no, non essendo né fascista né comunista mi sento preso in trappola. Tutti gli altri partiti, infatti, mi costringono a fare delle congetture ardite su quel che effettivamente faranno del mio voto. Come faccio a prevedere come lo useranno? Devo guardare all?esperienza passata o ai programmi?

Prendiamo Berlusconi e il Popolo della libertà. Che cosa possiamo ragionevolmente aspettarci? Politiche liberiste o politiche stataliste? Tagli della spesa pubblica nelle regioni più sprecone, o fiumi di denaro pubblico in opere come il ponte sullo Stretto di Messina? Linea dura sull'immigrazione o continuità con la Bossi-Fini (che, contrariamente a quel che si crede, ha consentito un notevole aumento dei delitti)?

Sfido chiunque a formulare una previsione attendibile su quel che succederà in caso di vittoria del Pdl.

Ma le cose stanno meglio nel campo opposto, quello del neonato Partito democratico? Direi proprio di no. Chi desidera la cancellazione delle cosiddette leggi vergogna non sa se può contarci oppure no. Chi vorrebbe sapere che fine farà l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non sa se prevarranno le idee di Pietro Ichino o quelle della Cgil. Chi vorrebbe meno tasse in busta paga non sa se Veltroni e Franceschini bluffano, o invece sanno dove trovare i soldi. Chi si chiede che fine farà lo Stato sociale vorrebbe sapere se Veltroni pensa veramente di poter tagliare 16 miliardi di spesa pubblica all'anno o se lo dice così, tanto per dire.

Non basta. Chi vota Udc non sa con chi Casini finirebbe per allearsi, nel caso diventasse l'ago della bilancia. Per non parlare del governissimo, ossia di un eventuale governo Pd-Pdl, sul modello della Merkel in Germania. Quasi tutti i leader lo escludono in pubblico, quasi nessuno lo esclude in privato. Se l'elettore spera nel governissimo, che cosa deve fare? Gli conviene votare per Pd o Pdl, o viceversa deve votare per Bertinotti-Casini-Santanchè per indebolire Pd e Pdl, e indurli così a sorreggersi a vicenda? E se non vuole il governissimo, gli conviene cercare di far stravincere uno dei due partiti principali, o deve votare le liste minori che si oppongono al governissimo?

Comunque la rigiriamo, noi elettori siamo in trappola. Se non siamo sorretti da un'ideologia che ci forza a votare il «nostro» partito, ci è impossibile scegliere su basi razionali. Certo, possiamo pensare che il voto sia un atto essenzialmente espressivo, di pura identificazione in un simbolo, in un personaggio, in un'idea astratta, e possiamo quindi limitarci a votare il leader che più ci scalda il cuore (o meno ci deprime). Ma se per caso siamo invece affezionati all'idea che il voto sia una scelta razionale, basata sul calcolo delle conseguenze, dobbiamo rassegnarci: queste elezioni non fanno per noi, perché nessuno è in grado di prevedere come il ceto politico userà il nostro voto.

Da questo punto di vista la «scelta di non scegliere», in qualsiasi modo si manifesti (astensione, scheda bianca, scheda nulla), andrebbe forse guardata con maggiore rispetto. Ci saranno senz'altro i soliti qualunquisti, ci saranno senz'altro coloro cui l'Italia va bene così com'è. Ma ci sono anche tanti cittadini normali, onesti e umili, che si rassegnano alla «non scelta» proprio perché vorrebbero un cambiamento radicale, ma non sanno come ottenerlo. Sperano che il loro voto venga usato nel modo migliore, ma hanno imparato dall'esperienza che sarà usato in quello peggiore. Sperano che la propria parte politica faccia quello che dice, ma temono che li tradirà. Vorrebbero credere alle promesse, ma sono stati ingannati troppe volte. Soprattutto, notano che il passato non passa mai, dal momento che né Berlusconi né Veltroni hanno il coraggio di riconoscere i drammatici errori di cui è costellato il passato recente dei loro partiti. Come credere nel cambiamento, se chi lo propone si ostina a difendere l'azione di governi che hanno fallito?

In queste condizioni l'elettore può compiere un atto di fede, e scommettere su uno dei cinque-sei cavalli in lizza. Ma può anche sentirsi incapace di fare una scelta razionale e decidere di non andare all'ippodromo.

Vday


Dal blog di Grillo:

Classifica partiti per numero di condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio (*):

- PDL 56

- PD 18

- UDC - Rosa Bianca 9

- Lega Nord 8

- Partito Socialista 3

- Sinistra Arcobaleno 3

- La Destra 2

- Aborto No Grazie 1

- Italia dei Valori 0


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La marcia del V2-Day

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:

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domenica 2 marzo 2008

Fuori tutti. Avete distrutto il Paese.. E degradato la Toscana..

NON VOTATE ALLE ELEZIONI

Fuori tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre. La poltrona, l’impunità, gli affari. I galantuomini ci sono anche tra voi e sono i primi che se ne devono andare. Sono pochi e quindi si notano di più. Fanno quasi tenerezza e molta rabbia. Sono i pali della politica. Un po’ ingenui, un po’ fresconi.
Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. La Finocchiaro e Bianco si dicono stupiti che io supporti la lista civica regionale di Sonia Alfano in Sicilia. Anime belle, voi mi offendete. Tra voi e lo psiconano non c’è differenza. Siete il partito dello status quo che ha lasciato fare al centrodestra ogni porcata senza mai muovere un dito. Il partito di Bassolino, la cozza di Napoli.



[..] Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere il candidato. Possiamo solo votare il Partito Unico dei Gemelli Siamesi.
Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo. (Beppe Grillo)
http://www.beppegrillo.it/2008/03/fuori_tutti.html#comments





SIG. PRESIDENTE NAPOLITANO : NON POSSO VOTARE

Signor Presidente,

Lei ha indetto le Elezioni del 13 Aprile.

Per le ragioni che seguiranno, signor Presidente, le rimetto il mio certificato elettorale certo che nella sua figura istituzionale di garante della Costituzione potrà, meglio di ognuno di noi, spingere il Parlamento e gli eletti a correggere queste pericolose crepe nella struttura portante delle nostre istituzioni.

Conservi cortesemente il mio Certificato Elettorale sino alla data in cui potrò ritornare ad essere Cittadino di un Paese Democratico.

LE NOSTRE RAGIONI

Premesso che la Corte Costituzionale, pur non entrando nel merito della legittimità della legge elettorale in vigore, con le sentenze 15/16/17 del 2008 ha recentemente espresso importanti rilievi, e considerato che la convocazione dei comizi elettorali non permette di chiedere un giudizio di merito in tempo utile per le elezioni del 13 Aprile, ho deciso come cittadino di non partecipare a queste elezioni e restituire il certificato elettorale, qui accluso.

E' una decisione molto sofferta, consapevole che il rifiuto ad esercitare il diritto del voto viola lo spirito dell'articolo 48 della Costituzione, che ne sancisce il dovere civico, e costituisce implicitamente una delegittimazione degli organi istituzionali eletti. Non di meno, in tutta coscienza non posso esimermi dal contrastare, con questo mezzo cosi estremo, una legge elettorale che ritengo fortemente lesiva dei miei diritti costituzionali di cittadino.

Non posso esimermi dal rifiutarmi di legittimare la nomina di "rappresentanti" che non posso in alcun modo contribuire a scegliere, e sono di fatto nominati da forze su cui non ho più alcun controllo democratico.

Non posso accettare che il mio diritto costituzionale di scegliere i "rappresentanti" sia ridotto al punto da poter decidere con il mio voto solo il numero degli eletti in una lista bloccata e non i loro nomi, privandomi cosi del controllo sulle loro azioni e del, gà molto relativo, potere di rimuoverli preferendo altre persone e quindi non rieleggendoli.

Non posso accettare che attraverso la lista bloccata venga cambiata la natura del Parlamento, trasformando gli eletti da rappresentanti del popolo a rappresentanti dei partiti o dei capi politici che li hanno selezionati, comprimendo i principi costituzionali della rappresentatività e della libertà dei parlamentari, vanificando, di fatto, il dettato costituzionale dell'art 67.

Non posso accettare che attraverso questa legge elettorale venga violato il principio della "scelta del corpo legislativo" sancito dall'articolo 3 del primo protocollo della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Non posso accettare che con sbarramenti di ogni tipo venga esclusa dalla "rappresentanza" una parte consistente dell'elettorato, sia pure divisa in gruppi che si decide, per legge, essere singolarmente non abbastanza grandi da poter sedere in Parlamento, ignorandone il peso complessivo.

In tutta coscienza non posso accettare di legittimare con il mio voto una legge elettorale che pare voler ripercorrere la strada della legge Acerbo e della legge elettorale Rocco del 1928, di cui ricopia uno dei principi fondamentali, la lista bloccata -dimenticando quanti lutti ha contribuito a creare nel nostro Paese- piuttosto che seguire lo spirito democratico della nostra Costituzione.

Con Osservanza
Un Cittadino Italiano


Liste Civiche Nuovo Rinascimento


Ognuno è libero di limitare il proprio sguardo alla superficie, ove per qualsivoglia ragione non intenda invece esplorare la profondità del reale..
Fabrizio Frosini


Il Paese è una risorsa per i politici e per la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non è vero che la classe politica è tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la legittimano. Non si può votare il meno peggio. Non si deve perdere la speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato. E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida. Si ripete: non possiamo scegliere il candidato. Due persone stanno scegliendo i nomi dell’80% di deputati e senatori. Stanno scrivendo la Camera e il Senato. Si chiamano Veltrusconi. Sono la stessa persona, lo stesso partito, lo stesso programma, gli stessi ministri. Beppe Grillo è stato a Napoli il 23 febbraio per il Munnezza Day. Conferenza stampa con 120 giornalisti. Molte testate internazionali. 30.000 persone in Piazza Dante. Chi vuole sapere cosa è stato detto da oncologi, esperti ambientali e dell’energia deve imparare la lingua inglese o tedesca. Leggere il Die Zeit o The Herald Tribune. Il Corriere e la Repubblica gli hanno dedicato un quadratino della dimensione di un francobollo. L’informazione italiana è sotto controllo..

Beppe Grillo, Comunicato politico n. 3
http://www.beppegrillo.it/2008/02/comunicato_poli_1.html#comments




giovedì 29 novembre 2007

amo i blog, sono un ottimo strumento di libertà di espressione -Viviane Reding, Commissario UE, Informazione e Media

C'è chi odia i BLOG.. In generale.. Perché è contro la libertà di espressione. E c'é chi odia questo Blog, in particolare.. Il perché è evidente..
Ma il diritto ad esprimere le proprie idee è un diritto costituzionale.
Anzi, è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano.
Al diritto di esprimere le proprie idee, si può rispondere facendo altrettanto.. oppure, se del caso, querelando..
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Saluti
Fabrizio Frosini
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Dal blog di Beppe Grillo:

La responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea Viviane Reding ha rilasciato un'intervista al blog.

L'Italia è sempre fanalino di coda, in compenso Levi vuole mettere la mordacchia alla Rete e Gentiloni regalare il WiMax alle società telefoniche.

Il blog, invece, ha raccolto più di 100.000 firme per escluderle e per non mantenere una situazione di monopolio. Le invierò presto all'attenzione di Viviane Reding.

Le Authority nazionali, a partire dalla nostra, vanno abolite e sostituite con una sola Authority europea.

Chi volesse scrivere a Viviane Reding denunciando la situazione italiana può farlo inviando una mail a:
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Di seguito, il testo dell'intervista :
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"La situazione italiana è molto chiara: in Europa il tasso medio di penetrazione della connettività è del 18%. l'Italia si attesta intorno al 17%, quindi sotto la media europea, ed è del 20% sotto il dato migliore. Credo che l’Italia possa davvero fare meglio, ma c’è qualcosa di più preoccupante, cioè la copertura dell’accesso.Guardiamo le persone che vivono nelle città: hanno accesso alla banda larga. Ma appena si esce dalle città le persone non hanno alcun accesso alla Rete. Sono ciò che chiamo “macchie bianche”, sulla mappa. Abbiamo troppe macchie bianche ed è una situazione che va cambiata perché credo che tutti abbiamo diritto all’accesso alla banda larga in una società che voglia svilupparsi in modo omogeneo.Nel mondo, i quattro migliori Paesi per tasso di penetrazione della connettività sono europei, mi riferisco a Danimarca, Olanda, Finlandia e Svezia. Bene. Ma abbiamo una coda orribile, con tassi bassissimi e questo, ovviamente, abbassa la media al 18%, quando i player migliori hanno un tasso del 20% più alto e la differenza con i peggiori è del 30%.E’ evidente che nei Paesi dove il tasso è alto c’è concorrenza nel mercato. La concorrenza porta investimenti, innovazione e ciò permette l’accesso prima di tutto agli enti pubblici, cittadini anche a prezzi accettabili. Quindi, il punto centrale è investire in concorrenza e innovazione che spingono in basso i prezzo e l’accesso verso l’alto. Questo è il motivo per cui devo promuovere le riforme in favore della concorrenza, che è il cuore dello sviluppo.Più offerte ci sono meglio è. Credo che tutte le tecnologie vadano usate perchè sono complementari. Infatti, non è molto economico portare la fibra ottica in un paese di montagna, ma si può usare il WiMax, è logico. Anch'esso dovrebbe essere introdotto con la competizione tra differenti aziende e la migliore dovrebbe fornire il servizio. Ma fornire il servizio è la cosa importante, non come viene introdotto. Io sono contraria a tutti i monopoli perchè non portano concorrenza. Se non c'è concorrenza non c'è accesso, è chiaro. Se ci sono più provider i cittadini possono scegliere e i più informati possono scegliere l'offerta migliore.Questo è il motivo per cui nella mia riforma è previsto l'obbligo per i provider di informare davvero i cittadini. La trasparenza è una regola fondamentale.Non credo che ci sia conflitto di interessi. Credo solo che sia da incentivare la concorrenza. Alla gente non interessa chi gli fornisce la banda larga. L'unica cosa a cui è interessata è avere il servizio a un prezzo decente.Non è importante il “brand”, non è importante l'operatore. E' importante che sia fornito il servizio. E il modo migliore per farlo è in un mercato concorrenziale.Se libero accesso significa gratuità, non sono d'accordo. Ma se vuol dire che si possa accedere liberamente all'informazione, questa è la grande battaglia che sto combattendo, in nome dell'Europa, alle Nazioni Unite in termini di Internet governance: ho spiegato con parole molto determinate che copiare le informazioni non è la strada che Internet deve intraprendere.Crediamo che la creatività e le libertà individuali debbano potersi esprimere in Rete e questo è il motivo per cui crediamo in una Internet libera non solo in Europa ma a livello planetario. Questa è la ragione per cui insistiamo, e l'abbiamo fatto alla conferenza sulla Internet governance a Rio, nel dire che Internet, l'informazione, deve restare libera e senza ostacoli. Il Web 2.0 è la nostra risposta a coloro che cercano di impedire che le persone siano informate. La mia opinione è che i blog debbano restare liberi, che la creatività e l'espressività dei blogger non siano limitate. Ovviamente i blog non possono essere criminali, lasciatemelo dire molto chiaramente – non credo che nessuno voglia aiutare i blog criminali – ma a parte questo i blog devono restare aperti, dovrebbero ..., devono dare alla gente la libertà di esprimersi, di dire quello che vogliono, di criticare i politici se lo vogliono. Credo che noi dovremmo imparare (a comprendere) le critiche sui blog. Io amo i blog, sono un ottimo strumento di libertà di espressione." (Viviane Reding)
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Un grazie a Viviane Reding e.. a Beppe Grillo..
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Fabrizio Frosini