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martedì 23 giugno 2009

Ezio Mauro su Silvio Berlusconi, sul Guardian


He saw himself as a modern Caesar.

Now his decline is epic

Ezio Mauro, director of Italian newspape


It's impossible to say today whether Silvio Berlusconi will fall as the result of a scandal that has its origins in his Caesar-like vision of power without limit or constraint - or whether he will succeed in regaining control over a crisis that for more than a month now has attracted headlines around the world and not just in Italy. What is certain is that a rift has emerged between the prime minister and the country and, even more importantly, between the leader and his supporters. It is a wound that could be fatal for a politician who for the past 15 years has conducted the most ambitious experiment in modern populism that the west has known.

In ensuring the constant consecration of The Leader before his people, every barrier between the public and the private had to be demolished. So when Berlusconi stood for election for the first time in 1994 he gave 50 million Italians the gift of his family photograph album. There were photos of Berlusconi as a child, of Berlusconi with his actress wife, and of Berlusconi the successful businessman. Now that potent mixture of the personal and political has become his undoing. Fate has imprisoned him in a mythical macho landscape that he constructed with his own hands, populated by young women and aspirant starlets, and rife with sexual innuendo.

And it is those women who are the beginning of the downfall - quite public, utterly political - for the leader who defined himself as a ladykiller and epic lover. When La Repubblica, almost two months ago, revealed that the prime minister had gone to the birthday party of Noemi Letizia, an 18-year-old living in the suburbs of Naples, things went off the rails in an unprecedented fashion. Berlusconi's wife accused him of using his friendships with young women to choose candidates for the European elections. She defined that method as "trashy politics".

Speaking to La Repubblica, Veronica Lario added something else. She said "my husband frequents minors," and that he did this "because he is ill, to the extent that I have asked his doctor to help him, as he would anyone who is not well".

At this point Berlusconi lost his head. When we asked him for an interview, he refused. When our paper publicly challenged him, every day, to answer 10 questions relating to the allegations made by his wife and the contradictory accounts emerging from this scandal, he reacted with insults. He has given five different versions of his relations with Noemi Letizia and her family, and has gone so far as to denounce a subversive plot to overthrow him.

But the prime minister is standing at the edge of a precipice. Two young women from Bari have told magistrates that they were paid by an intermediary to attend parties with other girls, at Berlusconi's homes in Rome and in Sardinia. An investigation into the possible abetting of prostitution is under way. In European papers, pictures of the prime minister, surrounded by young women, are doing the rounds. In Italy, Berlusconi has successfully sought an injunction on their publication. In Italy, the public has reacted by awarding Berlusconi 35% of the vote when he expected to gain 45%. His party is in disarray. He himself is silent and refuses to answer journalists' questions, and even the Church, his great ally, has been obliged to distance itself.

The prime minister, in freefall, describes the crisis as a coup. As far as La Repubblica is concerned, we will continue in our work as if this were a normal country. We will continue to condemn this abuse of public power.

Ezio Mauro, Sunday 21 June 2009


GLI ARTICOLI DELLA STAMPA ESTERA

Minzolini (Tg1) difende la sua scelta di "prudenza"..


Minzolini (Tg1) si difende dalle accuse di censura pro-Berlusconi

Il neo direttore del Tg1, Augusto Minzolini, replica (edizione delle 20 - 22/06/2008) a chi lo accusa di aver totalmente ignorato la notizia di testimonianze, inchieste e quant'altro su una delle cariche più alte dello Stato, giustificandosi in base ad una "scelta editoriale di prudenza"..


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“Il politico non ha un privato” lo diceva Minzolini


La iena degli archivi contro Augusto Minzolini.

Ieri il direttore del Tg1 si è deciso a render conto ai suoi ascoltatori del silenzio tenuto dalla sua testata sui casi in cui è coinvolto il presidente del Consiglio.

Qui la sua dichiarazione video (qui per iscritto) dove ci dice che “in questa storia piena di allusioni non c’è ancora una notizia“, le notizie essendo ciò che i giornali debbono scrivere o trasmettere (a dire il vero ci sono testimoni e prove, ma lasciamo perdere, quello che conta qui sono le parole del direttore).

Oggi, linkatissimo in rete, esce questo post con questa sua dichiarazione del 29 ottobre 1994.

Per chi volesse leggere l’integrale, con altre parole di saggezza, cliccare qui, è un pezzo di… Repubblica.

“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] Quattro anni fa, e cioè in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”

p.s.

si chiama “crowdsourcing”, quando l’attenzione e l’occhio della rete segnala ai media perle che erano andate smarrite.

da La Repubblica



lunedì 22 giugno 2009

I TG di Berlusconia : libera Stampa in libero Stato..

Silenzi, omissioni, mezze notizie

il Patrizia-gate cancellato dai tg

Il Tg1 di Minzolini ha evitato di collegare Berlusconi alla D'Addario
Solo "feste a Palazzo Grazioli",
aggiungendo: "
Potrebbe trattarsi di millanterie"

di SEBASTIANO MESSINA, La Repubblica


Silenzi, omissioni, mezze notizie il Patrizia-gate cancellato dai tg
Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini

È davvero possibile insabbiare uno scandalo che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali, è al centro di un'inchiesta giudiziaria ed è finito immediatamente nei titoli della stampa internazionale? Sì, è possibile.

In questa Italia dove il presidente del Consiglio ha anche l'ultima parola sulle nomine dei direttori di cinque dei sei maggiori telegiornali, ormai non c'è più bisogno di contestare i fatti, i sospetti e le accuse: basta nasconderli, e oplà, la notizia non c'è più.

Quei quindici milioni di italiani che ogni sera si affidano ai telegiornali per sapere quello che è successo in Italia e nel mondo, quell'80 per cento di telespettatori che non leggono i giornali - dunque non leggeranno neanche questo articolo - e hanno la tv come unica fonte d'informazione, non hanno la più pallida idea di quello che è successo la settimana scorsa.

Già, cos'è successo? Proviamo a mettere in ordine i fatti, e confrontiamoli con quello che il Tg1 e il Tg5 hanno riferito ai loro fiduciosi telespettatori.

Mercoledì 17. Il "Corriere della Sera" pubblica in prima pagina un'intervista a una signora di Bari, Patrizia D'Addario, che racconta di essere stata pagata 2000 euro per partecipare a due feste a Palazzo Grazioli (residenza romana di Silvio Berlusconi), e dichiara di avere le prove di aver passato una notte in compagnia del presidente del Consiglio. E poiché chi l'ha pagata è un imprenditore della sanità, oggetto a Bari di un'inchiesta per presunte tangenti, il magistrato ipotizza un reato preciso: "induzione alla prostituzione". Su Berlusconi, dunque, aleggia il bruciante sospetto di essersi intrattenuto con una donna pagata per fare sesso con lui.

All'ora di pranzo, accendiamo il televisore. Il Tg5 delle 13, riferendo di "presunte irregolarità negli appalti della sanità privata", dà la notizia con queste parole: "Uno degli imprenditori si vantava di essere stato invitato a partecipare con delle ragazze a feste a Palazzo Grazioli". E vabbè, pensa il telespettatore, che male c'è a vantarsene? Dopodiché il cronista riferisce di "indagini per induzione alla prostituzione", ma evita accuratamente di dire chi avrebbe indotto chi, e soprattutto con chi la donna sarebbe stata indotta a prostituirsi.
Mezz'ora dopo, il Tg1 entra in argomento con le parole di Berlusconi, che un conduttore compunto scandisce con tono severo: "Ancora una volta si riempiono i giornali di spazzatura e di falsità". E mentre uno si domanda di cosa stia parlando, il conduttore precisa: "Si parla di feste con la partecipazione di alcune ragazze". Tutto qui? Sì, tutto qui.

Il telespettatore non capisce come mai Berlusconi sia così infuriato, ma aspetta l'ora di cena per saperne di più.
Attesa vana, perché i due telegiornali ripetono le formule criptiche dell'ora di pranzo: "Si parla di feste...". Il Tg1, preoccupato di aver detto già troppo, aggiunge premuroso: "Tutto da verificare: potrebbe trattarsi di millanterie o altro".
Dopodiché entrambi i tg rivelano che la faccenda ha un risvolto politico. Che non riguarda però il premier, ma D'Alema: colpevole di aver ipotizzato "una scossa" capace di destabilizzare il governo. Invece di spiegarci il nuovo "caso Berlusconi", dunque, entrambi apparecchiano un inesistente "caso D'Alema" sul quale concentrano la dose quotidiana di dichiarazioni in politichese stretto.

Giovedì 18. I magistrati di Bari interrogano cinque ragazze, i giornali inglesi titolano sulle "donne pagate alle feste di Berlusconi", ma il Tg1 delle 20 riesce a confondere ancora di più le idee al suo pubblico, spiegando che si indaga "sul presunto ingaggio di ragazze per avvicinare i potenti". Quali ragazze, e soprattutto quali potenti, non si sa.
Il Tg5 della sera, invece, fa finalmente il nome di Patrizia D'Addario, e anche quello dell'imprenditore coinvolto, Gianpaolo Tarantini, spiegando che quest'ultimo potrebbe aver "tentato di ingraziarsi persone influenti". Il telespettatore immagina che queste "persone influenti" siano gli stessi "potenti" evocati dal Tg1, ma non gli viene dato neanche un indizio per capire chi siano.

Venerdì 19. Gianpaolo Tarantini - l'imprenditore indagato per "induzione alla prostituzione" - dà all'Ansa la sua versione dei fatti, l'opposizione chiede al premier di riferire in Parlamento e il quotidiano dei vescovi, "Avvenire", lo invita apertamente a discolparsi: "Occorre un chiarimento con l'opinione pubblica".
Le notizie non mancano, ma il Tg1 di Minzolini comincia con un Berlusconi furioso: "Le trame giudiziarie e gli attacchi mediatici non mi butteranno giù!".
Il nostro telespettatore è sempre più curioso di capire cosa diavolo stia succedendo, ma deve accontentarsi di quello che gli passa il convento di Mimun, ovvero il Tg5 delle 20: "Il premier ha commentato così le voci che per vari rivoli sono emerse in questi giorni". Quali voci? E dove sono emerse? Certo non al Tg5 (e neppure al Tg1).

Sabato 20. Una delle ragazze coinvolte, Barbara Montereale, racconta a "Repubblica" cosa accadeva nelle feste di Palazzo Grazioli ("Tutte lo chiamavano papi"), mentre si apprende che dalle registrazioni consegnate da Patrizia D'Addario ai magistrati si sentirebbe la voce di Berlusconi che dice: "Vai ad aspettarmi nel letto grande".
Con questi tasselli il puzzle è quasi completo, e infatti l'indomani i giornali stranieri racconteranno la storia con dovizia di particolari.
Per il Tg1 e il Tg5, invece, il caso è chiuso. Non un titolo, non un servizio, non una parola. Una pietra tombale ha seppellito l'inchiesta di Bari, i sospetti dei magistrati, l'imbarazzo del premier e le domande dell'opposizione.

Cosa sia successo nelle misteriosissime feste di Palazzo Grazioli, il telespettatore italiano non è riuscito a saperlo. E forse non lo saprà mai, se aspetterà che glielo rivelino i tg di Berlusconia.

Sebastiano Messina (22 giugno 2009)

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Il ministro Bondi attacca, Repubblica risponde

L'invettiva del ministro Bondi nei confronti di "Repubblica", ma più ancora della libertà di informazione, merita nella sua miseria roboante appena due righe di commento.
Soltanto nel nostro Paese un ministro della Cultura può definire un giornale
"un'insidia per la democrazia".
Evidentemente nella sua concezione della democrazia che non prevede contropoteri e pubblica opinione, ma solo sudditi, la libera stampa rappresenta un'insidia. I cittadini sono avvertiti.
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BERLUSCONI IN THE INTERNATIONAL PRESS


"La situazione si è fatta grave, e persino seria"


da
Virgilio notizie

Berlusconi/ Il Foglio:

"La situazione si è fatta grave,

e persino seria"

"Caro Cav., un premier non si difende così", "non naviga per settimane tra mezze bugie", ma anzi "tocca a lui tirarsi su da questa condizione di minorità civile in cui si è ficcato, e reagire con scrupolo, intelligenza e forza d'animo. La situazione si è fatta grave, e persino seria".

Con un editoriale in prima pagina sul 'Foglio' del 18 giugno, Giuliano Ferrara critica severamente Silvio Berlusconi per la gestione delle vicende che lo hanno coinvolto nell'ultimo mese e mezzo. "Può essere che abbia ragione" a denunciare un "piano eversivo contro di lui", scrive l'Elefantino, ma "il problema è che le armi affilate di questa campagna provengono tutte da Berlusconi in persona e dal suo entourage".

Elenca Ferrara: "Una licenziosità di comportamento difficile da classificare e che abbiamo cercato di spiegare e difendere su queste colonne fin dove possibile, uno stile di vita esposto comunque ai noti meccanismi di condizionamento e di ricatto, vero o falso che sia il singolo racconto scandalistico, che sono l'eterna tentazione di coloro che frequentano in condizioni non perfettamente trasparenti gli uomini pubblici". E poi "un'autodifesa spesso risibile, esposta al ludibrio della stampa italiana e internazionale, difficile da capire nella logica di uno staff compos sui, capace di fare il proprio mestiere". Ultimo esempio l'"utilizzatore finale" utilizzato da Ghedini: "Una bestialità culturale e civile" che "riduce la storia in cui si cerca di invischiare il suo cliente, il che è veramente grave, a qualcosa di simile a quella che capitò all'onorevole Cosimo Mele".

A giudizio di Ferrara, però, il premier "non può comportarsi come un deputato di provincia preso con le mani nel vasetto della marmellata". 'Il Foglio' mette il premier davanti a un'alternativa secca: "O accetta di naufragare in un lieto fine fatto di feste e belle ragazze, oppure si mette in testa di ridare il senso e la dignità di una grande avventura politica" all'insieme delle sue opere. Perchè "il premier non si fa rappresentare da dichiarazioni slabbrate, non naviga per settimane tra mezze bugie che alimentano sospetti anche e soprattutto sugli aspetti più candidi del suo comportamento, non si dà per accessibile al primo che passa". Al contrario "un capo di governo parla al Paese, agisce sulle cose che contano, evita di farsi intrappolare nello scandalismo, parla un linguaggio di verità".

Altrimenti, avverte Ferrara, "si andrà avanti con questo clima da 24 luglio permanente", ovvero la vigilia del Gran Consigli che determinò la caduta di Mussolini, "in un clima di sospetti arroventato anche da una classe dirigente di maggioranza e di governo attenta alle proprie convenienze e opportunisticamente piegata, orecchio a terra, a captare i rumori e i rumors di un imminente declino".


Su RAINEWS24 , alcuni dei 66 Commenti :

  1. rodolfo il 21 June 2009 alle 11:03 am

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso.E non rompa i cog…ni agli altri.

  2. Fabrizio il 21 June 2009 alle 10:06 am

    Non siamo un paese serio. Quando negli altri paesi parlano di noi si mettono a ridere. CHE SI DIMETTA!

  3. Alessia il 21 June 2009 alle 8:37 am

    Non preoccupiamoci troppo: lo stuolo dei solerti collaboratori del nostro amato “papi” correrà ancora una volta a dare una spolveratina di “sugar on the shit” e il popolo italiano sarà ancora una volta pronto a mangiarne a cucchiaiate! Dalla sua discesa in campo a oggi ci stiamo abituando a tutto e vedrete che tra qualche giorno un sondaggio ci dirà che il 98% degli italiani vorrebbe inserire tra i diritti umani fondamentali quello di esercitare e sfruttare il mestiere più antico del mondo per conseguire qualsiasi obiettivo si ritenga utile. Io non me ne meraviglierei.

  4. francesca il 21 June 2009 alle 4:59 am

    Comunque, in fin dei conti, ha ragione Ferrara: è lui che si è messo in questa situazione. Ha iniziato con l’invio a tutti gli italiani, anche a quelli a cui non gliene poteva fregare di meno, della sua agiografica autobiografia di padre modello di una famiglia esemplare, violando la privacy di coloro che avrebbero fatto volentieri a meno di riceverla. Ha proseguito con battute, di pessimo gusto, in mondovisione sulle presunte tresche della sua signora ( la vicenda Cacciari docet); e ha concluso , in bellezza, con la pesante intrusione nelle vicende private della famiglia Englaro e con le sue “accorate” parole sulle capacità riproduttive della povera Eluana. Perciò, chi di privacy colpisce….. . Ora non si può lamentare di cotanto interesse. Deve solo spiegare, con tanto di prove a suo discarico, come succederebbe a noi comuni mortali, se è vero che, mentre la sua maggioranza approvava la nuova legge sulla prostituzione in cui sono previste pene anche per “gli utilizzatori finali”, lui violava tale legge. Deve spiegare se è vero che usava voli di stato, mentre era in vigore l’ordinanza Prodi, per trasportare in Sardegna gli invitati alle sue megafeste e quindi utilizzava mezzi e uomini dello Stato, pagati con le nostre tasse, per codeste attività. L’unica buona notizia per noi Sardi, o perlomeno per quelli che la pensano come me, è che forse venderà villa Certosa. Ne sono felice: spero, che d’ora in poi, trascorra le sue vacanze, con annessi e connessi, in luoghi a lui più favorevoli tipo il lago di Garda o Milano Marittima. Non è un complotto, è la stampa, libera e non asservita, bellezza. Il caso Sircana, con foto sui giornali di famiglia, reprimende sulla moralità degli uomini di stato e relative dimissioni, docet…… .


da La Repubblica : I giornali stranieri seguono con crescente interesse la vicenda

Stampa estera scatenata
"Berlusconi può cadere"


Stampa estera scatenata "Berlusconi può cadere"
Un articolo su Berlusconi su El Pais online

Se i telegiornali italiani - con l'eccezione di Skytg24 e Tg3 - continuano a ignorare lo scandalo di Bari, altrettanto non si può dire per la stampa estera, che segue la vicenda con interesse crescente.

"È giunta l'ora per Silvio Berlusconi?", s'interrogava ieri El Mundo, principale giornale spagnolo di area centrodestra. "Molti considerano - aggiungeva - che lo scandalo erotico-festivo delle ultime settimane, in continua crescita, potrebbe causare la caduta finale di colui che finora sembrava politicamente immortale". E ancora: "Ormai non passa giorno in cui il rosario di rivelazioni non si incrementa con nuove e truculente scoperte, che ogni volta minano vieppiù la reputazione e il potere del Cavaliere".

Sempre in Spagna, anche El Paìs torna a parlare del caso Berlusconi con quella che definisce "la rivolta delle veline". Il quotidiano spagnolo afferma che "le denunce delle modelle pongono fine al feeling con la Chiesa cattolica ed all'ammirazione di molti italiani". "Secondo fonti diplomatiche", aggiunge il quotidiano, "Berlusconi ha chiesto la solidarietà di varie cancellerie straniere" nelle quali però "lo sconcerto supera la comprensione".

Non ci vanno leggeri nemmeno i media britannici, anche in questo caso senza distinzioni di destra o di sinistra. Il conservatore Times, sotto al titolo "Una notte nell'harem di Berlusconi", riporta le dichiarazioni di Patrizia D'Addario. Ma è soprattutto il Daily Telegraph, altra testata conservatrice a larga diffusione, a soffermarsi sul caso: "Il vizio minaccia di far cadere Berlusconi".

I
l Telegraph sostiene che c'è paura per "nuove rivelazioni in vista del summit del G8 del mese prossimo", e intervista James Walston, un professore di scienze politiche all'American University of Rome, che predice uno "stillicidio di rivelazioni" e afferma che "questo non darà a Berlusconi un'aria molto da statista quando tratterà con Obama e Merkel".

Spostandosi a sinistra si trovano Guardian e Observer, entrambi attenti alla vicenda del presidente del Consiglio. "Possono le rivelazioni di Barbara Montereale far cadere Berlusconi?", si chiede The Observer. Per il Guardian il racconto della Montereale potrebbe "convincere molti italiani che si è passato il segno".

Francesco Bei (22 giugno 2009)


GLI ARTICOLI DELLA STAMPA ESTERA




domenica 11 maggio 2008

Oggi abbiamo iniziato a raccogliere le firme per "Pino Masciari Cittadino Onorario"

Libera RAI, libera informazione

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Ho deciso di fare una diretta streaming da Internet e di non venire al Salone del Libro di persona. Il presidente Ferrero mi ha intimato dalle pagine della Stampa di non fare comizi, di non dire parolacce e di spiegare il valore della lettura, di limitarmi a parlare solo di libri. Non ho voluto metterlo in imbarazzo con la mia presenza e con qualche ardita espressione come Morfeo. Insulto violento e censurato dall’informazione che lo cita infatti come insulto inaudito. Io non voglio parlare del valore della lettura, ma piuttosto del valore della scrittura. Se ciò che scrivi è spazzatura, ciò che leggi è spazzatura. Elementare. Se ciò che scrivi viene censurato dall’editore, dall’inserzionista pubblicitario, dalla telefonata del politico per continuare a fare il giornalista o lo scrittore l’unica via che ti rimane è l’autocensura.
Il 25 aprile ha dimostrato che l’informazione è controllata, questo è stato il risultato vero, quello più importante. La reazione dei media è stata compatta. Prima il silenzio, poi gli attacchi personali a Beppe Grillo senza entrare nel merito dei tre referendum e sul perché così tante persone sono scese in piazza e hanno firmato. Non è mai successo che si raccogliessero 1.350.000 firme in un giorno nella storia della Repubblica, ma per Riotta, per Mieli, per Fede o per Scalfari è un non fatto. Il 25 aprile non è esistito, esiste solo un delinquente che si chiama Beppe Grillo, peggio di Mussolini, di Andreotti, di Testa d’Asfalto. Un assassino multimilionario che fa pagare chi partecipa ai suoi V day. Si mette in discussione la validità delle firme e non si citano neppure i contenuti dei referendum. Le richieste per i referendum sono state depositate alla Corte di Cassazione, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. I miei legali e i loro consulenti non hanno dubbi sulla loro validità. E’ il vecchio metodo fascista di colpire chi denuncia sul piano personale e di non parlare mai delle denunce.
Il 25 aprile tra qualche anno sarà ricordato come l’inizio della fine dell’informazione di regime, controllata da partiti, Confindustria, banche. L’informazione si sta spostando in Rete, tutti siamo giornalisti, tutti siamo editori, tutti siamo registi. E’ solo una questione di tempo. In Rete chi mente è perduto, le vecchie regole dell’informazione non valgono più.
Nei prossimi anni assisteremo a uno scontro diretto, a una escalation tra i vecchi media e la Rete, tra la politica e la Rete. Ma sono già sconfitti, questo mi rende felice e mi fa sentire in pace.
A luglio consegnerò le firme per i referendum, ma prima lancerò un referendum operativo. Un referendum operativo si differenzia da quello legislativo perchè è di immediata esecuzione. Il cittadino fa da sé. Proporrò la disdetta del canone alla RAI con le istruzioni, i partecipanti, i risultati in tempo reale. La RAI se la paghino i politici, l’informazione televisiva è roba loro, i Riotta, i Mazza e i Saccà sono roba loro, il consiglio di amministrazione è roba loro, la pubblicità è roba loro. Petruccioli in Confalonieri è roba loro. Per far chiudere questa RAI non è necessario cambiare le leggi, è sufficiente non pagare più il pizzo. Un solo canale, senza pubblicità, senza interferenze politiche, al servizio dell’informazione e dei cittadini. Un canale pubblico con un direttore come Marco Travaglio, per fare un esempio. Un canale di cultura, inchiesta. Questo è quello che vorrei, non culi, tette, calcio e politici in prima, seconda e terza serata.
Il controllo dell’informazione ha cambiato il Paese in peggio, una libera informazione può darci un nuovo Rinascimento. Loro non molleranno mai, noi neppure! (Beppe Grillo, 11.05.08)

"Zappiamo Forbice come lui zappa noi. Libera informazione in libero Stato.
Diffondete il banner e telefonate, telefonate, telefonate."

Diffondi l'iniziativa
Zappiamo Forbice


Oggi abbiamo iniziato a raccogliere le firme per sostenere la richiesta al Consiglio Comunale di Empoli di nominare Pino Masciari Cittadino Onorario della nostra città.

Questa la lettera al Comune di Empoli:


Oggetto: Pino Masciari, proposta conferimento Cittadinanza Onoraria.


Gentilissimi Signori,

facendo seguito alle lettere datate 10.12.2007 e 25.02.2008, a nome degli iscritti al Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli rinnovo l’appello al Comune di Empoli perché riconosca l’alto valore della testimonianza di vita di Pino Masciari nella Sua resistenza alla mafia (: e alla più agguerrita fra questa, la Ndrangheta calabrese, ramificatasi ormai dovunque, anche nella nostra regione, come documentato dalla Commissione Antimafia), attribuendo al medesimo la Cittadinanza Onoraria –gesto simbolico ma concretamente attestante la non retorica partecipazione del nostro Comune alla lotta contro tutte le mafie.

Con la presente informo anche che il Meetup raccoglierà firme a sostegno dell’appello per la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari (appello che potete visualizzare alla pagina web: http://www.petitiononline.com/2007ff01/petition.html), in contemporanea alla raccolta firme per il V-Day sull’Informazione, il prossimo 11 Maggio.

Per conoscere la testimonianza di vita di Pino Masciari, vogliate avere la cortesia di visitare il suo sito web http://pinomasciari.org/ o anche il 3D sul forum del Meetup Empoli : http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3916409

Tenete presente anche che il Meetup di Torino ha voluto far propria la nostra proposta e l’ha presentata al Consiglio Comunale di Torino, il quale all’unanimità (e con una procedura speditissima : circa 2 mesi) ha nominato Pino Masciari cittadino onorario di Torino.

Ci auguriamo che Empoli non voglia essere da meno.

RingraziandoVi per l’attenzione,

Cordiali saluti

Dott. Fabrizio Frosini

Meetup Empoli



Per Pino Masciari, diventato con la Sua testimonianza di vita un simbolo della lotta alla mafia, dobbiamo fare tutti la nostra parte. Dobbiamo squarciare il muro del silenzio, indifferenza e isolamento che avvolge quanti mettono a rischio la propria vita per sconfiggere i poteri criminali e ridare dignità al nostro Paese. Un Paese dove troppi rappresentanti dello Stato – delle Istituzioni – fanno finta di combatterli. Firma la richiesta al Consiglio Comunale di Empoli di riconoscere a Pino Masciari la cittadinanza onoraria. Un modo simbolico ma nello stesso tempo concreto per dimostrare che siamo realmente contro la mafia! Grazie.

MEETUP AMICI DI BEPPE GRILLO DI EMPOLI

http://beppegrillo.meetup.com/489/boards/


Dalle “linee di indirizzo” del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni emanate il 23 maggio 2007, quindicesimo anniversario della “Strage di Capaci”:

«Il fenomeno mafioso è presente, anche se in modo diverso, in tutto il Paese» per cui, nella scuola, «l’educazione alla legalità finalizzata alla lotta alle mafie, dovrà offrire strumenti per la comprensione delle loro differenti connotazioni nelle diverse aree geografiche del territorio nazionale»: da ciò la necessità di far conoscere, in un più ampio contesto, anche «la storia e le caratteristiche del fenomeno, con particolare riguardo alla sua pervasività, che presenta il rischio di sempre maggiori inquinamenti − e non soltanto nel Sud − del sistema economico e delle Istituzioni pubbliche» al fine di «promuovere negli studenti il senso di responsabilità civile e democratica per spronarli ad un costante impegno sociale».



Cose evidentemente che si scrivono.. si dicono..
..ma poi non si fanno.

sabato 6 ottobre 2007

Con questo sistema corrotto NON SI PUO' ESSERE COLLUSI..


La lettera aperta di Salvatore Borsellino

Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris della procura di Catanzaro.
Voglio ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistratura la gente si fosse ormai assuefatta all'arroganza ed all'impunità dei politici e avesse accettato come normale ed ineluttabile questo stato di cose.
Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell'opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee soprattutto di giovani a sostegno del magistrato perché possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.
Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al capo dello Stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l'indipendenza della magistratura raccomandando al CSM, di cui è presidente, di rigettare la richiesta del ministro.
E chiedergli invece di occuparsi di altri, e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l'indagine sui mandanti esterni nella strage di Via D'Amelio e l'indagine sulla sparizione dell'agenda rossa di Paolo, che viene, dal 12 Luglio 2006, lasciata senza una guida ed affidata ad un reggente.
Voglio però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto della situazione di incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo.
Il sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo coinvolgere i suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre limpido.
Dovrebbe anzi essere grato al giudice De Magistris che con le sue indagini potrà dimostrare l'onestà del sig. Ministro fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi dell'opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi non obiettive se non addirittura sospette.
Non vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con una ironia che il sig. Mastella non è stato in grado di capire e che tutta la stampa nazionale ha fatto finta di non capire pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa pace tra il politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi sia il politico e chi sia il comico, e pubblicando poi solo qualche trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere intenzioni della trappola in cui l'aveva fatto cadere.
Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa politica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi in tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia.
Ma lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è quello di una tragedia, la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di governo si reggono su ricatti incrociati e dove l'opposizione non aspetta altro che il suicidio del governo per poter subentrare nell'esercizio del potere, ricominciare ad emanare leggi "ad personam" e continuare, come peraltro ha fatto anche questo governo, nell'attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è stato necessario eliminare Paolo Borsellino.
E io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi.
Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi, di targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare gli spazi per continuare le loro indagini.
Anche De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo, anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta cercando di trasferire per renderlo innocuo, ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato, l'isolamento di un giudice o di un investigatore è stato sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia e chi dà inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l'eliminazione o preme il pulsante di un timer.
Si ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a schiaffi e calci quei politici che pretendevano di sedersi in prima fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare indegnamente le istituzioni come avete fatto dopo il disfacimento della prima Repubblica.
Salvatore Borsellino
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Bella la lettera di Salvatore Borsellino..
Spero che in tanti la leggano, riflettano e 'agiscano'..

Perché ora è tempo di 'agire', di riappropriarci dei nostri diritti di cittadini..

E' tempo di spazzare via i miasmi della palude...
E' tempo di BONIFICARE LA PALUDE..

Certo.. è vero.. non è impresa da poco.. tutt'altro.. ed è per questo che dobbiamo essere determinati, organizzati, inflessibili.. in primo luogo con noi stessi..

Perché con questo sistema corrotto, autoreferenziale ma ancora potente, avendo da decenni capillarmente infiltrato ogni ganglio -o quasi- della società.. NON SI PUO' ESSERE COLLUSI.. Non si può 'scendere a patti'..

E' questo il rischio che io vedo all'orizzonte.. perché è la storia di sempre.. Le sirene del potere corrompono tanti..
E il sistema può fingere di cambiare per potersi perpetuare..

Ecco.. non dobbiamo cedere.. Lo dico a me stesso e insieme a tutti gli altri.. NON DOBBIAMO CEDERE..

Altrimenti il nostro fallimento sarà la tomba della nostra coscienza..

Ma oggi, rispetto a ieri, sono più ottimista..

Oggi possiamo VINCERE.. Non vincere per noi stessi.. ma PER TUTTO IL PAESE
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Saluti
Fabrizio Frosini
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Leggi il report della Seduta del Consiglio Comunale di Empoli tenutosi Lunedì 1 Ottobre.
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
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N.B.: DOBBIAMO RACCOGLIERE LE FIRME PER ABOLIRE LA NORMA DELLA LEGGE REGIONALE, VOLUTA DA MARTINI, CHE CI IMPEDISCE DI ESPRIMERE LA PREFERENZA
Questa scelta ha avuto il fine unico di garantire il CONTROLLO ASSOLUTO DEGLI ELETTI NELLE LISTE, da parte dei VERTICI DEI PARTITI!!
RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI VOTARE ED ELEGGERE CHI VOGLIAMO NOI, NON COLORO I QUALI SONO COOPTATI DAI PADRONI DELLE ORGANIZZAZIONI PARTITICHE... E CHE QUINDI BEN DIFFICILMENTE FARANNO MAI QUALCOSA CONTRARIO AL VOLERE DEI LORO CAPI..
ED E' UNA TRISTEZZA RICORDARE CHE IL CENTRODESTRA PRESE PROPRIO IL MODELLO TOSCANO AD ESEMPIO NEL PROPORRE LA MEDESIMA MODIFICA per le elezioni Politiche (impedendoci così di scegliere anche deputati e senatori - potendo votare solo la LISTA dei cooptati..)

lunedì 1 ottobre 2007

REPORT : Seduta del Consiglio comunale di Empoli, 1.10.07

Il 1 Ottobre cinque iscritti al Meetup di Empoli hanno seguito il
CONSIGLIO COMUNALE

convocato in sessione STRAORDINARIA
Lunedì 01.10.2007 con inizio ore 20.30
SEDUTA PUBBLICA N.21
per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Presidente e del Sindaco.
2) Interpellanza presentata dal gruppo consiliare F.I. in merito alla trasparenza degli incarichi degli Amministratori delle Società a totale o parziale partecipazione pubblica.
3) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare F.I., relativa all'ascensore Centro Cerbaiola.
4) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare F.I., relativa a permessi ZTL - ZCS.
5) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa all'esclusione di alcuni bambini dall'Asilo Nido.
6) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa a diniego sosta gratuita per alcune attività commerciali.
7) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa a sosta gratuita per i primi 15 minuti nei parcheggi blu.
8) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa ai parcheggi riservati al carico e scarico merci.
9) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare U.D.C., relativa all'assunzione diretta di personale ausiliario del traffico.
10) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare U.D.C., relativa all'andamento del contenzioso e delle spese per i lavori del Centro Storico.
11) Variante normativa e di azzonamento al Regolamento Urbanistico in Località Pontorme: adozione.
12) Ricognizione sullo stato di attuazione del programma: presentazione al Consiglio (II c., art. 193, D.Lvo 267/00).
13) Bilancio preventivo esercizio 2007: verifica degli equilibri di bilancio. Variazioni (II c., art. 193, D.Lvo 267/00).
14) Mozione presentata dai gruppi consiliari C.I. e Cittadini per M.M., per la discussione in Consiglio Comunale della nuova e recente situazione AUSL 11, con audizione e partecipazione in aula dei rappresentanti sindacali dei medici, dei paramedici e degli...
15) Mozione presentata dal gruppo consiliare U.D.C. sui tagli agli organici e ai fondi degli istituti scolastici.
16) Mozione presentata dai gruppi consiliari C.I. e Cittadini per M.M., relativa alla concessione di un impianto sportivo alla Società ASDR EMPOLI RUGBY.
17) Mozione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa a Via Salaiola loc. Corniola.
18) Mozione presentata dal gruppo consiliare A.N., relativa all'esame di ammissione all'Università.
L'Adunanza del Consiglio Comunale avrà luogo presso il Palazzo Municipale
Via G. del Papa, 41 - 1° piano

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CONSIGLIO COMUNALE DI EMPOLI - REPORT DALLA SEDUTA DI LUNEDI’ 1 OTTOBRE
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Dopo una dichiarazione di solidarietà nei confronti della sollevazione popolare in Birmania, apparentemente già soffocata dalla repressione dei militari (solidarietà che ho trovato onestamente molto formale, quasi di prammatica, in assenza di vera partecipazione emotiva), il programma della serata si è sviluppato con una cadenza che definirei.. stanca..
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I Consiglieri autori delle interrogazioni/interpellanze e gli Assessori e Sindaco che hanno risposto, si sono sempre espressi in modo molto corretto e misurato, ma traspariva una qualche nota di rassegnazione mista a scetticismo, nell'opposizione, di poter mai arrivare a conoscere la situazione reale..
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L'unanimità si è comunque registrata a proposito del punto 11 dell'Odg (Variante normativa e di azzonamento al Regolamento Urbanistico in Località Pontorme: adozione..), per permettere uno sviluppo dell’industria Sammontana.
Mi ha fatto piacere constatare come finalmente (ma quanti anni ci sono voluti..!!) si siano messe da parte pregiudiziali ideologiche e si sia guardato all'aspetto pratico dello sviluppo, con ulteriori posti di lavoro che potranno essere così creati dall'azienda.. SARA' FORSE UN EPISODIO ISOLATO? SPERIAMO DI NO..
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Al punto precedente (: 10 - Interrogazione presentata dal gruppo consiliare U.D.C., relativa all'andamento del contenzioso e delle spese per i lavori del Centro Storico) il consigliere Cioni aveva molto puntualmente sottolineato come lo stato delle opere pubbliche portate a termine (diciamo così..) in questi anni, fosse tale che i costi per.. "rattopparle" si siano ingigantiti.. Senza contare i disagi per i cittadini e le difficoltà sopportate da molti esercenti di attività commerciali, ostacolati dai molteplici cantieri. Tanto che lo stesso Cioni, chiedeva per quale ragione l'amministrazione comunale si fosse limitata a formalizzare nei confronti delle ditte con le quali da anni è in contenzioso, un risarcimento danni inadeguato al semplice importo dei costi di rattoppo..
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Una delusione grossa l’ho avuta quando si è trattato di presentare il punto 13 ( : Bilancio preventivo esercizio 2007: verifica degli equilibri di bilancio. Variazioni). Immaginavo infatti che l’argomento fosse importante e pertanto che l’Assessore al Bilancio fosse presente.. Mah.. sarà forse che non l’ho riconosciuto??
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Il punto 14 (: Mozione presentata dai gruppi consiliari C.I. e Cittadini per Marconcini, per la discussione in Consiglio Comunale della nuova e recente situazione AUSL 11, con audizione e partecipazione in aula dei rappresentanti sindacali dei medici,..) ha portato invece un po’ di.. brio in Consiglio..
E' stato Marconcini infatti a introdurre la richiesta di audizione, in particolare, del Direttore Generale Reggiani, in relazione al licenziamento, ad inizio estate, di due medici della ginecologia della Asl, motivandolo con la necessità di chiarire, in modo non ideologico e senza accuse o difese preconcette nei confronti di nessuno, una politica Asl e un comportamento della direzione della stessa che, in certe occasioni, appaiono personalistici agli occhi dei cittadini.
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Questa mozione non ha trovato il favore delle altre parti politiche: né della maggioranza, né dell’opposizione, pur con diverse motivazioni.
La maggioranza (sia nella risposta di Bartalucci, Ds, che di Pasquinucci, Margherita) ha fatto sostanzialmente quadrato, sostenendo come non ci fosse ragione a convocare le parti in oggetto, non comportando il fatto in questione una caduta dei livelli di qualità dei servizi sanitari pubblici.
L'opposizione di centro-destra è stata più articolata nelle motivazioni, dichiarando che ci sono aspetti nella gestione Asl per nulla chiari e sottoposti peraltro anche al vaglio della magistratura, ma che essendo la questione specifica attualmente oggetto di causa legale, non fosse opportuno - e forse neppure legittimo da parte dell’assise consiliare, è stato segnalato - entrare nel merito della stessa.
Con tali premesse, la votazione non ha avuto storia, essendo risultati solo 4 i voti a favore della mozione (Lista Marconcini / Comunisti Italiani).
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Lasciatemi dire che.. abbiamo resistito fino al termine della seduta (era quasi l'una di notte).
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Quale nota esclusivamente personale, devo riportare un senso di sorpresa all'aver ascoltato 4-5 volte, in occasioni diverse della discussione consiliare, il riferimento alla RADIOTERAPIA (“che insieme all'ospedale nuovo farà di Empoli un riferimento importante nel panorama regionale” - parole dette in Consiglio da esponenti della maggioranza), sempre agganciata alle.. "realizzazioni PUBBLICHE" - ed in specie, anche se non esplicitamente, a quanto debbasi ascrivere al.. "merito" della Asl.. - .. QUANDO SO PERFETTAMENTE, PER ESSERE STATO PROPRIO IO A VOLERLA E A COMBATTERE 13 ANNI PER REALIZZARLA, QUESTA BENEDETTA RADIOTERAPIA, QUALE SIA LA REALTA' DELLE COSE.. E CHI - E CON QUALI SOLDI - LA STA VERAMENTE REALIZZANDO..
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Ma questa è un'altra storia.. come sa bene chi segue questo blog

Saluti
Fabrizio Frosini
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