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sabato 6 ottobre 2007

Si.. siamo davvero all' AnnoZero..

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c'é chi, disgustato, parla di questa Italia come di una "repubblica delle banane".. Fosse così, potremmo almeno divertirci a sbucciarle.. Invece le coscienze sporche non si fanno neppure lavare.. altro che sbucciare..!!
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da "Il Foglio" di sabato 6 Ottobre :
Mastella e Prodi contro l’uso criminoso della tv
Sulle intemerate giustizialiste di Santoro un già visto a parti rovesciate
Roma. Clemente Mastella dice di non aver visto la trasmissione di Michele Santoro, ma che gliel’hanno raccontata e non gli è piaciuta affatto. Così ieri ha chiamato a raccolta i giornali: “Sono sette settimane che subisco attacchi dal servizio pubblico. Ma dico io, si può dare del buffone-massone, impunemente, per sette settimane, a un ministro? Si tratta di un linciaggio inaccettabile, pagato con i soldi dello stato. Chiederò che il cda della Rai vada a casa”. In poche ore incassa la solidarietà di Romano Prodi: “In effetti – ammette il premier – la trasmissione non aveva quelle doti di concretezza e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia”. E così si ha l’impressione di un déjà vu, di un eterno ritorno. Perché le parole di Mastella riecheggiano una ben più nota espressione, conosciuta nel vocabolario della sinistra italiana come “l’editto bulgaro”. E questo anche se, quando nel 2002 fu Silvio Berlusconi a dire le stesse cose, la reazione fu alquanto diversa. Il Cav., a Sofia, disse che nei suoi confronti Santoro faceva un “uso criminoso” della televisione pubblica. E nella sinistra detonò una febbre girotondina che sembra lontana secoli. Rutelli, Fassino, Prodi. Se ne fece una questione di democrazia. Tra questi c’era pure l’Udeur. Un singolare “già visto”, dunque, ma a parti invertite. Perché oggi è Mastella, che parlando a braccio, annuncia ai giornalisti una mozione per l’azzeramento del cda, “in Se-na-to”, scandisce a beneficio delle telecamere. Quando Sandro Ruotolo, il collaboratore di Michele Santoro, ascolta queste parole ci resta di sasso. Non si accorge neppure del cellulare che gli trilla nel taschino, perché il ministro ha appena detto di esser disposto a rischiare una crisi di governo, pur di avere la testa del suo amico. Così, quando un giornalista ricorda a Mastella che in Senato “è pericoloso” per il governo, lui lo guarda sornione e sorridendo spiega che “proprio per questo non vado alla Camera”. L’Unione è avvertita dunque. Anche se Mastella ci tiene a specificare che lui è “il più fedele” alleato di Prodi. “Per questo mi attaccano, qualcuno vuole fare cadere il governo”, insinua. In serata il capogruppo alla Camera, Mauro Fabris, parlando con il Foglio specifica, parla di Pd e di sinistra massimalista. Finisce pure col correggere un po’ la mira del capo ponendo al condizionale il suo diktat: “Se il cda della Rai non prenderà provvedimenti contro Santoro e Travaglio, allora la settimana prossima potremmo chiederne l’azzeramento”.
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QUESTO E' DUNQUE IL MINISTRO DELLA.. "GIUSTIZIA".. DI UN GOVERNO DI CENTRO-SINISTRA.. IL CUI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, solo per poter continuare ancora un poco ad illudersi di esistere, CEDE AI RICATTI DEL MINISTRO MEDESIMO.. MENTRE con la stessa motivazione, LA SECONDA CARICA DELLO STATO, il presidente-alpino del SENATO, Franco Marini, DA' LA PROPRIA SOLIDARIETA' AL TRUCIDO MASTELLA.. E TUTTO QUESTO NEL SILENZIO ASSORDANTE DELLA PRIMA CARICA DELLO STATO, pure Presidente del CSM.. Giorgio Napolitano..
C'E' ANCORA QUALCUNO CHE DICHIARI LA PROPRIA MERAVIGLIA NEL VEDERE UN SEMPRE PIU' GRANDE.. ENORME.. NUMERO DI CITTADINI DI QUESTO PAESE PRONTO A DIMOSTRARE DAVVERO COSA PENSA DELLE SCENEGGIATE OLTRAGGIOSE E DELIRANTI OFFERTECI DALLA "politica" ??
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Chi non l'avesse ancora fatto, guardi allora la puntata di AnnoZero di giovedì.. :
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e provi a chiedere alla propria coscienza -se ancora ne ha una- a chi si sente più vicino.. A Mastella & Company.. O alle migliaia di GIOVANI che manifestano in Calabria a favore della LEGALITA' e di De Magistris, sfidando ministri, politici corrotti, pezzi importanti di una "società civile" collusa.. e facendolo a viso aperto, sotto gli sguardi truci dei mafiosi..
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NAPOLITANO.. SE CI SEI.. BATTI UN COLPO..!
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
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Con questo sistema corrotto NON SI PUO' ESSERE COLLUSI..


La lettera aperta di Salvatore Borsellino

Voglio ringraziare il ministro Mastella per la sua iniziativa di richiesta di allontanamento per incompatibilità ambientale del giudice De Magistris della procura di Catanzaro.
Voglio ringraziarlo pubblicamente perché mi ero ormai convinto che a seguito delle campagne di delegittimazione e di aggressioni di ogni tipo nei confronti della magistratura la gente si fosse ormai assuefatta all'arroganza ed all'impunità dei politici e avesse accettato come normale ed ineluttabile questo stato di cose.
Ora invece la reazione provocata da questa iniziativa nell'opinione pubblica, nella gente comune, reazione che sta provocando in tutta Italia raccolte di firme e mobilitazioni spontanee soprattutto di giovani a sostegno del magistrato perché possa continuare il suo lavoro senza intimidazioni e interferenze esterne, mi ha fatto rinascere la speranza che le cose possano ancora cambiare.
Ho sottoscritto insieme a Sonia Alfano una lettera al capo dello Stato dove chiediamo che tuteli, come è suo compito, l'indipendenza della magistratura raccomandando al CSM, di cui è presidente, di rigettare la richiesta del ministro.
E chiedergli invece di occuparsi di altri, e ben più gravi problemi della Giustizia, come il caso della procura di Caltanissetta, dove sono concentrate le indagini sui fatti più gravi della nostra storia recente, quali l'indagine sui mandanti esterni nella strage di Via D'Amelio e l'indagine sulla sparizione dell'agenda rossa di Paolo, che viene, dal 12 Luglio 2006, lasciata senza una guida ed affidata ad un reggente.
Voglio però sperare che il sig. Ministro prenda spontaneamente atto della situazione di incompatibilità ambientale che si è creata tra la sua persona e la maggioranza degli italiani e voglia attuare il suo proposito di dimettersi, proposito più volte minacciato, ma finora solo a scopo di ricatto nei confronti della maggioranza di governo.
Il sig. Mastella ama spesso ripetere di essere una persona onesta, non deve quindi temere che le indagini in corso da parte del giudice De Magistris possano coinvolgere la sua persona, potrebbero al massimo coinvolgere i suoi amici o persone con le quali ha intrattenuto o intrattiene qualche tipo di rapporto, magari non sempre limpido.
Dovrebbe anzi essere grato al giudice De Magistris che con le sue indagini potrà dimostrare l'onestà del sig. Ministro fornendogli una patente di onestà certificata che avrebbe per questo più valore delle sue affermazioni che, agli occhi dell'opinione pubblica, non possono che essere di parte e quindi non obiettive se non addirittura sospette.
Non vorrei però insistere troppo sulla sua persona con il rischio di additarlo come comodo capro espiatorio dei tanti mali della politica italiana, come ha detto Beppe Grillo con una ironia che il sig. Mastella non è stato in grado di capire e che tutta la stampa nazionale ha fatto finta di non capire pubblicando titoli a tutta pagina sulla pretesa pace tra il politico e il comico, e qui lascio al vostro giudizio decidere chi sia il politico e chi sia il comico, e pubblicando poi solo qualche trafiletto poco visibile quando Beppe Grillo ha chiarito le vere intenzioni della trappola in cui l'aveva fatto cadere.
Il fatto è, sig. Mastella, che una persona come Grillo, che ieri ha fatto di mestiere il comico, oggi è uno dei pochi che fa politica in modo serio, e quelli che sono stati designati dai partiti italiani per fare i politici e che la gente, in mancanza di altre scelte, ha dovuto votare, si affannano oggi in tutti i modi di fare la parte dei comici in quel cabaret di bassa lega che è diventata la politica in Italia.
Ma lo scenario, purtroppo, non è quello di un cabaret, è quello di una tragedia, la tragedia di un paese allo sbando dove gli equilibri di governo si reggono su ricatti incrociati e dove l'opposizione non aspetta altro che il suicidio del governo per poter subentrare nell'esercizio del potere, ricominciare ad emanare leggi "ad personam" e continuare, come peraltro ha fatto anche questo governo, nell'attuazione di quel patto scellerato tra lo Stato e la mafia per la spartizione del potere e degli appalti in Italia per cui è stato necessario eliminare Paolo Borsellino.
E io purtroppo vedo tante, troppe analogie tra le vicende di ieri e quelle di oggi.
Oggi Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vengono additati come degli eroi e, dopo averli uccisi, si cerca ancora di seppellirli a forza di commemorazioni, di lapidi, di targhe stradali, quasi a rassicurarsi del fatto che siano veramente morti, ma ieri, quando erano sul punto di arrivare nelle loro indagini al punto focale dei rapporti tra la mafia e la politica, si cercava in tutti i modi di rendergli difficile il lavoro, di isolarli, di costringerli a trasferirsi in altra sede per riuscire a trovare gli spazi per continuare le loro indagini.
Anche De Magistris è stato messo in difficoltà dal suo capo, anche De Magistris è stato isolato, anche De Magistris si sta cercando di trasferire per renderlo innocuo, ma si ricordi, sig. Ministro, che per esperienza del passato, l'isolamento di un giudice o di un investigatore è stato sempre il primo passo per additarlo alla vendetta della camorra e della mafia e chi dà inizio e determina questo stato di cose non ha minori responsabilità, almeno morali, di chi ne decide l'eliminazione o preme il pulsante di un timer.
Si ricordi però che la gente non sopporterebbe che la storia si ripeta, quella stessa gente che nella cattedrale di Palermo prese a schiaffi e calci quei politici che pretendevano di sedersi in prima fila davanti alle bare dei ragazzi di Paolo, vi caccerebbe allo stesso modo da un Parlamento nel quale sedete fianco a fianco di personaggi inquisiti, prescritti o già condannati nei primi gradi di giudizio e questa volta non riuscireste a riciclarvi sotto altre sigle e nuovi partiti, a mantenere il potere e ad occupare indegnamente le istituzioni come avete fatto dopo il disfacimento della prima Repubblica.
Salvatore Borsellino
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Bella la lettera di Salvatore Borsellino..
Spero che in tanti la leggano, riflettano e 'agiscano'..

Perché ora è tempo di 'agire', di riappropriarci dei nostri diritti di cittadini..

E' tempo di spazzare via i miasmi della palude...
E' tempo di BONIFICARE LA PALUDE..

Certo.. è vero.. non è impresa da poco.. tutt'altro.. ed è per questo che dobbiamo essere determinati, organizzati, inflessibili.. in primo luogo con noi stessi..

Perché con questo sistema corrotto, autoreferenziale ma ancora potente, avendo da decenni capillarmente infiltrato ogni ganglio -o quasi- della società.. NON SI PUO' ESSERE COLLUSI.. Non si può 'scendere a patti'..

E' questo il rischio che io vedo all'orizzonte.. perché è la storia di sempre.. Le sirene del potere corrompono tanti..
E il sistema può fingere di cambiare per potersi perpetuare..

Ecco.. non dobbiamo cedere.. Lo dico a me stesso e insieme a tutti gli altri.. NON DOBBIAMO CEDERE..

Altrimenti il nostro fallimento sarà la tomba della nostra coscienza..

Ma oggi, rispetto a ieri, sono più ottimista..

Oggi possiamo VINCERE.. Non vincere per noi stessi.. ma PER TUTTO IL PAESE
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Saluti
Fabrizio Frosini
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Leggi il report della Seduta del Consiglio Comunale di Empoli tenutosi Lunedì 1 Ottobre.
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Appello per la Giustizia - Per De Magistris
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N.B.: DOBBIAMO RACCOGLIERE LE FIRME PER ABOLIRE LA NORMA DELLA LEGGE REGIONALE, VOLUTA DA MARTINI, CHE CI IMPEDISCE DI ESPRIMERE LA PREFERENZA
Questa scelta ha avuto il fine unico di garantire il CONTROLLO ASSOLUTO DEGLI ELETTI NELLE LISTE, da parte dei VERTICI DEI PARTITI!!
RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI VOTARE ED ELEGGERE CHI VOGLIAMO NOI, NON COLORO I QUALI SONO COOPTATI DAI PADRONI DELLE ORGANIZZAZIONI PARTITICHE... E CHE QUINDI BEN DIFFICILMENTE FARANNO MAI QUALCOSA CONTRARIO AL VOLERE DEI LORO CAPI..
ED E' UNA TRISTEZZA RICORDARE CHE IL CENTRODESTRA PRESE PROPRIO IL MODELLO TOSCANO AD ESEMPIO NEL PROPORRE LA MEDESIMA MODIFICA per le elezioni Politiche (impedendoci così di scegliere anche deputati e senatori - potendo votare solo la LISTA dei cooptati..)