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domenica 25 maggio 2008

Fucecchio : democrazia zoppa..




Domenica 25 Maggio: raccolta firme a Fucecchio, per i referendum del V2-Day


Ciao ragazzi, è stato un piacere conoscervi; forse sarebbe stato meglio farlo in altre situazioni, perché a Fucecchio è stato veramente deludente. Le istituzioni ci hanno segregato ai margini della rotatoria centrale di Fucecchio dove la gente è solo di passaggio , per lo più con l'auto. In paese c'era posto. Piazza Montanelli, dove c'erano quattro bancarelle, era vuota: altro che banchetto ci sarebbe stato. Ma potevamo essere stati collocati anche in fondo a via Donateschi.. o anche altrove , purché visibili. Inserisco le foto fatte su PHOTOS/varie (Meetup Empoli). Alla prossima. Ciao.
Ennio (Meetup Empoli)




Hai ragione, Ennio.

Ci hanno volutamente MARGINALIZZATO, in modo da limitare al massimo la nostra visibilità!

Scriverò al sindaco e ai capogruppo delle forze politiche presenti in consiglio comunale, denunciando il comportamento antidemocratico tenuto dal comune di Fucecchio .

N.B.: già avevano tentato di impedirci di raccogliere le firme, sostenendo che il tavolo poteva essere autorizzato solo se ci fossimo limitati a dare ai cittadini l'indicazione di firmare in comune!

Il testo della lettera lo inserirò sul blog di Grillo e lo invierò per conoscenza ai giornali (anche se dubito che riportino la notizia).

Qui, ora, assumiamo comunque un impegno: il prossimo anno dobbiamo presentare la Lista Civica anche a Fucecchio!

Fabrizio Frosini



Egregio Sig. Sindaco,


E p.c.:


Sig. Presidente del Consiglio Comunale,

Sig.ri Capogruppo, Forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale,


Comune di Fucecchio


La presente per portare a Vs conoscenza un fatto che ci auguriamo vivamente non accada più, per il rispetto che si deve a tutti i cittadini in virtù di quei principi e valori democratici che devono caratterizzare tutte le articolazioni della società di un Paese civile, ed in particolare le così dette” istituzioni repubblicane”.

Attraverso un iscritto a questo Meetup (che conta attualmente circa 160 iscritti, in gran parte residenti nei comuni di quest’area), avevamo chiesto il permesso di tenere, in data 25 Maggio, un tavolo per la raccolta firme a supporto della proposta dei 3 referendum per una LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO (: 1. Abrogazione Legge Gasparri ; 2. Abolizione Finanziamenti pubblici all’editoria ; 3. Abolizione Ordine dei giornalisti).

Con nostra domanda del 16 Maggio chiedevamo pertanto l’utilizzo di 4 mq di suolo pubblico in Corso Matteotti (o comunque un’area del centro interessata dall’evento pubblico denominato ”infiorata”, manifestazione di richiamo per tante persone).

Con stupore ci siamo visti invece “concedere” uno spazio nella deserta P.zza XX Settembre, con la giustificazione dell’assenza di spazi in centro, ma in realtà con il chiaro fine di emarginarci e tenerci lontani dalla zona di massimo afflusso, in quanto le foto da noi scattate il 25 mattina dimostrano che di spazi in centro ve ne erano ben più che a sufficienza ).

La nostra interpretazione sulla “strumentalità” di tale scelta è del resto rafforzata da quanto accaduto precedentemente alla formalizzazione della domanda, essendoci stato fatto presente che avremmo potuto tenere un tavolino NON per raccogliere le firme, ma solo per informare i cittadini che avrebbero potuto firmare presso il Comune (!?) : comportamento che nulla ha a che spartire con quei principi e valori democratici cui ci siamo sopra riferiti.

Alla luce di tale situazione e nella considerazione che rendere più viva e cogente l’implementazione di una sempre maggiore democrazia nel “sistema” sia un dovere civico primario, ci siamo convinti che la presenza di nostre Liste Civiche alle amministrative del prossimo anno sia non solo utile ma doverosa. Opereremo pertanto per concretizzare tale proposito anche a Fucecchio.

Con molti cordiali saluti

Fabrizio Frosini

(Meetup Amici Beppe Grillo Empoli)

giovedì 22 maggio 2008

Raccolta firme referendum : tavolo 11 Maggio

Domenica 11 Maggio siamo tornati in centro, a Empoli, per continuare a raccogliere le firme a sostegno della proposta di referendum per una LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO.

Con due novità :

1. raccolta firme per sostenere la proposta di conferimento a Pino Masciari della cittadinanza onoraria di Empoli : http://pinomasciari.org/ ;

2. presentazione, ai cittadini, della “Moneta Locale Complementare” (SCEC) altresì detta "Buono Locale di Solidarietà" : www.arcipelagotoscana.org

I video mostrano momenti della raccolta firme al tavolo dell'11 maggio

domenica 18 maggio 2008

NON ACCETTIAMO IPOCRISIE..

Se non ci fosse lui.. l'Antonio nazionale.. che "opposizione" avremmo..?

OMAGGIO A DI PIETRO :




Dovremmo forse affidarci a quella sorta di "opposizione" che si esprime nelle ipocrisie, nella praxi e nei rituali mafiosi dei "padrini" politici/affaristi toscani..?

No, grazie. Meglio morti che venduti..


Grazie Di Pietro.. Vieni a darci una mano anche in Toscana : per far riacquistare dignità a questa regione - definita "felix" dal gruppo politico più longevo d'Italia..

Già, Felix: come un gatto da laboratorio sul quale da decenni si sperimenta un'aberrante pseudocultura democratica..

Antonio, continua così..

Dal sito web di Antonio Di Pietro :

17 Maggio 2008

Ballarò

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Lo scorso 13 maggio sono stato ospite di Giovanni Floris alla trasmissione Ballarò. Pubblico alcuni miei interventi su immigrazione e sicurezza, l'abolizione dell'ICI e lotta all'evasione fiscale, argomenti sui quali questo governo non ha alcuna credibilità e sui quali beneficierà del buon lavoro svolto nel breve tempo del governo Prodi.
(Antonio Di Pietro)


16 Maggio 2008

11 - Padania ladrona

Riporto un brano tratto da "Mani Sporche", libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Barbacetto, Gomez e Travaglio, dal titolo "Padania ladrona'" (pag.289).

"I seguaci di Bossi hanno un problema: la Popolare Credieuronord, una piccola banca creata nel dicembre 2000 per "ritrovare i valori tipici della credibilità e della collaborazione del Nord". A finanziarla, dopo una campagna a tappeto nelle sezioni del partito, è stato il popolo leghista. Ma già nel 2003 la banca del Carroccio è a un passo dal fallimento. Il bilancio si chiude con 8 milioni di euro di perdite e 12 di sofferenze su 47 impieghi. Un brutto guaio, soprattutto perchè l'azienda è nata e cresciuta come una tasca della politica. Nel consiglio di amministrazione siedono i sottosegretari leghisti Maurizio Balocchi (Interno), Alberto Brambilla (Welfare), Stefano Stefani (Attività produttive), ma anche il deputato varesino Giancarlo Giorgietti, pupillo di Bossi e presidente della commissione Bilancio alla Camera. Insomma, se scattasse la bancarotta, sarebbe un duro colpo per il Carroccio. E se poi partono le inchieste giudiziarie, la situazione potrebbe ancor più aggravarsi. Attraverso la Credieuronord sono stati infatti riciclati 13 milioni di euro provenienti da una gigantesca truffa organizzata dai proprietari della - un tempo mitica - Radio 101 e da una commercialista, Carmen Gocini, ai danni di alcune procedure fallimentari del Tribunale milanese. Miliardi rubati e poi, come sosterrà la Procura di Milano, ripuliti grazie alla complicità dei vertici operativi della banca. Operazioni analoghe sono state condotte da vari personaggi legati ai "Cobas del latte", gli allevatori vicinissimi alla Lega che non volevano pagare le multe dell'Unione Europea per aver prodotto latte in eccedenza. Se esplode il bubbone Credieuronord, si fanno male in tanti. Meglio coprire tutto e tentare di metterci una pezza. Il salvatore, per i leghisti, si chiama Fiorani.
Con lui il Carroccio ha legami antichi: la scuola leghista di Varese e il prato di Pontida, quello che ogni anno si riempie di bandiere verdi per i comizi del Senatùr, sono stati acquistati con soldi della Popolare di Lodi: per un totale, tra i fidi e finanziamenti, di 10 milioni di euro, più un altro milione proveniente dalla Popolare di Crema (controllata dalla Lodi). tutti soldi ottenuti offrendo in pegno la storica sede milanese del partito di via Bellerio. Operazioni regolari, ma sintomatiche di un rapporto preferenziale, che ora viene sfruttato a fondo per evitare il crac di Credieuronord. Fiorani riesce a tenere in piedi la banchetta con una complicata operazione finanziaria. In cambio, ottiene la retromarcia della Lega sul governatore. Il 3 febbraio 2005 Maroni comunica ufficialmente che la Lega non mette più in discussione il mandato a vita di Fazio. E' la tomba della legge sul risparmio.
Sarà Fiorani, davanti ai pm milanesi, a raccontare anche questo patto con la Lega: salvataggio della banca in cambio del salvataggio del governatore."
(Antonio Di Pietro)


15 Maggio 2008

Non vogliamo ipocrisia

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Riporto il video dell'intervista rilasciata a RepubblicaTv, oggi 15 maggio 2008, dove rispondo alle domande degli spettatori.
(Postato da Antonio Di Pietro in )


La parzialità dell'Agcom

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Contro Travaglio ed Anno Zero si manovra per non disturbare il manovratore. L’istruttoria avviata dall’ Agcom (quanto mai tempestiva) è solo l’ultimo tentativo per fermare chi ha ancora il coraggio di raccontare i fatti ,anche se sgraditi alla casta dei politici. Insomma verrebbe da dire: colpirne uno per addormentare la coscienza critica di cento.

Ancora non è chiaro quali sarebbero i capi d’imputazione per Travaglio, visto che ha solo raccontato fatti già noti e per i quali non si era levata alcuna indignazione. Episodi su cui molti cittadini, grazie all’informazione che hanno ricevuto, possono ora farsi un’opinione e giudicare liberamente.

L’Autority delle comunicazioni farebbe bene a spiegare come mai, solo in questa occasione, ha così prontamente e mirabilmente vigilato, mentre in tante altre occasioni è parsa “disattenta” tanto che a vigilare ci hanno dovuto pensare altri.
(Antonio Di Pietro)


14 Maggio 2008

IdV: unica opposizione

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Pubblico il video ed il resoconto stenografico della dichiarazione di voto dell’Italia dei Valori per la fiducia al Governo, fiducia che non è stata data. Il mio discorso ha reso palese un fatto importante: esiste un’unica opposizione, quella dell’Italia dei Valori.

Antonio Di Pietro: Vorrei dirle con il sorriso sulle labbra, signor Presidente del Consiglio, che mai avrei immaginato, di trovarmi per la seconda volta a dare un giudizio sul suo Governo. La prima volta mi è capitato quando mi ha offerto di fare il Ministro dell'interno e non ho abboccato. Poi se l'è scordato, perché lei è abituato a dimenticare, quando le cose non le fanno piacere
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania - Una voce dai banchi del gruppo Italia dei Valori: «Lasciate parlare!»).

Gianfranco Fini: Prego di non interrompere. Lasciate esprimere all'onorevole Di Pietro la sua opinione.

Antonio Di Pietro: Quindi, signor Presidente del Consiglio, lasci che anche oggi - con il sorriso sulle labbra, ma sempre a testa alta - le diciamo: «noi no, noi dell'Italia dei Valori non abbocchiamo!» Noi dell'Italia dei Valori non intendiamo cadere nella tela del ragno che lei, ancora una volta, sta tentando di costruire con pacche sulle spalle, come ha detto lei: «volemose bene, va' che ce la famo». Lo dica agli altri, non lo dica a noi dell'Italia dei Valori! Infatti, noi dell'Italia dei Valori abbiamo memoria e soprattutto non intendiamo perdere la memoria.
Noi conosciamo la sua storia personale e politica e conosciamo bene anche la sua storia...
(Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, la prego di proseguire e prego ancora i colleghi di non interrompere gli oratori.

Antonio Di Pietro: E soprattutto conosciamo bene la sua storia personale e giudiziaria e quella dei tanti...
(Vivi Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania).

Antonio Di Pietro: Signor Presidente della Camera, darmi la possibilità di parlare è un suo compito.

Gianfranco Fini: Onorevole Di Pietro, lei non è nuovo di quest'Aula e sa che è abbastanza naturale che ci sia, nei limiti...

Antonio Di Pietro: Solo quando riguarda me, però.

Gianfranco Fini: Ovviamente dipende unicamente da ciò che si dice
(Applausi dei deputati dei gruppo Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)...

Gianfranco Fini: .. fermo restando che ho già invitato la parte destra dell'emiciclo a non interromperla. Prego, onorevole Di Pietro, continui.

Antonio Di Pietro: Ha ragione signor Presidente della Camera, dipende da quello che si dice: non bisogna disturbare il manovratore!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico)
Ma noi dell'Italia dei Valori conosciamo la storia anche dei suoi tanti dipendenti e sodali che si è portato in Parlamento con sé a titolo di ringraziamento per i favori e le omertà di cui si sono resi complici. Noi dell'Italia dei Valori conosciamo bene le sue bugie e la sua capacità di distorcere la verità dei fatti.

Antonio Di Pietro: Soprattutto conosciamo bene la tela sul controllo dell'informazione e sul sistema di disinformazione che ha messo in piedi (Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori e Partito Democratico). Soprattutto conosciamo la disinformazione che ha posto e ha fatto porre in essere per far credere che la colpa dei mali dell'Italia non sarebbe di chi li ha commessi ma di chi li ha scoperti.
Lei ha mentito a ripetizione nel corso della sua carriera politica e da ultimo ha fatto credere agli italiani di aver lasciato l'ultima volta il Governo con i conti in ordine, mentre invece ha truccato le carte fin quando l'Unione europea non l'ha scoperto e sanzionato, e quel povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo Partito Democratico - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà).
Lei, signor Presidente del Consiglio, spesso - ed ancora ieri - ha detto di ringraziare e apprezzare il lavoro dei giudici. Ma va! È un falso storico, signor Presidente: lei odia i giudici indipendenti che fanno il loro dovere, a lei quei giudici fanno orrore! Lei vuole solo una giustizia forte con i deboli e debole con i forti!
(Applausi dei deputati dei gruppi Italia dei Valori - Commenti dei deputati del gruppo Popolo della libertà)
Lei vuole solo una giustizia che fa comodo a lei, una giustizia a suo uso e consumo, e quando non le basta si fa le leggi apposta per fare in modo che la giustizia funzioni come dice lei.
Lei è in conflitto di interesse con se stesso e nulla vuole fare per risolverlo. Così ancora oggi nessuno di noi può sapere, quando decide qualcosa, se lo fa per sé o per gli altri, e quali altri poi. Lei non ci ha detto ieri come intende risolvere il conflitto di interesse, anzi ce lo ha detto con il suo silenzio: non intende risolverlo.
Lei ieri ha descritto un Paese di sogni e di balocchi, in un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutti: nord e sud, poveri e ricchi, imprenditori, lavoratori e parti sociali deboli, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori. Insomma, ha fatto solo un discorso furbo per cercare di imbavagliare l'opposizione. Ma noi non abbocchiamo.
Lei dice di volere il dialogo...

Antonio Di Pietro: ... ma noi crediamo che lei voglia un dialogo ad una voce sola: la sua. E chi non la pensa come lei è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista; insomma un disturbatore da isolare e condannare.
Lei dice di volere una giustizia che funzioni, lo ha ripetuto anche in questi giorni. Ma come può funzionare - di grazia - una giustizia con le leggi ad personam che si è fatto fare nella scorsa legislatura? Come può funzionare un libero mercato, che lei dice di volere, quando ci sono falsificatori di bilanci - che lei conosce molto bene, a lei molto vicini - che grazie alle leggi fatte fare da lei e dal suo Governo oggi possono stare ancora liberi in giro per l'Italia?
Lei dice che vuole combattere l'evasione fiscale, ma intanto ogni giorno se ne inventa una, nel corso del processo che la riguarda a Milano, per ritardare i tempi della giustizia che la riguarda.
Lei dice che vuole combattere la criminalità organizzata, ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull'evasione fiscale, sul falso in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente tra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate. Se lo ricordi questo leitmotiv, perché lo sentirà per tutta la legislatura
(Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Sono tutte questioni chiave su cui lei si è ben guardato dal prendere posizione.Certo, lei ha più volte teso la mano all'opposizione, a quell'opposizione che pensa di ingraziarsi ammiccando un po' di più. Io non credo che il Partito Democratico, che è un partito che ha la sua storia, ha un suo passato, cadrà nel trabocchetto, né ci cadremo noi dell'Italia dei Valori.
Noi crediamo che fare opposizione vuol dire innanzitutto riscrivere la verità rispetto alle disinformazioni che lei ha portato avanti in questi anni nel nostro Paese. L'opposizione ideale che vuole lei è quella di un'opposizione morbida che non denuncia, non alza i toni, non fa battaglie anche dure per il rispetto delle regole democratiche, insomma un'opposizione di Governo. Noi questa opposizione non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Partito Democratico, perché una cosa è ascoltarla, un'altra è venirle appresso.
Insomma, sappia signor Presidente del Consiglio che da oggi esiste ed esisterà un'opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche, ma anche di proposte costruttive, che è quella dell'Italia dei Valori.

Antonio Di Pietro: Un'opposizione che avrà anche il coraggio e il dovere, allorché lei dovesse fare un provvedimento negli interessi dei cittadini, di votarlo, ma mai di scambiare la sua politica come una politica nell'interesse della collettività. Noi crediamo che lei abbia fatto e si sia messo a fare politica per i suoi interessi personali e giudiziari (Proteste dei deputati del gruppo Popolo della Libertà - Una voce dai banchi del gruppo Popolo della Libertà: «Vergogna!»); è questa la verità che non ci toglie nessuno. Noi non le diamo la fiducia (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori e di deputati del gruppo del Partito Democratico - Commenti di deputati del Popolo della Libertà)!
(Antonio Di Pietro)


13 Maggio 2008

Il discorso di Silvio Berlusconi

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Il discorso del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Parlamento per chiedere la fiducia al suo Governo – in puro stile “papista” e pseudobuonista - ricorda tanto la favola del ragno che invita la mosca nella propria ragnatela. Non so se il partito democratico farà l’allocco e ci cadrà ma certamente non lo faremo noi dell’Italia dei Valori.
Egli ha descritto il paese da sogni e di balocchi che vorrebbe ma non ha indicato come fare per realizzarlo. Il suo discorso – pieno di “ma anche” è apparso solo un esercizio di equilibrismo per farci stare dentro tutto ed il contrario di tutto, nella speranza di ingraziarsi maggioranza e opposizione, Nord e Sud, lavoratori e datori di lavoro, imprenditori e sindacati, parti sociali deboli e poteri forti, pacifisti e guerrafondai, rigoristi e scialacquatori.

Dice di volere il dialogo ma ad una voce sola: la sua! E chi non la pensa come lui “peste lo colga”: è solo un qualunquista, un forcaiolo, un populista, insomma un disturbatore del manovratore da isolare e condannare.

Per rendersene conto basta rileggere il suo discorso, pieno non di proposte di governo ma di “eclatanti omissioni” su questioni chiave, come il rilancio della lotta all’evasione fiscale, la funzionalità della giustizia, la trasparenza dei mercati, la pluralità dell’informazione, la lotta alla “Casta”, gli sprechi nella pubblica amministrazione, la lentezza e la farraginosità della burocrazia, la questione della Rai come servizio pubblico, la scandalosa vicenda Europa/-Rete4 ed il connesso rispetto delle Direttive e delle sentenze degli organismi di controllo.

Nel suo discorso, Berlusconi ha posto l’accento sul verbo “crescere”. Avrebbe dovuto usare il verbo “cambiare”. Senza un cambiamento la crescita non potrà avvenire. Il verbo giusto è cambiare.
Per ripartire bisogna eliminare alla radice le cause che in questo momento bloccano il Paese. Tra queste la mancanza di una libera informazione, la diffusione della criminalità organizzata, la non certezza della pena.
Economia e etica sono due facce della stessa medaglia. Una forte economia non può prescindere dall’”etica dei comportamenti” e questo non è il caso dell’Italia con leggi ad personam e condannati eletti in Parlamento su precisa scelta del leader del PDL.

Un Paese che voglia attrarre investimenti dall’estero non può permettersi ombre su chi ha primarie responsabilità nel sistema bancario come è il caso di Cesare Geronzi.
La libera informazione è alla base della democrazia. La recente sentenza della Corte di Giustizia europea impone che Rete 4, di proprietà del presidente del Consiglio, ceda le sue frequenze a Europa 7, in caso contrario i cittadini italiani pagheranno, con effetto retroattivo dal primo gennaio 2006, tutti i giorni 300.000 euro di multa. L’Alitalia costa ai contribuenti più di un milione di euro al giorno grazie alla mancata fusione con Air France dovuta al PDL. Di fronte a un debito pubblico di circa 1630 miliardi di euro con interessi annui di 70 miliardi di euro pagati dallo Stato, Rete 4 e Alitalia possono sembrare sciocchezze, ma sono un chiaro segnale di chi fatica a distinguere gli interessi privati da quelli pubblici.
Berlusconi dice di voler rivalutare la casa come bene primario. Ma per dare concretezza a questi obiettivi bisognerà rivedere i rapporti tra istituti di credito e cittadini, decine di migliaia di famiglie stanno perdendo la casa per l’impossibilità di pagare il mutuo.
Egli dice che vuole una giustizia che funzioni ma non dice che bisogna cancellare le leggi vergogna che hanno accorciato i tempi di prescrizione rendendo quasi impossibile ogni condanna.

Egli dice che vuole servizi efficienti accompagnati a una diminuzione dei costi dello Stato. Chi non li vorrebbe? Non ho però sentito quali in concreto sono le misure che consentirebbero questi obiettivi. Ad esempio l’abolizione delle Province, l’accorpamento delle Province, l’abolizione delle Comunità montane, l’allineamento dei compensi parlamentari al resto d’Europa, un utilizzo produttivo e controllato dei miliardi di euro di finanziamento della Comunità Europea, una rivisitazione complete e concreta della legge sui finanziamenti pubblici ai partiti ed ai cosiddetti giornali di partito.
Il federalismo fiscale della Lega può conciliarsi con i 15 miliardi di euro per lo Stretto di Messina?
Con le centinaia di migliaia di dipendenti pubblici e para pubblici del nostro Meridione? Il Sud non può sopravvivere se le risorse fiscali rimarranno nel Nord. Tutti sanno che il federalismo fiscale senza una reale autonomia economica del Sud è solo fumo negli occhi e che il Sud, fino a quando non sarà affrancato dalla criminalità organizzata, non potrà essere autonomo. Ma la criminalità organizzata oggi si combatte prevedendo ferree leggi e decisi interventi sull’evasione fiscale, sui falsi in bilancio, sulla contiguità esistente e persistente fra politica e mafia, sulla non candidabilità delle persone condannate, tutte questioni-chiave di cui il Presidente del Consiglio si è ben guardato dal prendere posizione.
Egli ha più volte teso la mano all’opposizione, ha chiesto e offerto collaborazione, alla condizione, ovviamente, che non venga alterato lo status quo sull’informazione e sulla giustizia.
L’opposizione ideale per Silvio Berlusconi è un’opposizione morbida che non denunci, non alzi i toni, non faccia battaglie, anche dure, per il rispetto delle regole democratiche. Insomma una “opposizione di Governo”.

Ripeto, non so cosa voglia fare e come voglia comportarsi il Partito democratico di Veltroni. Da oggi, però, deve essere chiaro che esiste ed esisterà una opposizione forte, decisa e senza compromessi, fatta di critiche ma anche di proposte costruttive, che è quella dell’Italia dei Valori.
(Antonio Di Pietro)


Il silenzio dei magistrati

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Bavaglio all'informazione e bavaglio alla giustizia sono questi i primi fatti tangibili del governo del centrodestra a cui fa sponda un tacito consenso di questa finta opposizione.
Oggi Clementina Forleo verrà "cacciata" da Milano, non potrà più esercitare in quella città. Le parole di oggi di Silvio Berlusconi secondo cui "il rispetto va ai magistrati che compiono in silenzio il proprio dovere" trovano da subito effettivo riscontro. Lascio, come altre volte ho fatto, all’articolo di Marco Travaglio “Colpirne una…” de l’Unità, che condivido completamente, il commento a questa vicenda:

"Se il plenum del Csm confermerà l’indicazione data ieri dalla Commissione competente, Clementina Forleo sarà cacciata da Milano per “incompatibilità ambientale”. Il suo peccato mortale, come tutti han capito fin troppo bene, è stato quello di mettere nero su bianco i nomi dei parlamentari intercettati durante le scalate di Antonveneta, Rcs e Bnl e chiedere al Parlamento l’autorizzazione a usare le loro telefonate. Non potendo dichiarare ufficialmente che andava punita per questo, a perenne ammonimento per tutti gli altri magistrati che osassero fare altrettanto, insomma a futura memoria, la commissione ha deciso di cacciarla perché avrebbe cattivi rapporti con i cancellieri del tribunale (testuale); perché avrebbe turbato l’opinione pubblica con denunce infondate (e pazienza se poi si son rivelate fondatissime), perché avrebbe detto a un convegno cose che non ha mai detto, e perché avrebbe chiesto a un pm notizie di un provvedimento interdittivo che la Procura le aveva preannunciato dicendole di tenersi pronta. Insomma, incolpazioni inventate o faccenduole che sono normale routine in un ufficio giudiziario. Alla fine, in questo mondo alla rovescia, il topolino ha partorito la montagna: una sanzione mostruosa, che sarebbe apparsa sproporzionata anche se gli addebiti mossi alla Forleo fossero stati fondati. Clementina Forleo non potrà più fare il giudice a Milano e dovrà emigrare altrove con quel che resta della sua famiglia già falcidiata da lutti, minacce e attacchi. Il voto è stato tutt’altro che unanime, a riprova del fatto la sanzione non era affatto obbligata. Per il trasferimento han votato i membri laici, cioè politici: la comunista Vacca (che aveva anticipato il giudizio prim’ancora che iniziasse il procedimento, ma non ha sentito neppure il dovere di astenersi: bella garanzia di “terzietà”) e Anedda di An; e poi il togato di Unicost, Roia. Contro, ha votato il presidente della commissione, Patrono di MI. I due di Md, pilatescamente, si sono astenuti: se avessero votato contro sarebbe finita 3 a 3. E la manovra sarebbe fallita. Una manovra che, molto probabilmente, è illegittima. L’ordinamento giudiziario Castelli-Mastella vieta trasferimenti d’ufficio dei magistrati per fatti che implichino comportamenti colpevoli: l’incompatibilità può derivare solo da fatti incolpevoli, per esempio da parentele con altri giudici o con imputati dello stesso distretto. Ma qui le condotte contestate alla Forleo, se dimostrate, implicano che lei sia colpevole. Dunque andavano esaminate in sede disciplinare, con una procedura molto più garantista. Ma si temeva di non riuscire a punirla nemmeno sul fronte disciplinare: perché, per una dimenticanza degli analfabeti che hanno approvato la Castelli-Mastella, nella lista degli illeciti disciplinari non figurano le esternazioni. E qui proprio di esternazioni si tratta. Dunque, sapendo che in sede disciplinare non c’era trippa per gatti, si sono usate condotte ipoteticamente colpevoli per dichiarare l’incompatibilità. Il risultato è a metà fra l’inquietante e l’esilarante: se qualcuno ritiene che la Forleo sia una pazza furiosa che litiga con tutti e lancia allarmi infondati, che senso ha spostarla da Milano a Roma o a Vipiteno? Il fatto è che anche la manovra per farla apparire pazza è fallita: tutti conoscono la sua preparazione giuridica, la sua laboriosità, il suo carattere. Come diceva Montanelli, “tutte le persone di carattere hanno un pessimo carattere”. Ma che c’entra il carattere con la capacità di un giudice? Patrono ha votato contro il trasferimento anche perché, per la nuova legge, la Forleo è “scaduta” come gip avendo esercitato l’incarico da più di 10 anni e, al pari di centinaia di gip, dovrà passare al tribunale. Bastava aspettare qualche mese (in attesa che il Csm bandisse quei posti) e il nodo si sarebbe sciolto da sé. Ma qui bisognava dare una lezione purchessia, a prescindere. La sentenza, richiesta a gran voce dai politici di destra e sinistra, era scritta fin da luglio, quando la gip osò fare il suo dovere anziché voltarsi dall’altra. Calamandrei diceva: “Non temo i giudici corrotti, ma i giudici conformisti”. Questo Csm e questa politica temono i giudici anticonformisti. Colpirne uno (anzi due: c’è pure De Magistris) per educarne diecimila."
(Postato da Antonio Di Pietro in )


12 Maggio 2008

Informazione oscurata

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E' proprio vero: la lingua batte dove il dente duole!

Gli attacchi che sta subendo il giornalista Marco Travaglio solo per aver raccontato la cronaca di fatti veri ed accaduti e che riguardano nientemeno la seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Schifani, dimostrano che, come al solito, quando si tratta di difendere la Casta, i vari esponenti di partito di destra e di sinistra fanno quadrato e diventano un tutt’uno (come accadde ai tempi dell’indulto).

Allora mi domando e domando: ma un giornalista che rivela circostanze sconosciute alla maggioranza dei cittadini adempie al proprio dovere di cronaca e di critica o no? Se Schifani risulta essere stato socio di persone di malaffare, allora il presidente del Senato, proprio per l'alta carica che ricopre ne spieghi le ragioni o contesti i fatti. E' un suo dovere morale.

Ed ancora mi domando e domando, questa volta ai tanti benpensanti del Partito Democratico: ma sapete chi sono i condannati per mafia Nino Mandalà e Benny D’Agostino? E sapete cosa vuol dire essere stati soci con costoro ai tempi d’oro della mafia, come lo fu Schifani? Ed allora, che male c’e’ se un giornalista indipendente pone delle domande trasparenti ed altrettanto trasparentemente informa l’opinione pubblica?

Che senso ha attaccare Travaglio per aver solo detto ciò che è vero? Invece di prendersela con lui non sarebbe meglio prendere spunto da questo fatto per impostare una campagna di informazione capillare e veritiera su chi sta al Parlamento, al Governo o nelle altra istituzioni controllate dalla politica? Oppure il silenzio è dovuto al fatto che anche tra le file del centrosinistra ci sono alcune posizioni imbarazzanti per cui è meglio far finta di niente e schierarsi con l’avversario nella speranza che un giorno il favore possa tornare?
(Antonio Di Pietro)


Zappiamo Forbice

passaparola

V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:

V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
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Clicca l'immagine

sabato 3 maggio 2008

V2-Day Empoli : i video girati nella 3 giorni di raccolta firme

I cittadini dicono che sono stufi..



E anche all'interno del mondo politico si comincia a dire basta..



Il punto, come Organizer del Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli :

una lotta per la libertà



venerdì 2 maggio 2008

"EMPOLIperTUTTI" : non uno slogan, ma un preciso impegno

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(da Il Tirreno, cronaca di Empoli, del 30/04/2008)

Ringrazio Il Tirreno, ma mi corre l'obbligo di correggere alcune inesattezze.

Nel sottotitolo si parla infatti che... guiderò IO la Lista Civica.

Il che è tutto da vedere... Anche perché le elezioni non si terranno il prossimo giugno, ma nel giugno 2009.

In effetti, nel testo che segue, viene correttamente riferito che "PROBABILMENTE" (la probabilità è concessa smile) "il candidato sindaco sarà il dott. Frosini".

Ancora di seguito : " *un proprio* progetto politico" , riferito a me è inesatto.

Il progetto politico è infatti della Lista Civica, non meramente del sottoscritto.

Anche in questo caso, però, appena 5 righe sotto, il giornalista corregge il senso della frase precedente, riportando esattamente : " *NOSTRO* progetto politico" (riferito appunto a Empoli Per Tutti).

Vengono riportate in virgolettato delle espressioni in parte riprese dal mio comunicato (inviato a tutti : e Go News lo ha riportato quasi integralmente, come avete visto) ma in parte scritte dal giornalista, con il fine ritengo di rendere semplicemente più evidente il messaggio.

Essendo virgolettate, quelle parole sembrano siano state profferite in toto da me. In realtà non è esattamente così. Ma va bene. Non vi vedo assolutamente niente di negativo. Anzi.

Un grazie quindi, oltre a GO News, anche a IL TIRRENO.

Così come a LA NAZIONE, che ha riportato parimenti la notizia, riprendendo il comunicato da me inviato.

(Fabrizio Frosini)

V2-day_piazza_San_Carlo.jpg

Domenica 11 Maggio continuiamo la raccolta firme per i tre referendum su Libera Informazione in Libero Stato, con un tavolo in Via del Giglio, Empoli (ore 10-19).

Questa la domanda al Comune di Empoli :

Al Sig. Sindaco
Comune di Empoli

E p.c.:
- Polizia Municipale , Empoli
- Commissariato P.S. , Empoli


Il sottoscritto FROSINI FABRIZIO

Chiede


L’utilizzo di suolo pubblico in Via del Giglio (angolo con via Ridolfi) , Domenica 11 Maggio, dalle ore 10:00 alle ore 19:00 , per continuare la raccolta di sottoscrizioni a favore della proposta di referendum per una “Libera informazione in libero Stato“:
  • 1. abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria ;
  • 2. abolizione dell’ordine dei giornalisti ;
  • 3. abolizione della legge Gasparri.
Per permettere ai cittadini di firmare, utilizzeremo due tavolini, per un totale di c. 4 mq.
Per l’ autenticazione delle firme saranno presenti alcuni Consiglieri Comunali.

Preciso che, in detta occasione, raccoglieremo anche firme a sostegno della proposta, rivolta già nel Dicembre u.s. – e reiterata con lettera datata 25.02.08 – al Consiglio Comunale di Empoli, di concedere la Cittadinanza Onoraria a Pino Masciari, imprenditore calabrese diventato testimone di giustizia, che sta spendendo la sua vita per denunciare il racket della ‘ndrangheta.

Al contempo, distribuiremo gratuitamente Moneta Locale Complementare (denominata “SCEC”) , con funzione di sconto, da utilizzare in futuro in negozi che accetteranno di concedere sconti sul prezzo di vendita dei vari articoli merceologici.

Presento tale richiesta a mio nome e per conto del Meetup Amici di Beppe Grillo di Empoli, di cui sono il responsabile.

Empoli, 2 Maggio 2008

(Fabrizio Frosini)


V2day

I banchetti di maggio del V2-Day a Empoli

Domenica 11 Maggio: Via del Giglio, dalle ore 10 alle ore 19


N.B.: per tutto il mese di Maggio puoi firmare anche presso gli uffici del Comune di Empoli



beppegrillo.meetup.com/489



Esempio di giornalismo:

La Repubblica (più di 16 milioni di euro di contributi pubblici annui al gruppo L'Espresso) dopo il V2-day riporta: "In 50mila allo show di Grillo" e un articolo di Francesco Merlo

V2-day_Repubblica_2.jpg
Clicca l'immagine

La Repubblica per il primo maggio 2007: "Piazza san Carlo dove hanno parlato i leader sindacali davanti a 100mila persone"

V2-day_Repubblica_1.jpg
Clicca l'immagine


In memoria del giornalista Beppe Alfano

Dal Blog di Grillo: http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=1570349979183323665&postID=1829340486786491919


"Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l'informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l'ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire "che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo".
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.
Insomma voglio proprio dire dopo 15 anni che papà è morto, dopo 14 anni di processi celebrati sempre in religioso silenzio e con la regolare assenza dei giornalisti che venivano chiamati da noi familiari con la preghiera di raccontare delle indagini e del processo, beh voglio proprio dire che dopo tanto tempo non ce l'ho solo con i mafiosi che lo hanno ucciso, ma ce l'ho soprattutto con la casta dei giornalisti che con il loro isolamento e silenzio sono stati complici di quel delitto; con la loro indifferenza e servilismo nei confronti dei direttori padroni, hanno taciuto sugli sviluppi delle indagini e sui furbetti del quartierino coinvolti nel delitti.
Provo rabbia perchè quella casta non si è mai costituita parte civile nei processi e soprattutto non ha mai detto che avrebbe voluto farlo. Ho sperato per tanti anni che si sarebbero comportati nei confronti della mia famiglia come si comportano i poliziotti o i carabinieri quando muore un loro collega; si stringono attorno alla famiglia di chi è morto e ne condividono i momenti del dolore, alzano un muro di difesa. In questi anni non è accaduto nulla di tutto ciò, non ho mai visto lo stato e a 36 anni non sono in grado si spiegare ai miei figli che cosa sono le istituzioni nel nostro paese e soprattutto da che parte stanno, forse perchè non dovrebbero esserci delle parti. Cerco di nascondere ai miei figli le mie paure quando ammetto a me stessa che viviamo sotto dittatura. Ma che paese è il nostro, dove non solo non c'è libertà d'informazione ma non c'è proprio la libertà di cittadini? Perchè la vera informazione in Italia deve essere affidata a pochissimi giornalisti seri e indipendenti come Travaglio? Solo da noi accade che un critico d'arte, spero almeno che sia tale, si permette di dire, in riferimento a De Magistris, che i magistrati non hanno il diritto di fare certe inchieste; e che credibilità potrebbe avere Berlusconi in un paese civile se affermasse che Mangano è un eroe? Anche per questi motivi rivendico con orgoglio di far parte di quelle centinaia di migliaia di italiani che hanno aperto gli occhi, non si sentono più nè rappresentati nè tutelati e hanno capito che devono darsi da fare e non delegare più ad altri ciò che può essere fatto da noi. E il punto è proprio questo: noi abbiamo il dovere di fare qualcosa per tornare a vivere in un paese veramente libero e civile dove l'informazione possa essere davvero tale.
Pretendo che i miei figli possano vivere in un paese pulito e senza inceneritori, libero e non complice di guerrafondai, dove i giovani possano avere la certezza di un lavoro e di poter nascere e morire nella propria terra senza l'incubo della valigia in mano perchè costretti ad emigrare. Voglio per loro un paese in cui le istituzioni meritino davvero rispetto e il parlamento non continui ad essere centro a 5 stelle di riabilitazione per pregiudicati e delinquenti. Esigo per loro un paese in cui ci sia la certezza della pena perchè questo è democrazia.
Noi abbiamo appena iniziato a fare tutto questo con le "ininfluenti" liste."
Sonia Alfano


p.s.: su
Micro Mega, di F. Rampini, un bell'articolo su l'ORDINE DEI GIORNALISTI:
Libertà d'informazione
Giornalisti senza ordine
di Federico Rampini
http://temi.repubblica.it/micromega-online/giornalisti-senza-ordine/?h=0


N.B.: Per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day.



"Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite." (Beppe Grillo)


V2-day_piazza_San_Carlo.jpg
V2-Day , Piazza San Carlo , Torino , 25 aprile

giovedì 1 maggio 2008

V2-Day : 1200 cittadini al nostro tavolo..


L’inizio della rivoluzione

L’assedio



V 2 Day a Empoli :

1200
persone hanno firmato al nostro tavolo

per i 3 Referendum (c. 1200x3 firme)

Un GRANDE SUCCESSO del MEETUP di EMPOLI ,

in un territorio capillarmente controllato dall’apparato

(o meglio: dal “sistema di potere politico-affaristico”)

che conosciamo.

UN GRAZIE DAL PROFONDO DEL CUORE

A TUTTI COLORO CHE LO HANNO RESO POSSIBILE.


ORA VIENE L’IMPEGNO PIÙ

GROSSO :

L’ASSOCIAZIONE “EMPOLI PER TUTTI

DEVE STRUTTURARSI E

DARE IL VIA AL PROPRIO

PROGETTO POLITICO PER EMPOLI


Iniziamo subito e.. domenica 11 maggio saremo ancora fra la gente,

in Via del Giglio.. a raccogliere firme per i referendum e non solo..


LA LISTA CIVICA SI PRESENTERÀ

ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI.

Non siamo solo noi a volerlo : sono quei cittadini stessi a chiedercelo.

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DA GONEWS : http://www.gonews.it/articolo.php?at=15079

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Il successo del V2 Day non significa ovviamente che abbiamo “vinto”.

Significa “semplicemente” che un numero importante di cittadini ha preso coscienza della situazione e ha realizzato di dover "scendere in piazza" per aiutare se stessi e il Paese.

E ha realizzato che quelle persone che ha trovato dietro il tavolo sono persone concrete e sono loro simili, non funzionari di partito interessati a strumentalizzarli a fini "castali"..

Ora viene la parte più difficile per noi : costruire, con l'aiuto della GENTE VERA un PROGRAMMA SERIO, CONCRETO e ADEGUATO AI BISOGNI DEL TERRITORIO per la LISTA CIVICA EMPOLI PER TUTTI.

Un impegno grosso, ma ineludibile.

1200 persone in carne ed ossa ci hanno spronato ad andare avanti.

Non possiamo deluderli

Un abbraccio a tutti

Fabrizio Frosini

http://beppegrillo.meetup.com/489/boards/



Dal Blog di Grillo : 27 Aprile 2008 - http://www.beppegrillo.it/2008/04/il_v2day_e_lora.html#comments

Il V2-day e l'orango Petronilla

V2-day_operaio.jpg

Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto.
Ragazzi, se non ci foste voi mi sentirei un po’ a disagio, un po' solo. Comincerei a pensare che il pazzo sono io. Che è giusto che un politico possieda tre televisioni nazionali. Che l’Italia sia considerata semilibera per l’informazione da istituti internazionali. Che in Parlamento ci siano 70 tra condannati, prescritti e rinviati a giudizio. Si, il pazzo sono io e lo siete anche voi che siete scesi in piazza in questo bellissimo, solare, 25 aprile.

Siamo pazzi di libertà. Grazie, ancora grazie, passerei le ore a gridarvi grazie dalla finestra. So che mi sentite.

(Beppe Grillo)

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Piazza San Carlo Torino, 25 aprile



Da La Rete del Grillo 30 Aprile 2008 :

Lettera aperta ad Antonio Boccuzzi

di Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Caro Beppe, ho deciso di scrivere questa lettera aperta tramite il tuo blog ad Antonio Boccuzzi, l'operaio candidato da Veltroni al Parlamento:

Caro Boccuzzi, mi permetto di scriverLe, primo perchè è uno de 3 operai presenti in Parlamento, e dato che sono operaio pure io, faccio riferimento a lei, secondo perchè prima delle elezioni politiche del 13 e del 14 aprile si era preso degli impegni precisi sulla sicurezza sul lavoro, che aveva detto avrebbe portato avanti in Parlamento se fosse stato eletto, e per me ogni promessa è debito.
Glieli voglio ricordare, riprendendoli da una sua intervista sul sito del Partito Democratico, e alla domanda "Lei farà un altro mestiere. Da deputato come pensa di interrompere questa catena di morte?":
«Non voglio generalizzare, ma molto spesso non sono incidenti. Sono delitti sul lavoro, dove le imprese hanno evidenti responsabilità. Ci vogliono pene severe per chi non rispetta le leggi. Incentivi per le aziende sicure. Fondi statali per agevolare le imprese più piccole. Non si può mettere sempre avanti la competitività. Ci vogliono tutele estese a tutti i lavoratori, dai precari agli immigrati».
Adesso vorrei dirLe la mia, perchè alcune sue proposte non mi convincono:
Non so se era in piazza a Torino per il V2-Day, e quindi se ha ascoltato il mio intervento, però ho detto molto chiaramente, che la prima cosa dare, prima di aumentare le pene, e fare nuove leggi, era sbloccare le assunzioni dei tecnici della prevenzione dell'Asl, che sono solo 1950 in tutta Italia, con circa 5 milioni di aziende da controllare, e che dovessero controllarLe tutte, ogni azienda ne riceverebbe uno ogni 33 anni, in pratica MAI.
E' una vergogna!!!
Non capisco come il governo Prodi non abbia sbloccato tali assunzioni, invece di continuare ad assumere dopo ogni morte o infortunio sul lavoro, ispettori amministrativi del lavoro, che come ben sa, non si occuperanno MAI, ripeto mai, di sicurezza sul lavoro, ma bensì di regolarità contributiva, cioè alla primaria funzione dell'ex ispettorato del lavoro, adesso Direzioni Provinciali e Regionali del Lavoro.
Il Ministero della Salute ha deciso che i controlli per la sicurezza sul lavoro passeranno da 75 mila a 250 mila l'anno.
Con questo personale ispettivo Asl così scarso?Ma stiamo scherzando?!
Non mi torna neanche la sua proposta di dare gli incentivi alle aziende sicure, perchè come ha detto Beppe Grillo, alla quale mi associo:
"Quando un operaio muore, si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti"
Iniziamo a chiuderne qualcuna, e vediamo se qualcosa cambia.
Mi associo a lei invece quando parla di aumentare le pene per chi non rispetta le leggi, perchè non voglio più assistere a sentenze del genere, esempio, in cui i responsabili delle morte sul lavoro del figlio di una mia amica, hanno avuto una pena di soli 8 mesi con la condizionale.
Le sembra giustizia questa?
Tanto per ricordarglielo, anche il suo partito, il PD, ha votato a favore dell'indulto nella passata legislatura, in cui erano inclusi per la prima volta nella storia della Repubblica anche i reati contro il lavoro.
I familiari dei morti per l'amianto nello stabilimento Eternit di Casale Monferrato vi ringrazieranno sicuramente, dato che grazie all'indulto i responsabili avranno uno sconto di pena di ben 3 anni.
E' l'ora di finirla con gli indulti e gli sconti di pena.
Avrei voluto scriverLe per email, ma dato che non mi è riuscito di contattarla (sembra che lei non ne abbia ancora una), lo faccio tramite il blog di Beppe Grillo, perchè così sono sicuro che la lettera gli arriverà sicuramente.
Saluti. (
Marco Bazzoni)


V2day

I banchetti di maggio del V2-Day a Empoli

Domenica 11 Maggio: Via del Giglio, dalle ore 10 alle ore 19


Per tutto il mese di Maggio puoi firmare anche presso gli uffici URP del Comune di Empoli



beppegrillo.meetup.com/489


Liste Civiche Nuovo Rinascimento

Free Tibet

venerdì 25 aprile 2008

V2 DAY, 25 Aprile : LIBERA INFORMAZIONE IN LIBERO STATO

Il V-Day del 25 aprile 2008 a Empoli
In Via del Giglio , dalle ore 10 alle ore 19
Anche il 26 e il 27 continueremo a raccogliere firme : stesso luogo, stesso orario.

http://beppegrillo.meetup.com/489/messages/boards/thread/3729188/210#17110666

V2day

Chi è disponibile ad aiutare, in modo che il V Day sia un successo anche a Empoli?

Facciamo in modo che sia un bell’evento: civile, partecipato, democratico.

Un bel momento collettivo, in cui ritrovarsi senza bandiere di parte : liberi cittadini che, con semplicità ma con determinazione, vogliono riappropriarsi di diritti che una politica asservita agli interessi delle caste ci nega da troppo tempo.

Vogliamo/dobbiamo liberare l'informazione dalla piovra partitocratica.

Ma per farlo abbiamo bisogno di tutte le persone di buona volontà che credono nella nostra azione.

Nei giorni della raccolta firme (25 , 26 e 27 Aprile) chi è disposto a dare una mano al tavolo, oltre che a firmare per i 3 Referendum?

Anche solo per aiutarci a spiegare il senso del V Day e del Meetup ai cittadini. O a fare volantinaggio insieme a noi.

Se ognuno di noi fosse disponibile a compiere anche solo una piccola azione, riusciremmo a fare molte, molte cose positive.. Per tutti noi. Per la nostra città.

Perché la nostra è POLITICA (con la P maiuscola!). Non è antipolitica o semplice protesta.

Diventiamo dunque CITTADINI ATTIVI. RIPRENDIAMOCI I NOSTRI DIRITTI E FACCIAMOLI VALERE.

COMINCIAMO AD INCIDERE NELLA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO.

Saluti a tutti

Fabrizio Frosini


N.B.: i volantini del V Day dobbiamo distribuirli alle persone in modo diretto. Non lasciamoli per strada o abbandonati su tavoli o altro.. Abbiamo un messaggio importante da trasmettere e far capire. Non trasformiamo questo messaggio in un rifiuto cartaceo! Grazie.


http://www.empolipertutti.com
pubblica l’appello del Dott. Fabrizio Frosini, organizer del MeetUp di Empoli.


http://beppegrillo.meetup.com/489/

V2day

Dal Blog di Grillo, 24 Aprile 2008

Il fascismo dell'informazione


La Repubblica di oggi si è accorta del V2 day. Il giornale di De Benedetti scrive che la scelta del 25 aprile per il V2-day è “l’ennesima provocazione” nei confronti della Resistenza e che “ovunque si fronteggeranno le folle chiamate a raccolta dal comico genovese con quelle che intendono ricordare la Liberazione”. Lo dico in termini metaforici: sono stronzate dettate dalla paura e dagli interessi di bottega. Il V2 day è la continuazione della Liberazione e non vuole fronteggiare proprio nessuno che si ispiri a quella data. I partigiani, gli operai, gli uomini liberi del 25 aprile sono nostri fratelli. Il 25 aprile non è di proprietà degli intellettuali di sinistra, una definizione corrispondente a un vuoto pneumatico. Non è di proprietà dei partiti che hanno venduto i lavoratori e la libertà di informazione per un piatto di lenticchie cucinate ad Arcore. E’ la festa di tutti gli italiani che vogliono un Paese libero. L’Italia va liberata di nuovo, è una ex democrazia. Come altro si può chiamare un Paese in cui l’informazione è nelle mani dei gruppi di potere. In cui Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie al controllo di tre televisioni e del gruppo Mondadori. Le prime regalate dal latitante Craxi. Il secondo frutto di corruzione di giudici. Il 25 aprile non è di proprietà di chi parla con i banchieri e non con gli operai che gli hanno dato il voto, di chi ha rassicurato Testa d’Asfalto sull’impunità e con lui vuole fare la Bicamerale, la Costituente, la nuova legge elettorale e qualunque altro atto osceno in luogo pubblico. Il V2 Day vuole restituire l’informazione ai legittimi proprietari: ai cittadini italiani. I nostri padri e nonni hanno ripulito l’Italia, ma non hanno finito il lavoro. Il nuovo fascismo è il controllo dell’informazione. I nuovi fascisti sono coloro che controllano l'informazione. Firmate i tre referendum: abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione dei finanziamenti pubblici di un miliardo di euro all'anno all'editoria, abolizione della legge Gasparri e del duopolio Partiti-Mediaset. Libera informazione in libero Stato. V2-day. 25 aprile.


Dal Blog di Grillo , 23 Aprile 2008

Marco Travaglio e il V2-day

V2-day_Padova.jpg
Clicca l'immagine

Marco Travaglio, il mio ministro della Giustizia preferito, sarà sul palco del V2-day in piazza San Carlo a Torino il 25 aprile.
Un Paese senza memoria è destinato a ripetere i propri errori. Ma un Paese che vive di menzogne è destinato a non conoscere neppure i propri errori. L'Italia è sommersa dalle menzogne e non ha più memoria. L'informazione di regime è il virus che l'ha ridotta così. Il 25 aprile prendete la pillola rossa e firmate i referendum. In tutte le piazze d'Italia. V2-day. Libera informazione in libero Stato.

"Caro Beppe,
prim’ancora che avvenga il V2-Day per un’informazione libera ha già sortito due risultati prodigiosi. Il primo è far riscoprire i valori della Resistenza e della Costituzione al Pd, che ultimamente era piuttosto tiepidino in materia, al punto da voler continuamente riformare la Costituzione con tre forze estranee alla Costituente: il Cainano, la Lega e i post (?) fascisti di An. E’ semplicemente strepitoso lo slancio con cui, all’annuncio del V2-Day a Torino, i vertici del Pd torinese hanno subito organizzato una manifestazione di piazza come non se ne vedevano da anni per il 25 Aprile.
Mi ha commosso in particolare l’attivismo resistenziale di uno dei dirigenti locali degli ex-Ds, Stefano Esposito, noto alle cronache torinesi soprattutto per essersi occupato di sale bingo. Mi auguro che venerdì, in piazza San Carlo, riusciremo a collegarci idealmente all’altra piazza, spiegando che il V2-Day è la naturale prosecuzione delle battaglie in difesa della Costituzione. Che contempla, fra l’altro, l’articolo 21, quello sulla libertà d’informazione, il più calpestato in questi anni da destra e anche in parte da sinistra insieme all’articolo 3 (“Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di razza, religione” eccetera).
Come sai, dei tre referendum per i quali raccoglieremo le firme mi appassiona soprattutto il terzo, che ritengo decisivo in un Paese ancora in gran parte “televisivo”. Se davvero riusciremo - insieme all’abolizione di un ente inutile come l’Ordine dei giornalisti e al disboscamento della jungla di finanziamenti pubblici a giornali finti di partiti veri, a giornali veri di partiti finti, a giornali finti di partiti finti – a radere al suolo la legge Gasparri e le altre che l’hanno preceduta, tutte dettate o scritte direttamente dal Cainano a proprio uso e consumo, faremo saltare il tappo più grosso che imprigiona la democrazia italiana. Lo dico perché penso che questo V-Day riuscirà in pieno solo se non passerà alle cronache come la giornata del vaffanculo ai giornalisti, ma come la fine del regime televisivo che opprime e sfigura l’Italia dagli anni 80. Ancora 15 anni fa, il Cainano avrebbe perso sonoramente le elezioni, se avesse detto ai suoli elettori “Di Pietro mi fa orrore” e “Mangano è un eroe”. Infatti nel ’94 vinse inneggiando a Di Pietro, a Falcone e a Borsellino. Il 13 aprile, invece, dopo 15 anni di bombardamento a reti unificate, ha stravinto beatificando Mangano e maledicendo la magistratura.
Il V2-Day, almeno per come lo vedo e lo auspico io, dovrà rimuovere il macigno “di sistema” che blocca la libertà d’informazione. E dovrà dare la sveglia ai giornalisti, perché riscoprano i valori profondi della propria missione: per esempio, il dovere di dare tutte le notizie. Perché il problema in Italia sono anche i politici, gli editori e certi direttori. Ma soprattutto il problema sono i giornalisti, che spesso si autocensurano prim’ancora che qualcuno li censuri. Come diceva Leo Longanesi: “In Italia non è la libertà che manca: mancano gli uomini liberi”. Aiutiamoli, aiutiamoci a esserlo tutti dal 25 aprile in poi." Marco Travaglio.

(Beppe Grillo)