Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta elezioni. Mostra tutti i post

mercoledì 10 giugno 2009

Elezioni comunali del 6 e 7 Giugno : i nostri 549 voti sono venuti da persone che ci hanno votato esclusivamente sulla base della fiducia..


EMPOLIPERTUTTI

Elezioni comunali del 6 e 7 Giugno


Il nostro risultato è certamente deludente, ma se analizziamo la situazione credo si possa dire che, tutto sommato, non è stata un’esperienza negativa.

I nostri 549 voti sono infatti venuti da persone che ci hanno votato esclusivamente sulla base della fiducia.

Non solo non abbiamo avuto alcun sostegno esterno (nessun “effetto trascinamento” nazionale, nessun “big” della politica o dello spettacolo, nessun contributo né organizzativo, né di immagine né economico..), ma anzi, c’è chi ci ha attaccato –anche i sedicentinuovi”– secondo i peggiori canoni della “vecchia politica”.

Nonostante ciò, i dati elettorali mostrano che altri partiti, con esperienza e “buone conoscenze”, hanno avuto peggiori risultati di noi (Verdi : 389 voti = 1,495% ; Socialisti : 55 voti = 0,90%) o più o meno come noi (Sinistra per Empoli : 582 voti = 2,236% ).

La stessa UDC, che pure ha espresso Gracci candidato sindaco –appoggiato dal PDL (quindi con ottima visibilità)– ha ottenuto solo 995 voti (= 3,823 % ; non molti di più rispetto al 2004 , quando di voti ne raccolse 846) .

Da questo punto di vista, e nella considerazione che, in riferimento a UDC e PDL, fra il risultato delle europee e quello delle comunali c’è una significativa riduzione dei voti comunali per ognuno di quei partiti, mi pare di poter dire che la scelta del PDL non ha pagato poi tanto.
Alle europee, il PDL ha infatti preso 6.392 = 23,65% , mentre alle comunali si è fermato a 5.886 = 22,616% .
Più del 2004, è vero, ma solo grazie all’effetto “trascinamento” rappresentato da “Berlusconi per Empoli”.


L’UDC ne ha presi 1.208 = 4,47% alle europee (995 = 3,823% alle comunali) ; l’operazione di apparentamento con il PDL è stata quindi a tutto favore dell’UDC che ha ora 2 consiglieri (invece dell’unico che avrebbe avuto in base ai voti ottenuti).

Buon per loro, ovviamente, ma sul piano politico locale non direi che sia alcunché di significativo.
Senza accennare allo strano “link” fra centrosinistra e opposizione di centrodestra –nelle persone di Emilio Cioni (UDC, non rientrato in consiglio) e della moglie Maria Grazia Maestrelli, candidata per il PD (non eletta) e dichiarata prossima vicesindaco o assessore nella nuova giunta di centrosinistra.. (ma, per correttezza, aspettiamo la nomina).

La delusione, quindi, non vale tanto in sé –perché ogni risultato è un prodotto di più fattori e, come tale, può benissimo non essere quello sperato– bensì perché i voti ottenuti sono inferiori a quelli che, sulla carta, avrebbero potuto essere, sulla base delle “indicazioni” di voto espresseci durante la campagna elettorale.

Mi è capitato, sia sabato che stamani, ad esempio, di sentirmi dire da conoscenti che in precedenza avevano assicurato il voto per Empolipertutti, che avevano poi “preferito non andare a votare perché sfiduciati dalla politica in genere”.

Altre persone, invece, si sono “scusate” dicendomi che avevano deciso di votare per il centrodestra “per dare una mano a contrastare Marconcini” (il quale sosteneva pubblicamente di essere sicuro di andare al ballottaggio con la Cappelli) : in tal modo ritenevano che al ballottaggio sarebbe andato il PDL..

Insomma, i diversi fattori hanno giocato in particolare contro di noi, ma è pur vero che 549 persone hanno dato il loro voto alla Lista EMPOLIPERTUTTI.

Tutte queste persone vanno ringraziate di cuore.

Ma va aggiunto l’altro elemento della delusione: quello che discende dal fatto che il nostro sforzo di favorire il ballottaggio (sommandosi a quello delle liste che si presentavano contro il centrosinistra raccolto intorno alla Cappelli) è sfumato per un soffio : meno di 100 voti (76 da quanto viene riportato) hanno permesso alla coalizione di centro-sinistra di evitare il ballottaggio.

In questo, la nostra Lista, avendo raccolto più voti dall’area del centrosinistra che dal centrodestra (avete letto, poco sopra, quanto riferito allanecessità di contrastare Marconcini”!), ha avuto una potenziale funzione “pro evento epocale” (= ballottaggio), che però non si è concretizzato..

Quella che ho descritto non vuole essere un’analisi dei dati elettorali, ovviamente.
Sarebbe anche inutile, per il nostro ambito.

È solo una parziale disamina –relativamente al mio punto di vista– di quanto accaduto sabato e domenica.

Chiudo qui, ringraziando tutti coloro –dai candidati ai sostenitori, ai votanti tutti– che ci hanno permesso di vivere un’esperienza comunque interessante.

Vorrei proporre una cena, ma sapete che sono in sciopero della fame (per una vicendanon elettoralema che comunque interessa Empoli e il territorio). Non ho neppure l’idea di quanto durerà.

Quindi, per ora, mi limito a dire : Grazie a tutti voi

Saluti

Fabrizio Frosini

venerdì 5 giugno 2009

Lista Civica EMPOLIPERTUTTI: programma



PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

DELLA LISTA CIVICA EMPOLIPERTUTTI


La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI si candida a rappresentare tutti quei cittadini che vogliono la gestione della cosa pubblica al servizio della collettività, senza pregiudizi né paraocchi ideologici. Quello che vogliamo è un buon governo della “Cosa Pubblica” che rifugga dalle logiche di potere e delle poltrone da dividere.
Per fare della buona politica dobbiamo sforzarci di creare un laboratorio di idee, con le risorse migliori che abbiamo, e tradurre queste idee in atti concreti attraverso una Democrazia Partecipata. Perché far partecipare davvero i cittadini alle scelte che riguardano la loro vita quotidiana, sia nella gestione del presente che nell’ottica dello sviluppo futuro, significa decidere insieme, cittadini ed istituzioni, il futuro della nostra Città, con scelte condivise e non piovute/imposte dall’alto.

Primo passo per un’azione che poggi sulla concretezza è conoscere le risorse economiche impegnate (con particolare attenzione a ciò che può essere svincolato e a ciò che non si può svincolare) e quelle disponibili.
Avendo chiaro il quadro economico e applicando il buon senso, si può avviare una politica “rivoluzionaria”, volta a:

• ridurre gli sprechi, grazie alle nuove tecnologie;
• accorpare i servizi a livello più alto, al fine di ridurre le inefficienze funzionali ed economiche;
• semplificare il rapporto cittadino/amministrazione;
• usare la leva tariffaria come elemento di sviluppo del Comune;
• premiare il personale più virtuoso.

1. Riorganizzazione della macchina comunale e rapporti con i cittadini

Dopo anni di quasi totale disgregazione nei rapporti fra l’Amministrazione Comunale e la Cittadinanza, è doveroso e necessario restituire ai cittadini la possibilità di partecipare alla gestione della cosa pubblica. Riteniamo che l’adozione di semplici strumenti di comunicazione e soprattutto la trasparenza dell’azione amministrativa possano finalmente recuperare la fiducia dei cittadini, nella convinzione che il governo di una città non debba caratterizzarsi ideologicamente come “di destra” o “di sinistra”, bensì impegnarsi pragmaticamente a gestire con buonsenso e con una visione super partes un insieme organico di cose da fare e da proporre per migliorare la vita degli abitanti.

Miglioramento dei servizi, anche potenziando la professionalità dei dipendenti della macchina comunale e promuovendo maggiore efficienza e rapidità, al servizio degli utenti, nella convinzione che il Comune debba essere completamente al servizio dei cittadini. Ciò può essere attuato individuando e rimuovendo le cause di inefficienza nelle aree critiche, anche mediante corsi di aggiornamento dei dipendenti e incentivazione degli strumenti informatici, affinché il Comune possa essere raggiungibile sempre e possa rispondere anche dall’ufficio o da casa. Introduzione della firma digitale, peraltro già prevista da tempo dalla legislazione e consegna di documentazione tramite internet, così come la consegna dei certificati.

A tal fine :
a. avviare un progetto per l’erogazione dei documenti tramite internet;
b. avviare un progetto di concertazione dei servizi IT dei comuni del circondario con un'unica struttura (apparecchiature, software, personale) per erogare i servizi su scala più ampia al fine di contenere i costi;

Riorganizzazione dei servizi tramite strumenti di informatizzazione geografica territoriale, legando catasto, anagrafe e tributi ai dati territoriali, per fornire in maniera più completa e rapida i servizi richiesti dai cittadini ed effettuare i necessari controlli.

Incremento dell’efficienza degli amministratori, attraverso la presenza sul territorio e l’ascolto dei cittadini utenti, anche tramite segnalazioni che i cittadini, in totale anonimato, forniscano all’Amministrazione attraverso la compilazione di questionari di soddisfazione, da consegnare e compilare dopo ogni prestazione di servizi.

Recupero del controllo, da parte dell’Amministrazione, sull’attività delle società che forniscono i servizi, pagati dai cittadini, attraverso la partecipazione alle assemblee delle medesime società o mediante sollecitazioni o rinnovo dei contratti di utenza, al fine di ottenere un miglioramento dei servizi essenziali (acque, rifiuti, trasporti ecc.).

Creazione di un numero verde denominato “pronto sindaco”, che ogni cittadino potrà contattare liberamente in caso di necessità e attraverso il quale provvederà ad informare/tenere aggiornato il Sindaco e la giunta di eventuali necessità o problematiche.

Attivazione di un servizio online, audio-video, per rendere accessibili al pubblico, in diretta, le sedute del Consiglio Comunale ed ogni altro significativo evento pubblico. I filmati, registrati, dovranno essere consultabili liberamente, con un semplice accesso internet (tipo Youtube).

Trasparenza della pubblica amministrazione, da ottenere in particolare tramite:

• pubblicazione on line di tutti i soggetti che ricevono aiuti dall’Amministrazione comunale;
• pubblicazione on line di tutti i compensi degli amministratori pubblici, sia politici che tecnici sia dell’amministrazione comunale che delle società controllate;
• determinazione di un regolamento per il conferimento degli incarichi professionali con i criteri di selezione tramite la realizzazione di un albo.
• contrastare il fenomeno delle carriere multiple all'interno delle aziende partecipate dal Comune.

modifica dello statuto comunale per inserire quegli elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA attualmente possibili sulla base della legislazione vigente :
- REFERENDUM DELIBERATIVI senza quorum (1 all’anno) su temi fondamentali per la cittadinanza;
- ELEZIONE DIRETTA DEL DIFENSORE CIVICO da parte dei cittadini, così da rendere tale figura effettivamente “super partes” e non influenzabile dal potere pubblico.

2. Scuola

ASILI NIDO
Attualmente abbiamo 3 asili nido a gestione diretta e 2 asili nido a gestione in appalto, sarebbe auspicabile l’aumento almeno di una struttura per incrementare la disponibilità dei posti.

SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
Incrementare il diritto allo studio investendo maggiormente sulle strutture scolastiche già in uso con lavori di ristrutturazione e mantenimento degli immobili e la costruzione di nuovi edifici nelle aree di sviluppo della città.
Aiutare maggiormente i bambini e i ragazzi in difficoltà (aumenta sempre di più la presenza di ragazzi con disagio non certificati) o disabili, intensificando la presenza di operatori specializzati per il loro sostegno.
Una particolare attenzione deve andare ai bambini e ragazzi stranieri per il loro corretto inserimento e integrazione nella nostra società, sempre più multietnica, puntando, con più energie e fondi, a corsi intensivi d’italiano e a una mediazione linguistico-culturale per le famiglie. affinché capiscano quali sono i loro diritti e i loro doveri.

SCUOLE SUPERIORI
Puntare ad una migliore organizzazione delle strutture scolastiche per non arrivare ai disservizi creatisi per i docenti, i paradocenti e gli studenti che si sono verificati in quest’anno scolastico per l’ITC e l’ITI per la mancanza di aule, pur prevista con largo anticipo.
Incentivare la differenziazione dei rifiuti nelle scuole di ogni ordine e grado, premiando la scuola che selezionerà meglio.
Un’attenzione particolare deve andare all’assistenza degli studenti stranieri, di quelli con difficoltà certificata e non, e degli studenti con disabilità.
Dobbiamo combattere con tutti i mezzi la dispersione scolastica dovuta all’abbandono e all’insuccesso scolastico. Occorre, a tal fine, puntare il massimo delle energie economiche sulla formazione scolastica e professionale qualificata. Da incrementare, nel contempo, l’offerta di laboratori per studenti in difficoltà nel percorso scolastico, finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali di base.
Sono da aumentare anche le strutture formative per giovani diversamente abili: attualmente c’è, ma non basta, la scuola di ceramica di Montelupo!


3. Edilizia, opere pubbliche, arredo urbano, viabilità, ambiente

Occorre perseguire una politica mirata a creare nuovi alloggi per i giovani o le giovani coppie che, tramite bando pubblico possano accedere alla prima casa. Il Comune potrebbe accollarsi un mutuo con la Cassa Depositi e prestiti finalizzato alla costruzione di bilocali a basso costo che potrebbero essere venduti o affittati a riscatto, permettendo così al Comune di restituire il debito contratto e alle nuove famiglie di permanere nel Comune, anziché spostarsi verso zone a minor costo nei comuni limitrofi.

Revisione degli strumenti urbanistici comunali nell’ottica della semplificazione delle norme e della applicazione delle procedure previste dalla legge.

Riteniamo che si debba e si possa incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente, anche tramite riduzione degli oneri urbanistici di competenza comunale, incentivando così il restauro e la ristrutturazione, privilegiando i piccoli ampliamenti rispetto all’uso di nuovo suolo per l’edificazione. A volte con una stanza e un bagno in più si risolvono tanti problemi abitativi delle famiglie e si evita l’acquisto di nuovi appartamenti, con costi e problematiche di nuove urbanizzazioni che comportano maggiore pressione sull’ambiente. Ovviamente questo non sarà possibile in tutto il territorio comunale, certamente non per i centri storici o gli immediati dintorni, ma in molte zone potrebbero essere risolti problemi legati a piccoli bisogni familiari, come quello di una miglior cura di un anziano o accogliere una nuova famiglia, senza impegno di nuovo suolo.

Incentivazione delle demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d'uso di aree industriali dismesse, considerando come assoluta eccezione l’edificazione in zone verdi (concessione possibile, questa, solo dopo un vaglio oculato, razionale e trasparente che ne dimostri l’effettiva necessità); occorre inoltre favorire la realizzazione di abitazioni a risparmio energetico, oltre che garantire il rispetto assoluto delle normative antisismiche e delle altre garanzie di sicurezza.

Impegno del Comune perché si implementino tecniche costruttive che garantiscano l’efficienza energetica.

Per quanto riguarda le zone collinari e di campagna, verranno privilegiati i recuperi dei cascinali e degli annessi esistenti, nella convinzione che solo il presidio ambientale possa sconfiggere l’abbandono e l’incuria, con conseguenti danni ambientali irreparabili.

Realizzazione di parcheggi pubblici interrati nella zona del centro storico e aree limitrofe, utilizzando piazze dalle caratteristiche che ne permettano la realizzazione, mediante azione privata per la realizzazione di posti macchina e garage da vendere agli abitanti del centro storico e, a pagamento, per la sosta. Questo aiuterà a rendere nuovamente gratuiti i parcheggi che oggi sono a pagamento e permettere a tutti di recarsi nel centro storico senza problemi.

Riqualificazione del centro storico, riportandolo ad essere “vivo e vitale” , al contempo agevolando i collegamenti con le frazioni cittadine e stimolando la creatività di gruppi culturali e storico-folkloristici (ad esempio con la creazione di un “teatro della strada”). Adeguata gestione dei parcheggi in centro, in modo da non farne strumento penalizzante la mobilità, ma razionalizzandone comunque gli accessi.

Impulso alla definitiva realizzazione di sovrappasso in via livornese, al posto del passaggio a livello a raso che impedisce o rallenta la circolazione, come razionale e giusta conclusione delle opere realizzate ad hoc per l’uscita dalla FI-PI-LI “empoli-centro” (che attualmente serve solo il centro commerciale Coop).
Lavori di ammodernamento e ripristino della rete idrica (per ridurre le perdite di un bene assolutamente prezioso come è l’acqua) e fognaria, rendendo gli impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile ad un impianto fognario, con contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati ( = vogliamo cioè che ognuno abbia un impianto di depurazione, se non è collegato al sistema fognario principale, da realizzare con aiuti economici comunali).


Restauro della fontana dei leoni del Pampaloni (1827), anche con ripristino delle colonne originarie della fontana, compreso il restauro delle pietre della scalinata della Collegiata di S.Andrea, e recupero di piazza Farinata degli Uberti dal degrado.
Riqualificazione di piazza Matteotti, affinché ritorni ad essere momento di sosta e di ricreazione degli abitanti del centro storico.
Riqualificazione di P.zza della Vittoria, che permetta di recuperare gli alberi, attualmente in difficili condizioni di sopravvivenza, oltre ad individuare modalità di gestione che riducano l’importo delle spese di manutenzione della fontana (peraltro di ben scarso pregio paesaggistico).
Riqualificazione / creazione di spazi verdi –anche di piccole dimensioni– progettati con originalità e tali da essere promotori di biodiversità, nei diversi quartieri e frazioni: luoghi verdi attrezzati che consentano agli abitanti del quartiere di riappropriarsi dello spazio cittadino. Partecipazione nella progettazione dei medesimi spazi, di scuole e cittadini che vogliano cimentarsi e dare il loro contributo di conoscenza botanica e paesaggistica.

Inasprimento dei controlli e delle ammende per chi danneggia o deturpa l’ambiente e il decoro urbano anche mediante l’utilizzo di telecamere a circuito chiuso.

Creazione di spazi verdi dedicati ai nostri amici a quattro zampe per correre in libertà, evitando così l’utilizzo di zone verdi dedicate ad altri utenti (in particolare ai bambini).

Riordino della viabilità che consenta percorsi diversificati, dato che gli attuali costringono gli utenti a incanalarsi nelle stesse vie, causando in tal modo intasamenti o lunghe code di autoveicoli.
Piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di efficienti piste ciclabili cittadine (le poche centinaia di metri di piste “ciclabili” realizzate fino ad oggi, in parte a ghiaino, non posso essere considerate né “efficienti” né efficaci a risolvere alcunché).

Quasi ogni punto del nostro programma fa in qualche modo riferimento a temi relativi al recupero, alla conservazione e al rispettoso utilizzo dell’ambiente. Riteniamo che occorra conservare il territorio per tramandarlo ai nostri figli e nipoti, favorendone la vivibilità e occupando meno aree possibili con nuove edificazioni, sfruttandone al meglio l’esistente.

Sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l'eolico con contributi/finanziamenti comunali; gli edifici pubblici, in primis, dovranno essere dotati di pannelli fotovoltaici e insediamenti eolici andranno progettati e realizzati nel territorio comunale (parchi eolici).
Acqua di proprietà pubblica: l'acqua deve rimanere pubblica, pertanto nella gestione dell’acqua i privati non devono avere la maggioranza di controllo. La gestione deve essere comunque efficiente, in modo da evitare al massimo lo spreco di risorse, anche ponendo tetti razionali agli stipendi dei manager.

Rifiuti “zero” (= raccolta differenziata porta a porta per ridurre al minimo la quantità di rifiuti non riciclabili). “Rifiuti zero” è la strategia vincente perché quando c'è un rifiuto c'è un errore di progettazione, di realizzazione o comunque di gestione. Dobbiamo realizzare una “rivoluzione culturale”, formando i cittadini ad una diversa concezione del “ciclo dei rifiuti” , in modo che, in un tempo ragionevole, si arrivi a rendere naturale il concetto che non si può più costruire qualcosa senza pensare a come renderla, dopo l’uso principale, materia prima per un'altra lavorazione (= materia prima secondaria). Realizzando tale “rivoluzione culturale”, il volume dei rifiuti sarà ridimensionato al massimo. Al contempo, dobbiamo gestire in maniera ottimale le discariche e utilizzare le più moderne metodiche di trattamento dei rifiuti, abbattendone anche i costi di gestione, così riducendo i costi per i cittadini. In tale ottica diciamo anche NO alla costruzione di un “termovalorizzatore” (inceneritore), che non risolve il problema di esaurimento delle discariche, che è molto costoso e che è fonte di inquinamento da micro e nanopolveri, particolarmente nocive alla salute

4. Sociale

piano di mobilità per i disabili, con reale abbattimento delle barriere architettoniche : una città che rende difficile lo spostamento di un disabile non è una città civile. Agevolazioni economiche e potenziamento dei servizi da garantire alle famiglie in cui sono presenti persone disabili.

Monitoraggio dell’attività degli asili nido per individuare aree di intervento e premiare il personale virtuoso con criteri di verifica prestabiliti;

Sostegno alle aziende che realizzano asili nido presso le loro strutture;

Attraverso i risparmi ampliare il sostegno alle attività nel sociale già funzionati sul territorio comunale;

Avvio di un progetto di monitoraggio della manutenzione degli edifici di edilizia scolastica.

5. Sicurezza

Prestare particolare attenzione all’area della prevenzione.
Maggiore integrazione e particolare attenzione alle comunità straniere perché non si generino ghetti o quartieri “etnici”; maggiore sostegno alle iniziative di allontanamento dei ragazzi dalla strada, anche con la costituzione del vigile di frazione, presente in modo costante nelle varie frazioni del comune.
Costituzione di un'unica Polizia Municipale per l’area del circondario, con un adeguato supporto tecnologico, al fine di migliorare l’efficienza e ridurre i costi.
Monitoraggio dell’attività della Polizia Municipale volto a verificare elementi di inefficienza e a premiare i Vigili più virtuosi nella prevenzione, anziché nella repressione.

6. Sviluppo economico

Sostegno a chi perde il posto di lavoro, ed in particolare alle famiglie che hanno difficoltà a far fronte ai mutui contratti. Investimenti pubblici per stimolare e aiutare una ripresa economica locale, con particolare attenzione alle tecnologie innovative e “verdi”.

Favorire le produzioni locali (= filiera corta, moneta locale complementare), realizzando una sede stabile per un mercato dedicato.
La nostra proposta prevede il recupero della struttura dell'ex mercato ortofrutticolo di Avane, per insediarvi il mercato dei prodotti alimentari delle aziende locali. Ciò darebbe alle aziende del territorio la possibilità di vendere i loro prodotti direttamente al dettaglio, all'interno di un mercato organizzato, dove i cittadini avrebbero l'opportunità di acquistare prodotti freschi a chilometri “0”, con prezzi contenuti grazie alla filiera estremamente ridotta. Tramite spazi coperti da affittare alle aziende, ad un canone utile per coprire le spese di gestione, l'operazione non graverebbe sulle casse comunali e può rappresentare un incentivo per l'economia locale ed un'opportunità di risparmio per i cittadini.
Lanciare i BOC (buoni ordinari del Comune) finalizzati a opere pubbliche, per ottenere un minor ricorso al credito del Comune, un impegno dei Cittadini, uno stimolo occupazionale;
Punti wifi per la connettività, iniziando dai punti strategici del territorio comunale.

Creazione di punti pubblici di telelavoro.

7. Sport, turismo e cultura

Empoli non ha grande vocazione e tradizione turistica, però siamo vicini ad importanti Comuni tradizionalmente votati al turismo: Vinci, Montespertoli, Montaione. Con questi Comuni dobbiamo creare sinergie culturali e di sviluppo dei prodotti del territorio. Empoli, essendo il Comune capofila nel Circondario, dovrebbe proporre una politica del turismo, studiare insieme agli altri Comuni collegamenti razionali ai centri minori, creare una rete di servizi efficiente, incentivare i privati ad intensificare i loro investimenti nella ricettività alberghiera con strutture di qualità. Fare sistema con la filiera corta dei produttori di tutti i Comuni del Circondario, l’enogastronomia, la cultura, la buona ricettività, i mezzi di trasporto veloci, efficienti ed a prezzi interessanti, potrebbero essere un volano per cambiare il tessuto economico di Empoli da città industriale a città anche turistica, quale capofila di Comuni con significativo valore turistico e culturale.
Abbiamo il dovere di salvaguardare il nostro paesaggio, le nostre bellezze artistiche, però dobbiamo al contempo avere il coraggio di essere visionari e non impedire uno sviluppo turistico, bensì assecondarlo con regole ben precise e proiettate verso il futuro.
Lo stesso dicasi per lo sviluppo culturale della nostra comunità; dobbiamo smettere di assistere apatici ad un degrado culturale e morale che mina le radici della società. Sforziamoci di impegnarci affinché i giovani, in particolare, possano trovare nell’amministrazione pubblica un interlocutore aperto alle loro esigenze e apprezzare la cultura, i valori della democrazia, il rispetto per gli altri. Non i soldi e la forza, ma la cultura rendono l’uomo libero.
Attività sportive: lo sport è cultura ed educazione del corpo, oltre ad essere luogo di aggregazione, di amicizia, di integrazione. Ed è per questo che lavoreremo per avere più spazi pubblici, per dare risposte a quei cittadini che non possono permettersi la palestra o la piscina privata. La politica deve essere sempre attenzione al cittadino ed ai suoi bisogni non passerella mediatica per ottenere consensi. Dobbiamo valorizzare, incrementare e migliorare ciò che già abbiamo.

Al di là delle problematiche maggiori, ognuno di noi deve confrontarsi con la quotidianità di: periferie sporche, marciapiedi a rischio, piazze deturpate, illuminazione notturna scarsa o assente in molti luoghi, grosse difficoltà della viabilità in varie zone (da Santa Maria e v.le Boccaccio, a Carraia, etc..).
L’amministrazione attuale si è certo attivata per la realizzazione del Centro Commerciale Coop: nulla di male, ma nel contempo non doveva lasciare al palo tante altre realtà e bisogni cittadini. Tanto per citare un esempio, di sicuro importante: non doveva lasciare soli i commercianti del centro storico, molti dei quali hanno abbandonato l’attività o si sono trasferiti. I centri storici, oltretutto, vanno salvaguardati: sono il nostro passato, la nostra memoria.

Crediamo che nel deficit politico delle liste di centrosinistra, eredi di forze che hanno governato per 60 anni il nostro territorio, la Lista Civica EMPOLIPERTUTTI possa essere una risposta a tanti problemi irrisolti, potendo dare voce sia ai ceti produttivi sia a chi è stato emarginato.
Proponendosi a quella parte della popolazione che non si sente più rappresentata né dalla destra né dalla sinistra, EMPOLIPERTUTTI vuole perseguire un modo di fare politica che sia effettivamente al servizio del cittadino. Vogliamo e dobbiamo essere un laboratorio di idee aperto a tutti coloro che vorranno contribuire a migliorare il volto di una città oggi spenta. EMPOLI ha bisogno di ritornare a vivere.

INSIEME PER CAMBIARE

EMPOLIPERTUTTI – TUTTI PER EMPOLI





Il candidato sindaco Fabrizio Frosini risponde alle domande de "Il Tirreno" :


Nato a Grosseto il 16 settembre 1953 . Coniugato

Titolo di studio: laurea in medicina e chirurgia ; specializzazione in neurochirurgia

Reddito dichiarato : La dichiarazione 2009 riferita al reddito 2008 sarà di circa 90.000 euro

Quanti soldi pensa di spendere per la campagna elettorale?
Ho previsto 800,00 euro (omnicomprensivi). Sicuramente non supererò i 1.000,00.

Provvederà di tasca sua o con contributi altrui?
Coperti interamente da me.

Dove ha sede il suo ufficio elettorale?
Sono un semplice cittadino, come lo sono gli altri candidati della ista Civica EMPOLIPERTUTTI: di fatto non esiste un “ufficio elettorale”, in quanto usiamo le nostre abitazioni anche per riunirci.

Quanti sono i collaboratori che l’aiutano nella campagna elettorale?
Non ho collaboratori. Chi ha tempo, dei candidati in Lista, fa quello che può : per sé e per la Lista.

Prima tessera politica?
Nel 1987, per rappresentare il territorio, accettai di partecipare alle elezioni politiche come indipendente per il PRI (allora ero conosciuto per aver fondato il gruppo locale di Amnesty International). Ho avuto poi per tre anni la tessera PSI –non rinnovata da quando scoppiò “mani pulite”. Da allora non ho avuto tessere di partito, né ho partecipato ad attività politiche.

Squadra del cuore?
Mai giocato a calcio, neppure da ragazzino. Il mio amore era infatti il basket. Molti anni fa ho fatto sport nella Virtus Siena. Non ho squadre del cuore da quando cessai di giocare. Ma è ovvio che mi auguro che le formazioni sportive empolesi abbiano successo. Tutte.

Il libro più bello?
Uno dei libri cui mi sento più legato dai tempi del liceo è di poesia : “The Waste Land“ (La terra desolata), di Thomas Stern Eliot.

La canzone del cuore?
Non è che ne abbia veramente una, ma ricordo sempre con particolare piacere sia “Pazza Idea” (Patty Pravo) che “What a Wonderful World” (Louis Armstrong).

La donna con cui andare in un’isola deserta (a parte la moglie)?
L’affascinante Shehrazad, narratrice delle storie principali de “Le Mille e una notte” (così mia moglie non si ingelosisce smile)

La trasmissione tv più vista?
Il notiziario “BBC World News”

L’angolo di Empoli che più ama?
Piazza Farinata degli Uberti, da cui abbiamo ripreso il contrassegno della Lista EMPOLIPERTUTTI : la fontana dei leoni (che, ridotta com’è, assurge a simbolo del degrado della nostra città: un degrado da cui riscattarsi).


Il leader politico più amato
Non mi identifico in nessun leader politico italiano. Men che mai ne amo uno..
Se vogliamo allargare l’orizzonte, ripongo le mie speranze in Barack Obama, ritenendolo persona non ideologizzata, oserei dire onesto intellettualmente e moralmente, che si rivolge direttamente ai cittadini, scavalcando le lobbies, e che è capace di una visione non limitata all’oggi e al “qui”, ma al futuro dell’America e del Mondo. È questa la tipologia di persone che ci vorrebbero come leaders : dovunque.

I primi tre provvedimenti se diventerà sindaco?
Semplificare il rapporto cittadini/amministrazione, in particolare con una semplificazione amministrativa –per avere certezze sui tempi e riduzione degli oneri amministrativi– , introducendo nel pubblico la cultura del merito e della trasparenza.

Fare “sistema” coinvolgendo i cittadini, le associazioni, maggioranza e minoranza, pubblico e privato, per promuovere/stimolare lo sviluppo, decidendo in tempi rapidi e in modo non ideologico, bensì sulla base del buon senso, con una strategia che, pur guardando necessariamente a soddisfare i bisogni attuali, sia proiettata al futuro.

Restauro della fontana dei leoni del Pampaloni : primo simbolico passo nel riscatto di piazza Farinata degli Uberti –e con essa di tutto il centro storico– dal degrado.

Qual è il problema più grande di Empoli?
Credo sia una mancanza di visione pragmatico/strategica. L’esempio di viale Boccaccio –ma potremmo farne tanti– lo descrive bene: pur sapendo da molti anni che l’ospedale nuovo sarebbe stato costruito lì (dove da sempre è stato “confinato”), si è irrazionalmente atteso che fosse terminato –e pertanto che incrementasse il traffico e il disagio per gli abitanti– per affrontare il nodo viabilità della zona..

Esiste un problema sicurezza a Empoli?
Fino ad oggi non sono accaduti eventi di grande risonanza, ma le premesse ci sono ed occorre affrontare il degrado, che favorisce la microcriminalità, prima che eventi di quel genere accadano. Perciò: presidiare meglio le zone critiche, quale elemento di dissuasione innanzi tutto. Per il centro: estendere il controllo delle zone sensibili con telecamere. Favorire iniziative che stimolino i cittadini ad aggregarsi e vivere di più la propria città.

Come rivitalizzare il centro città?
Intanto permettendo agli abitanti di migliorare le proprie condizioni abitative ed i servizi. Troppi empolesi abbandonano il centro a causa di edifici fatiscenti, poco funzionali, quasi tutti senza ascensore. Occorre favorire le attività commerciali (agevolare, e non scoraggiare, chi vuole riqualificare!), avendo queste non solo valenza economica ma anche di socializzazione. Tenere in centro le funzioni direzionali. Migliorare l’offerta museale e realizzare in centro il teatro. Parcheggi interrati nelle zone limitrofe (p.zza G.Guerra, p.zza Gramsci, ..).


Su che cosa deve puntare Empoli per il suo sviluppo?
Sulla capacità e determinazione dei propri cittadini a riprendersi in mano il futuro della loro città, rigettando quei condizionamenti legati a logiche di “potere” che alla lunga non pagano. Empoli, come centro di riferimento del Circondario, deve inoltre fare “sistema” con gli altri Comuni del territorio e favorire tutte le possibili integrazioni con l’area metropolitana fiorentina. Per uscire dall’attuale crisi economica dobbiamo anche ripensare principi e modalità su cui realizzare uno sviluppo economico che sia in armonia con il territorio. Aprire alle innovazioni tecnologiche, alle energie pulite, alla riduzione degli sprechi, al turismo, al rapporto con Scuola e Università in funzione di progetti di eccellenza ed in funzione delle reali esigenze del mercato del lavoro.

La città divisa in due dalla ferrovia: come liberare Empoli dai problemi del traffico?
Fondamentale il completamento della 429, con il superamento del passaggio ferroviario. Risolvere il nodo di via Carraia, di S.Maria, v.le Boccaccio.
ZTL con un funzionale sistema di parcheggi intorno, che ne garantisca la fruibilità. Utilizzo di piccoli bus, che coprano anche il centro storico, con parcheggi scambiatori periferici. Realizzare vere piste ciclabili. In funzione del prossimo raddoppio del ponte di collegamento a Sovigliana, pensare fin da subito a qualificare al meglio quell’asse che da Sovigliana arriverà fino alla stazione di Empoli.

Lista Civica EMPOLIPERTUTTI



sabato 25 aprile 2009

Fabrizio Frosini ed EMPOLIPERTUTTI



"Siamo autonomi e indipendenti. Ma all'opposizione del PD locale. Perché per poter affrontare e risolvere i problemi del territorio occorre ridimensionare quel sistema di potere del quale tutti, qui, conosciamo il volto"

Il candidato della lista civica spiega: "il nostro contrassegno è la fontana del Pampaloni, simbolo del degrado di questa città".

Cfr. anche Gonews 24.04.2009 , ore 20:05

Il candidato sindaco della Lista Civica EMPOLIPERTUTTI è Fabrizio Frosini.

A distanza di quasi 4 mesi dalla presentazione del nuovo soggetto politico la lista è pronta. Sono cambiate un paio di cose, ma la filosofia che sta alla base di questa esperienza rimane intatta, vale a dire “un gruppo di cittadini che hanno voglia di impegnarsi e scendere in campo, senza un’ideologia alla base, ma con il desiderio di contribuire a risolvere i problemi della gente, i nostri problemi”. Queste le parole di Frosini.

Il posizionamento di Empolipertutti rispetto a dicembre è diverso, perché “Non siamo ‘grillini’. Questa lista nasce originariamente dal progetto Meetup, ma non è legata a Beppe Grillo, né partecipa al progetto ‘Cinque Stelle’ (: ‘certificazione’ delle liste civiche che si rifanno a lui). Non vogliamo né "patenti" né ‘timbri’, poiché teniamo troppo alla nostra autonomia e indipendenza. Anche se io sarò il primo ad essere contento se si presenterà alle elezioni anche una lista ‘Grillo’ ”.

Questa scelta ha alla base una filosofia ben chiara: “Il nostro non è un programma legato a ideologie. EMPOLIPERTUTTI è una lista civica autonoma, indipendente, trasversale, composta da persone di varia provenienza. Vogliamo impegnarci in politica per aiutare concretamente a trovare soluzioni valide a risolvere o comunque migliorare i problemi del territorio”.

Rispetto a dicembre, cambia dunque anche il simbolo: “Non più le ‘Cinque stelle’ di Grillo e neanche la Collegiata, ma la fontana del Pampaloni in piazza dei Leoni. Una scelta suggerita dall’architetto Sandra Maltinti che fa parte della nostra lista. La fontana di piazza Farinata degli Uberti rappresenta una delle ricchezze di questa città e le sue condizioni di degrado dimostrano con quale capacità e sensibilità questa amministrazione abbia gestito la cosa pubblica. Il tutto in contrapposizione alla 'vasca', non mi sento di chiamarla fontana, di piazza della Vittoria. Che tra l’altro ci costa decine di migliaia di euro all’anno per la manutenzione. Mentre l’opera del Pampaloni, nel salotto di questa città è in condizioni vergognose”.

Alla conferenza stampa insieme a Frosini c’erano alcuni componenti della lista: Corrado Beretta, del comitato per viale Buozzi, capolista, poi Mauro Lastraioli, Domenico Campanella, ex consigliere comunale a Fucecchio, il giovanissimo Niccolò Paoli, 20 anni, alle sue prime elezioni amministrative anche da elettore”.

Poche le donne presenti in lista, ma non certo per volere dei promotori della lista : “Non siamo maschilisti, tutt’altro. Anzi ci farebbe piacere avere qualche presenza in più del gentil sesso. Per questo chiediamo alle ragazze, alle donne di avere un po’ più di coraggio. Questa è una critica cortese ed un invito in particolare a signore e signorine: non si può stare semplicemente alla finestra, a criticare e lamentarsi. Bisogna anche agire. Per questo rivolgiamo un appello a chi condivide il nostro punto di vista: mancano pochissimi giorni, chi vuole essere dei nostri, anche uomini, ovviamente, ma in particolare donne, si faccia avanti. La nostra lista è ancora aperta. Il nome Empolipertutti vuole già di per sé essere un programma”.

Per quanto riguarda l’avvicinamento del PdL alla sua candidatura, poi rientrata, Fabrizio Frosini spiega: “Già nella conferenza stampa di dicembre chiarimmo che noi siamo aperti ad incontrare e a discutere con qualsiasi soggetto politico che sia in contrapposizione al Partito Democratico. La nostra non è una battaglia contro il PD, ma una battaglia contro un sistema di potere che è fermo a 60 anni fa. A Empoli non c’è mai stato cambiamento, mai un’alternanza. Per questo la città si è ‘seduta’. Vogliamo cambiare il sistema ed un modo di gestire Empoli che non ci piace. Per questo il PdL ci ha cercato ed abbiamo parlato di possibili scenari politici (e non solo col Popolo della Libertà peraltro). Poi non se ne è fatto niente. Ma noi andiamo avanti per la nostra strada : la strada del cambiamento e della concreta ricerca di valide soluzioni ai problemi della città e del territorio”.

giovedì 26 marzo 2009

EMPOLIPERTUTTI A CONVEGNO "VALORIZZIAMO I NOSTRI RIFIUTI"

Volantino del convegno Cittadinanza Ambientale

Dalla Lista Civica EmpoliPerTutti:

Cari Amici,

con la presente siamo ad invitarvi al Convegno da noi organizzato su AMBIENTE e RIFIUTI: Sabato 28 Marzo, ore 16:00, presso l’Agenzia per lo Sviluppo dell’Empolese-Valdelsa, in via delle Fiascaie 12 (di lato al supermercato Coop posto fra via Masini e via Carrucci).

Il Convegno rappresenta anche la prima manifestazione pubblica della Lista Civica Empolipertutti che si presenterà alle elezioni comunali del Giugno prossimo.

Un razionale “ciclo dei rifiuti” fa infatti parte del nostro programma, con un chiaro e preciso NO alla proposta di inceneritore (oggi vengono chiamati “termovalorizzatori”) nel nostro territorio.

I punti del PROGRAMMA si rifanno ai principi descritti da Beppe Grillo nella “Carta di Firenze”: acqua pubblica; impianti di depurazione obbligatori per ogni abitazione non collegabile ad un impianto fognario, con contributi/finanziamenti comunali per impianti di depurazione privati; espansione del verde urbano; concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse; piano di trasporti pubblici non inquinanti e rete di piste ciclabili cittadine; piano di mobilità per i disabili; connettività gratuita per i residenti nel Comune; creazione di punti pubblici di telelavoro; rifiuti zero; sviluppo delle fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico con contributi/finanziamenti comunali; efficienza energetica; favorire le produzioni locali (filiera corta e moneta locale complementare).

A questi si aggiunge la proposta di modifica dello Statuto comunale, per introdurre REFERENDUM DELIBERATIVI senza quorum (da tenersi 1 all’anno, su questioni di primario interesse per la collettività) e l’elezione diretta, da parte dei cittadini, del Difensore Civico.

Riteniamo che anche questi ultimi punti siano importanti, in quanto rappresentano uno strumento di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA, consentendo ai cittadini -a tutti noi- di riappropriarci di diritti/poteri che la partitocrazia ci ha tolto.

Sosteneteci con la vostra vicinanza e con il vostro voto.

Aiutateci a vincere una civile battaglia per la Democrazia, senza steccati ideologici e senza ipocrisie/falsità di comodo: facciamo del nostro comune una vera “EMPOLI PER TUTTI“. Grazie.

lunedì 9 marzo 2009

E' in atto una precisa strategia per tentare di delegittimarmi. Ma non starò certo a guardare..

Fabrizio Frosini

COMUNICATO STAMPA


"Ci avviciniamo alle elezioni di Giugno e il confronto politico diventa per alcuni “lotta di clan” a difesa di interessi che con la corretta concezione della Democrazia hanno poco in comune. Forse in tanti penseranno che sono cose “normali”. Ma non lo sono.

Stanno infatti svolgendosi –non da ora, ma certo ora si stanno intensificando, essendo sempre più prossima la scadenza elettorale– avvenimenti di una gravità che va ben oltre il concetto di “lotta politica”.

Terrò pertanto, a breve, una CONFERENZA STAMPA. Entro questa settimana o al massimo la prossima.

Sono a preannunciarla perché i diversi “signori” che stanno agendo ai vari livelli –in particolare proprio contro la mia persona e, addirittura, contro la mia famiglia– sappiano, fin da subito, che non avranno la benché minima possibilità di intimorirmi. Qualunque cosa possano escogitare.

Voglio inoltre chiarire che presenterò querela per diffamazione contro tutti coloro i quali diffonderanno notizie false e tendenziose o che formuleranno offese personali (cosa che ho del resto già iniziato a fare).

Che ne siano consapevoli. Perché se è vero che vi sono persone che non si rendono forse conto di ciò che fanno, è altrettanto vero che altri soggetti operano con il fine preciso di infangare chi dà loro “fastidio”. Per minarne la credibilità (e magari -loro ci provano- per andare anche oltre).

Soggetti che utilizzano anche la “politica” per perseguire interessi che con il “bene pubblico” hanno ben poco a che fare.

Ho detto mesi fa che è in atto, da tempo, una precisa strategia per delegittimare gli avversari di quelle “logiche". Ed in specie e nel caso particolare, per delegittimare il sottoscritto, visto che Fabrizio Frosini ha dimostrato tante e tante volte di non essere disposto ad accettarle.

Non avendo ottenuto effetto alcuno gli "inviti", le "sollecitazioni" e perfino le minacce formulate nei miei confronti, perché io abbandonassi la "scena politica", si è arrivati perfino a colpire i miei interessi personali e gli interessi della mia famiglia nella Società che io ho fondato e diretto per vent'anni (= Ecomedica : ma di questo si interesseranno gli avvocati).

Tutto ciò non solo non mi intimorisce, anzi, mi rende ancora più determinato: non mi sono mai piegato alle intimidazioni e non ho certo intenzione di cominciare a farlo ora.
Ma, avvicinandosi le elezioni, vedremo probabilmente ancora di peggio.

Anche per questa ragione, pertanto, sul piano politico locale (riferendomi alle prossime elezioni comunali) faccio appello a tutti gli empolesi onesti –di sinistra, di centro, di destra, agli indipendenti e ai cittadini non più disposti ad accettare in silenzio : a tutti coloro, insomma, che nulla hanno a che vedere con le logiche anzidette ma, anzi, le hanno fino ad oggi subìte– ad opporci tutti insieme ad una concezione della politica cui dobbiamo mettere assolutamente un punto.

Le elezioni comunali di Giugno rappresentano un’occasione da non perdere".


Fabrizio Frosini

Lista Civica EMPOLIPERTUTTI

domenica 22 febbraio 2009

Propongo a me stesso una riflessione..


RIFLESSIONE POLITICA



La gravità della crisi economica che stiamo vivendo credo richieda una riflessione profonda ed una scelta politica conseguente.

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI è nata per aprirsi a Empoli, non per chiudersi in recinti mentali avulsi dalla realtà.

La gravità della crisi economica è senza precedenti e tutti gli analisti concordano che siamo solo all’inizio.

E che sarà così profonda e lunga che andrà a modificare quel modello di vita che caratterizzava fino a pochi mesi fa il “mondo industrializzato”.

Credo allora che una riflessione si imponga anche sul piano politico locale.

Ci sono punti del nostro programma che consideriamo irrinunciabili.

Ma sono punti che, forze politiche serie non possono non riconoscerlo, possono garantire/stimolare una maggiore e consapevole partecipazione alla vita democratica dei cittadini.

Pertanto dovrebbero essere accettati e sostenuti anche da loro.

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI si presenta alle elezioni comunali di Giugno con un programma in cui, fra gli altri punti (che corrispondono a 5 aree specifiche: Acqua, Energia, Sviluppo, Ambiente e Trasporti) figurano espressamente due proposte -quelle realisticamente attuabili in base alla legislazione vigente- che vogliono introdurre elementi di DEMOCRAZIA DIRETTA e PARTECIPATA, per dare voce effettiva ai cittadini empolesi:

1. modifica dello statuto comunale per introdurre l’istituto referendario deliberativo (REFERENDUM DELIBERATIVI SENZA QUORUM, da tenersi 1 all’anno, su questioni particolarmente importanti per la collettività);
2. modifica dello statuto comunale per introdurre l’ELEZIONE DIRETTA del DIFENSORE CIVICO (così che stia davvero dalla parte dei cittadini -ricordo che oggi il difensore civico è nominato dalle forze politiche: come può autorevolmente difendere il cittadino dalle eventuali vessazioni impostegli dall’amministrazione pubblica?).

I nostri interlocutori sono tutti gli empolesi di buona volontà e intellettualmente e moralmente onesti.

Vale a dire la stragrande maggioranza dei nostri concittadini.

E poiché di persone di tal genere ce ne sono anche nelle forze politiche, crediamo che sedersi ad un tavolo di confronto serio, onesto e con la volontà di agire davvero nell’interesse della collettività nella quale viviamo, possa aiutare a reindirizzare la politica verso un cammino più virtuoso di quello che abbiamo avuto sotto gli occhi per troppi anni.

Personalmente, voglio crederci.

Ma tutti coloro che, nelle forze politiche, hanno la consapevolezza dell’assoluta gravità della situazione, dovrebbero sforzarsi di cambiare atteggiamento -lasciandosi alle spalle comportamenti non più accettabili da una società che sta effettivamente rischiando lacerazioni profonde.

Confrontiamoci. Siamo disposti a lavorare insieme.

Credo sia un dovere nei confronti di tutti gli empolesi: confrontiamoci senza arroganza, bensì con umiltà e rispetto verso tutti, e con onestà -intellettuale e morale. Non è più tempo di ipocrisie e sotterfugi…

Questo è l’appello che EMPOLIPERTUTTI lancia alle persone di buona volontà.

Non abbiamo più voglia (né tempo da perdere, tutti noi) per impantanarci in diatribe ideologiche e/o opportunistiche, prive di ogni concreto significato per la collettività di cui facciamo tutti parte.

Noi andiamo comunque avanti. Ma pronti a farlo a fianco di altri che accettino il nostro modo di intendere la DEMOCRAZIA.

E che agiscano in conseguenza.

Saluti a tutti


Fabrizio Frosini

Lista Civica EMPOLIPERTUTTI

domenica 28 dicembre 2008

LISTA CIVICA EMPOLIPERTUTTI

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI è proposta dall’Associazione omonima ed in quanto sua iniziale espressione accoglie e sottoscrive le regole del Meetup, ma rivendica una propria identità;

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI non è né di destra né di sinistra né di centro. Essa condivide molti dei principi espressi da Grillo nel suo blog e rimane in attesa di verificare il 31 gennaio quanto da Grillo annunciato in tema di liste civiche, ma nasce come realtà indipendente ed operativa a livello politico locale;

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI vuole essere una libera organizzazione di cittadini che condividono i principi e i valori basilari delle regole democratiche e che ritengono sia giunto il tempo di partecipare concretamente alla vita politica e amministrativa del proprio Comune;

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI , proposta dall’Associazione omonima, ne accetta lo Statuto e chi desidera partecipare all’attività politica tramite la Lista Civica dovrà sottoscriverlo;

La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI ha una sua bozza di programma e il lavoro da svolgere nei prossimi tre mesi sarà quello di integrare, sviluppare e definire i vari argomenti in funzione della realtà locale e attraverso il confronto con i cittadini;

A concorrere alla Lista Civica EMPOLIPERTUTTI sono invitati i cittadini (individualmente, in gruppi, associazioni, comitati, movimenti) che, condividendone principi e fini, vogliono farsi soggetti politici per promuovere un cambiamento nella politica cittadina e rendere più roseo il futuro della nostra comunità.

La lista dei candidati verrà costituita nel rispetto delle regole definite dalla certificazione del blog di Grillo (pertanto i candidati dovranno essere incensurati, non dovranno avere tessere di partiti né essere attualmente eletti in assemblee pubbliche).

L’obiettivo è di utilizzare i principi basilari della Democrazia Diretta e Partecipata, attraverso i quali i Cittadini danno un mandato “di governo”, sulla base di un programma elettorale, ed i rappresentanti politici sono chiamati a metterlo in pratica. Il mandato viene revocato qualora il rappresentante dei Cittadini non rispetti gli impegni assunti .

A Beppe Grillo riconosciamo il merito di averci dato un’informazione alternativa e di averci ricordato che è indispensabile l’impegno dei Cittadini a verifica ed integrazione del lavoro svolto dall’Amministrazione Pubblica, ma rivendichiamo la nostra autonomia e indipendenza.

Alcuni di noi, con lui, hanno impegnato un po’ del loro tempo e delle loro risorse iniziando un cammino che oggi può trovare nell’impegno della LISTA CIVICA la volontà di concretizzare ideali e convinzioni maturate.

Le riforme necessarie per cambiare il “sistema” non hanno colore né bandiera politica, ma sono da proporre e concretizzare in modo democratico e nel rispetto dei principi sanciti dalla carta costituzionale.

Ripartendo dai nostri Comuni, l’impegno di tutti coloro che condividono tale spirito dovrà concretizzarsi in un’opera fattiva di rinnovamento, così da permettere a tutti di vivere in un Paese operoso, pacifico e civile.


* * *


Lista Civica EMPOLIPERTUTTI


La Lista Civica EMPOLIPERTUTTI inizia il cammino che la porterà alle elezioni comunali del prossimo anno.

C'è la necessità di incontrare, a gennaio, i cittadini per presentare loro il nostro progetto per la città e per il territorio.

Riflettete per cortesia sull'Appello che segue. Il fine è quello di trasmettere un preciso messaggio ai cittadini che possono essere vicini al nostro modo di ragionare : "aiutateci a proporre e ad ottenere un cambiamento", "uniamo le forze e confrontiamo le nostre idee per mettere a punto un programma che sia coerente e concreto".

Riflettete e, se lo riterrete opportuno, proponete modifiche, integrazioni al testo, suggerimenti su eventuali modifiche della forma comunicativa, in modo che, attraverso un lavoro comune, possiamo rendere l'appello più efficace.

Sulla base di questo appello ciascuno di noi potrà raccogliere nuove adesioni (individuali, di gruppi, di associazioni, di movimenti, ..) in vista appunto di un'assemblea il più possibile allargata (= la prima serata di incontro della Lista Civica con i cittadini) da tenersi possibilmente a fine Gennaio.

Questo appello può essere anche lo stimolo per far nascere, magari, altre Liste Civiche in altri Comuni del nostro territorio : perché no?

A Montelupo, Castelfiorentino, S.Miniato, Fucecchio, Vinci, Cerreto.. ci sono iscritti al Meetup.. Se qualcuno avesse voglia di cimentarsi.. Da parte nostra siamo assolutamente pronti ad aiutare la nascita di Liste Civiche ovunque sia possibile.

Ma siamo anche coscienti che, pur ringraziando Grillo per lo stimolo a rivendicare in pieno il nostro ruolo di CITTADINI e a farci quindi SOGGETTI POLITICI, chiedendo la “certificazione” del suo blog quale garanzia di rispetto dei requisiti di trasparenza e "pulizia" dei candidati in Lista e andando così a partecipare alla “Rete nazionale delle Liste Civiche a 5 stelle”, la nostra è la Lista Civica di Empoli e per Empoli. Non dimentichiamolo.

Carissimi saluti a tutti

Fabrizio Frosini


* * *


Appello per una azione comune:


Liberare le nostre Città


Anche in Empoli è palpabile il diffuso tasso di insofferenza della cittadinanza nei confronti della politica.

Le prossime elezioni amministrative sono una grande occasione per restituire la voce ai cittadini e segnare una discontinuità con le amministrazioni che hanno governato fino ad oggi.

L'attuale maggioranza ha troppi interessi da conservare per immaginare una città veramente proiettata nel futuro ed elaborare un progetto politico e culturale capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei più deboli, e dei ceti realmente produttivi.

La qualità della vita sta peggiorando. Il territorio viene pesantemente saccheggiato.

Si privilegiano opere il più delle volte inefficaci, poco utili e mal realizzate; il verde urbano è stravolto; le piste ciclabili sono barzellette; la NON-cultura della sicurezza è ben documentata dal ponte (dal nulla al nulla) che induce cittadini -anche disabili- ad attraversare una strada molto trafficata in una curva pericolosa (v.le Petrarca); il tasso di inquinamento atmosferico aumenta –eppure si pensa ad un inceneritore al Terrafino, che andrà a disperdere diossine e altri veleni sul territorio.

Problemi primari come l’emergenza abitativa sono all’ultimo posto nella preoccupazione della politica; i servizi pubblici arrancano.

Beni primari (e che dovrebbero pertanto rimanere pubblici) come l’acqua, sono privatizzati. Le tariffe che le famiglie pagano per lavarsi e dissetarsi, per i rifiuti e per gli altri servizi essenziali aumentano fuori misura.

Manca un piano dei trasporti vero e un piano della mobilità cittadina, mentre la sosta è stata mercificata ovunque.

La casta dei politici locali passa senza soluzione di continuità dalle poltrone nelle istituzioni alle poltrone nelle società pubbliche (e ci rimane quando queste vengono in parte privatizzate).

Ai proclami, ai quali fanno difetto azioni adeguate e conseguenti, si sovrappone generalmente il non ascolto, il muro di gomma, ma anche l’autoritarismo e l’arroganza dei comportamenti, che esprime pienamente la povertà della proposta politica e culturale.

Appare d’altra parte chiaro come la situazione non sia il prodotto di una degenerazione o di una deviazione di un gruppo ristretto, bensì il risultato voluto e obbligato di un vero e proprio sistema trasversale che ha ridotto le amministrazioni locali a terminali di interessi economico-finanziari : interessi invadenti, di casta, costantemente in contrasto con quelli più generali e nobili della “civitas” e con la difesa dei beni comuni.

Questo sistema, ampiamente consolidatosi nei decenni, oggi comincia a mostrare consistenti crepe e, non risultando per forza di cose riformabile, può e deve essere solo cambiato radicalmente.

Come in altre città, anche a Empoli si sta sviluppando una mobilitazione dei cittadini a difesa dei propri diritti, dei beni comuni, della salute pubblica.

È vasto l’insieme di soggettività, di competenze e di operosità che si manifestano nel campo del volontariato, delle associazioni, della scuola, dell’economia –e anche nella stessa politica, ma al di fuori dai tradizionali partiti.

Ma tutto questo non è sufficiente, perché se tali soggettività rimangono estranee le une alle altre non potranno raggiungere alcuna massa critica.

Occorre allora “darsi una mossa” per uscire dalla stagnazione attuale, se vogliamo rispondere positivamente alla richiesta di una NUOVA IDEA DI CITTÀintesa in senso fisico e umano : di rapporti armonici e di dignità, di accoglienza e di progettualità.

A questa si accompagna anche l’esigenza forte di NUOVE FORME DELLA POLITICA, che siano maggiormente espressione di una DEMOCRAZIA DIRETTA E PARTECIPATA.

Di fronte all’incapacità del sistema attuale dei partiti, l’unica vera opportunità di svolta può essere rappresentata da uno schieramento elettorale di CITTADINI ATTIVI, sulla base di un corretto principio di trasversalità, cioè fondato sulla condivisione della modalità di affrontare e costruire democraticamente soluzioni valide e partecipate ai più importanti problemi che gravano sulla vita della città e dei cittadini.

Sono queste le considerazioni che ci hanno portato a proporre la "LISTA CIVICA EMPOLIPERTUTTI" : lista che si presenterà alle elezioni comunali del 6-7 giugno 2009, partecipando alla rete delle “Liste Civiche a 5 Stelle” –lista che chiede la “certificazione” del blog di Beppe Grillo quale garanzia di rispetto dei requisiti di trasparenza e "pulizia" dei partecipanti, oltre che della volontà di introdurre elementi di democrazia diretta e partecipata nel nostro Comune.

Come scrive Roberto Saviano, occorre “fare piazza pulita delle collusioni, dei compromessi, di un paese che si regge su conoscenze e raccomandazioni.” È “giunto il tempo di svegliarsi dai sonni di comodo, dalle pie menzogne raccontate per conforto [..]. In una fase di crisi come quella in cui ci troviamo, diviene compito di tutti esigere e promuovere un cambiamento. Svegliarsi. Assumersi le proprie responsabilità. Fare pressione. È compito dei cittadini, degli elettori.

Per iniziare a confrontarci su un futuro diverso per Empoli e per far emergere e sviluppare le energie positive che possono favorire il cambiamento, UNIAMO LE FORZE al fine di rendere concreta la possibilità di migliorare la politica cittadina. È un invito che rivolgiamo a tutti i cittadini di buona volontà (individualmente, in gruppi, associazioni, comitati, movimenti) :


incontriamoci in una ASSEMBLEA PUBBLICA


(data e sede dove si svolgerà l’Assemblea sarà comunicata successivamente)



Fabrizio Frosini

giovedì 17 aprile 2008

La Prima Repubblica è morta -finalmente..


PARLAMENTO : con i voti dell'estero, questa è la distribuzione dei seggi al prossimo Parlamento:

CAMERA : Pdl 276, Lega Nord 60, Movimento per l'autonomia 8; Pd 217, Idv-Di Pietro 29; Udc 36, Svp 2, Movimento associativo italiani all'estero 1, Autonomia libertà democrazia (Valle d'Aosta) 1.

SENATO : Pdl 147, Lega Nord 25, Movimento per l'autonomia 2; Pd 118, Idv-Di Pietro 14; Udc 3; Svp 4; Vallée d'Aoste 1; Movimento associativo italiani all'estero 1

Vday

Dal Corriere della Sera, 16 Aprile 2008
Ernesto Galli Della Loggia

Una storia finita

Ha ragione chi ha notato che il nuovo Parlamento italiano nato dalle elezioni di domenica e lunedì sarà l'unico dei principali parlamenti europei dove non troverà posto alcun partito che nel nome si richiami al socialismo o al comunismo. E questo accade nonostante che, come è noto, partiti con quei nomi abbiano segnato profondamente per decenni la storia della sinistra italiana e, insieme, la storia del Paese. Siamo di fronte, insomma, a una svolta profonda non solo del nostro sistema politico, ma della nostra intera vicenda nazionale, del lungo e tormentato configurarsi delle culture politiche italiane. Svolta tanto più significativa in quanto poi coincide con lo schierarsi elettorale a destra di tutto il Nord, cioè delle regioni più industriose, più ricche e più avanzate della penisola, un tempo, in molte zone, roccaforti della sinistra che aveva il socialismo o il comunismo nella propria insegna.

Da questo punto di vista è oltremodo indicativo il sorprendente successo della Lega in una regione come l'Emilia Romagna, con oltre il 7% dei voti alla Camera. In realtà la Prima Repubblica non è finita nel 1994, è finita ieri; e il terremoto che ha colpito la sinistra può essere interpretato come la conseguenza del modo miope e insufficiente con cui proprio la sinistra affrontò 15 anni fa la crisi di quella fase della democrazia italiana, non cogliendone né il significato né le implicazioni. E perciò riducendosi oggettivamente, allora e poi, a un ruolo di puro e semplice freno anziché di spinta e di direzione. Ciò che portò alla fine la Prima Repubblica fu essenzialmente la mancanza di alternativa di governo, il fatto che per svariati decenni a reggere il Paese fossero più o meno sempre le stesse forze. Uno degli effetti ne fu per l'appunto la vasta corruzione (da qui Mani Pulite), insieme alla progressiva decrepitezza dei meccanismi e degli strumenti amministrativi (per primi quelli dell'amministrazione statale) e all' inamovibilità castale delle élites del Paese in quasi tutti i campi. Inutile dire il motivo della mancanza per tanto tempo di una credibile alternativa di governo: la presenza all'opposizione di un Partito comunista il cui sfondo ideologico e la cui collocazione internazionale, essendo entrambi storicamente contigui alla vicenda bolscevico- sovietica, non lo legittimavano a governare una democrazia occidentale come l'Italia.

La fine dei partiti di governo della Prima Repubblica (Dc e Psi) per effetto delle inchieste giudiziarie di Di Pietro non ebbe l’effetto di spingere quelli che erano ormai i reduci del naufragio comunista a una revisione radicale della propria storia. E neppure li indusse a una rivisitazione altrettanto radicale di tutto l'impianto socio- statuale italiano, delle reti d'interesse, dei luoghi di potere accreditati, delle convenzioni bizantine, delle fame posticce di un regime ormai alle corde. Ebbe anzi un effetto paradossalmente pressoché opposto. Indusse gli ex comunisti a considerarsi quasi come i curatori testamentari di questo insieme di lasciti, facendosi catturare dalla tentazione di poterne addirittura diventare agevolmente gli eredi. Ciò che infatti cominciò fin da subito a verificarsi. Con la conseguenza però che abbagliati da questa facile conquista gli scampati al naufragio comunista non sentirono più l'urgente necessità, che invece avrebbero dovuto sentire, di buttare a mare alla svelta il proprio patrimonio ideologico, di ravvedersi senza esitazioni delle loro mille cantonate, di prendere coraggiosamente un nome e un abito nuovi. O, se lo fecero, presero a farlo con tempi politicamente biblici, dell'ordine degli anni.

Nel frattempo, come dicevo, orfano della protezione un tempo elargitagli dalla Dc e dal Psi, il potere tradizionale italiano cresciuto e prosperato sotto la Prima Repubblica si apriva volenterosamente a quelli che esso riteneva ormai i nuovi padroni della situazione. In breve tutto l'establisment economico- finanziario del Paese, tutta la cultura, tutta la burocrazia, tutti gli apparati di governo, dalla polizia alla magistratura, gran parte del vecchio cattolicesimo politico divennero o si dissero di sinistra. Ma proprio la massiccia operazione di riciclaggio e di «entrismo» da parte dei vertici della società italiana e dei suoi poteri, nell'area della sinistra ex Pci, insieme all'esasperante lentezza con cui procedeva la revisione ideologica di questa, hanno valso a porre il partito della sinistra ex comunista, nell'ultimo dodicennio, in una posizione sostanzialmente conservatrice. L’hanno reso di fatto il tutore massimo dell'esistente, incapace di comprendere i grandi fatti nuovi che si andavano producendo nel Paese, di rompere incrostazioni e tabù, restio a politiche animate da coraggio e da fantasia, timoroso infine di rompere le vecchie solidarietà frontiste. In vario modo questa parte, invece, se la sono aggiudicata fin dal 1994 le varie destre che allora videro la luce e/o che allora presero a ricomporsi.

Le quali, a cominciare da Berlusconi, hanno invece avuto facile gioco, esse sì, ad apparire fino ad oggi (e quale che fosse la realtà) tese al cambiamento, lontane dal potere costituito, prive di troppi pregiudizi ideologici, in sintonia con la pancia e con le esigenze più vere del Paese. Il merito indiscutibile di Walter Veltroni è stato quello di capire che sulla strada iniziata nel lontano 1993-94 la sinistra non poteva più procedere. Prendere le distanze dal governo Prodi ha voluto dire precisamente prendere visibilmente le distanze dalla tradizione. Da quella tradizione italiana che se da un lato era servita a far vivere il nome del socialismo e del comunismo, dall' altro però aveva reso sempre impossibile— ai partiti che ne portavano i nomi— qualunque autonomo ruolo politico innovativo alla guida del Paese. Veltroni ha capito che bisognava cancellare questa storia, la quale era stata anche tanta parte della storia della prima Prima Repubblica; che era finalmente giunto il momento di porre fine alla Prima Repubblica. Per farlo ha oggi dovuto pagare un prezzo assai alto, certo. Ma i conti veri, come sempre, si potranno fare solo alla fine.

http://www.corriere.it/editoriali/08_aprile_16/una_storia_finita_5b056ba0-0b72-11dd-98e1-00144f486ba6.shtml

* * *
Vday

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day
2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day
3. Sostieni il V2 day
4. Scarica il volantino del V2-day


V-day.jpg

* * *

Da Il Corriere della sera, 17 Aprile '08 :

Tangenti

Sirchia condannato a 3 anni

L'ex ministro della Salute era coinvolto in un'inchiesta su un giro di mazzette in ambito sanitario

L'ex ministro alla Sanità, Gerolamo Sirchia (Ansa)
MILANO - L'ex ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, è stato condannato a 3 anni di reclusione nell'ambito del processo milanese in cui è imputato insieme ad altre sette persone e una società per presunte tangenti nel mondo della sanità milanese. Per Sirchia l'accusa aveva chiesto 2 anni e 9 mesi di reclusione: una pena leggermente più pesante, dunque, che tuttavia non verrà scontata in quanto coperta da indulto. All'ex ministro è stata anche comminata la pena accessoria di cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. «Sono stato condannato nonostante avessimo portato prove e testimonianze a favore - è stato il primo commento dell'ex ministro -. Evidentemente io e i miei difensori non siamo riusciti a convincere i giudici».

LA VICENDA - Le presunte tangenti, stando alle accuse, sarebbero state pagate per apparecchiature sanitarie a ospedali milanesi quando Sirchia era primario al Policlinico di Milano. L'inchiesta in questione portò il 29 settembre 2004 agli arresti domiciliari per il professor Francesco Mercuriali, ex primario di Immunoematologia del Niguarda, che si suicidò a casa sua il successivo 4 ottobre. Fra le presunte tangenti citate nell'atto di chiusura indagine, ci sono tre assegni su un conto corrente di Chiasso ritenuto riferibile a Sirchia per un totale di 30.500 dollari emessi da Health Care Id Inc. di Chicago, e tre assegni da 11.000 marchi tedeschi ciascuno emessi dalla Immucor tedesca, la filiale centrale europea della Immucor Usa.

«FUORI DALLA REALTA'» - Sirchia si è sempre difeso dicendo che quel denaro era il corrispettivo di una serie di consulenze. Per questo, a caldo dopo il pronunciamento della corte, parla di una sentenza «fuori dalla realtà e non condivisibile». «Sono ovviamente dispiaciuto perchè malgrado le prove e le testimonianze portate ha prevalso il teorema dell'accusa - ha detto dopo la lettura della sentenza -. Ovviamente mi riservo di impugnare una decisione che reputo fuori dalla realtà». L'ex primario del Policlinico ha inoltre sottolineato che per lui è un dovere «rispettare quello che il Tribunale decide ma è anche un dovere - ha detto - difendere la mia onorabilità». Il professore, assistito dagli avv. Giovanni Maria Dedola e Paolo Grasso, si è detto comunque amareggiato per essere uscito da un processo con una condanna coperta da indulto e una pena accessoria legata a un preciso episodio che presto cadrà in prescrizione.

http://www.corriere.it/cronache/08_aprile_17/tangenti_sicrchia_condannato_tre_anni_a5048c32-0c66-11dd-aecb-00144f486ba6.shtml

Dal Blog di Grillo : 15 Aprile 2008

Loro non molleranno mai, noi neppure

V2-day_parole.jpg
Clicca l'immagine

Vday